Concetti Chiave
- Nel 1500 a Roma, artisti come Pontormo e Rosso Fiorentino segnano l'inizio del "manierismo", caratterizzato da nuove espressioni stilistiche e contaminazioni culturali.
- Il sacco di Roma disperso gli artisti, dando origine a un linguaggio artistico variegato, il "Manierismo", che si differenzia a seconda delle peculiarità individuali degli artisti.
- Il Manierismo si estende dalla morte di Raffaello fino all'inizio del barocco, rappresentando un periodo artistico complesso e diversificato.
- Nel 1600, il manierismo è criticato per la sua apparente mancanza di originalità e per la ripetizione di schemi classici, lontano dalla natura.
- Critici moderni rivalutano il manierismo, riconoscendo negli artisti un intento di superare il passato e rompere con le tradizionali regole del naturalismo.
L'evoluzione del linguaggio figurativo
Nel corso del 1500 a Roma sotto la spinta di artisti come Pontormo, Rosso Fiorentino, Giulio Romano le certezze del linguaggio figurativo elaborato dagli artisti precedenti iniziano a sfaldarsi, lasciando il posto a nuove modulazioni e al trionfo della "maniera", ossia dello stile, con la contaminazione di elementi classici, citazioni moderne e cambiamenti personali.
La dispersione degli artisti e il manierismo
Questa stagione feconda si interrompe con il sacco di Roma, gli artisti che lavoravano per il papa Clemente VII si disperdono in tutta Italia andando al servizio delle corti, nasce così quel linguaggio artistico detto "Manierismo" (non omogeneo dipende dalle caratteristiche dei diversi artisti, comunque presente in tutta Italia). Inizialmente con questo termine si definiva l'attività degli artisti dalla morte di Raffaello fino all'inizio del barocco, ma va considerato un periodo molto più circoscritto perché in questo lungo periodo di tempo ci sono stati diversi fenomeni.
Rivalutazione critica del manierismo
Nel 600 era considerato dai critici in modo negativo perché era caratterizzata da una rappresentazione vuota dei modelli del passato, ripeteva schemi già sperimentati e non aveva come modello la natura. Mentre i critici moderni l'hanno rivalutato, attribuendo a questi artisti la volontà di superare il passato, uscendo dagli schemi classici fatti di naturalismo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche del linguaggio figurativo nel 1500 a Roma?
- Come ha influenzato il sacco di Roma il movimento del Manierismo?
- Qual è stata l'evoluzione della critica nei confronti del Manierismo dal 600 ad oggi?
Nel 1500 a Roma, il linguaggio figurativo si evolve grazie a artisti come Pontormo e Rosso Fiorentino, che introducono nuove modulazioni e il trionfo della "maniera", mescolando elementi classici e citazioni moderne.
Il sacco di Roma ha causato la dispersione degli artisti, portandoli a servire diverse corti in Italia e dando origine al Manierismo, un linguaggio artistico variegato che riflette le caratteristiche individuali degli artisti.
Nel 600, il Manierismo era visto negativamente per la sua rappresentazione vuota dei modelli passati, ma i critici moderni lo rivalutano, riconoscendo la volontà degli artisti di superare il passato e di allontanarsi dagli schemi classici.