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Concetti Chiave

  • Il Palazzo della Cancelleria, progettato tra il 1486 e il 1496, rappresenta un nuovo modello di palazzo a Roma, grazie all'influenza di Vitruvio e Bramante.
  • Bramante, arrivato a Roma nel 1499, ha probabilmente definito la facciata e il cortile, ispirandosi al Colosseo con colonne e lesene.
  • La facciata è rivestita in bianco travertino e presenta un alto basamento austero, arricchito da doppie lesene che ingentiliscono l'aspetto generale.
  • Gli angoli della facciata sono caratterizzati da quattro avancorpi sporgenti che rompono l'orizzontalità e creano movimento visivo.
  • Le finestre della facciata variano in dimensione e dettaglio, con archi e piccole monofore che aggiungono ricchezza all'architettura complessiva.

Qual è l'influenza di Vitruvio e Bramante?

A Roma all’inizio del Cinquecento lo studio dei monumenti classici e del trattato di Vitruvio generarono un nuovo modello di palazzo, grazie soprattutto a Bramante. Il primo esempio è Palazzo della Cancelleria del cardinale Raffaele Riario, progettato e in gran parte compiuto nei suoi caratteri architettonici fondamentali fra il 1486 e il 1496 da diversi architetti, tra i quali Andrea Bregno, anche se è a Bramante, giunto a Roma nel 1499, che si deve probabilmente la definizione finale della facciata e del cortile, direttamente ispirato al prospetto del Colosseo con colonne ai piani inferiori e lesene all’ultimo.

Dettagli della facciata e del cortile

Rivestita a bugnato liscio di bianco travertino e posta su un alto basamento, la lunga facciata appare ancora austera secondo i canoni fiorentini, ma ingentilita dalla scansione delle doppie lesene alternate al primo e al secondo piano alle finestre. Gli angoli sono rafforzati da quattro avancorpi leggermente sporgenti che movimentano l’orizzontalità dei fronti. Le analogie con Palazzo Rucellai sono evidenti, ma l’insieme risulta più semplice e lineare. Per rendere visivamente più solido il basamento, al piano terreno le lesene sono assenti e le finestre più piccole; al primo e al secondo piano si alternano una campata stretta priva di finestre racchiusa fra lesene binate e una più ampia con finestra; al primo piano le finestre sono incorniciate da un arco sormontato da un tondo con una rosa, al secondo piano sopra le finestre ci sono piccole monofore.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo di Bramante nella progettazione del Palazzo della Cancelleria?
  2. Bramante, giunto a Roma nel 1499, ha probabilmente definito la facciata e il cortile del Palazzo della Cancelleria, ispirandosi al prospetto del Colosseo, come evidenziato nel testo.

  3. Quali sono le caratteristiche principali della facciata del Palazzo della Cancelleria?
  4. La facciata è rivestita a bugnato liscio di bianco travertino, presenta un alto basamento e una scansione di doppie lesene, con angoli rinforzati da avancorpi, risultando austera ma ingentilita da dettagli architettonici, come descritto nel testo.

  5. In che modo la facciata del Palazzo della Cancelleria si confronta con quella di Palazzo Rucellai?
  6. Sebbene ci siano evidenti analogie con Palazzo Rucellai, la facciata del Palazzo della Cancelleria risulta più semplice e lineare, come sottolineato nel testo.

Domande e risposte

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