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Concetti Chiave

  • Il termine "manierismo" deriva dalla parola "maniera", usata nel XVI secolo per descrivere uno stile assoluto, che oggi ha una connotazione negativa di affettazione.
  • Il gusto manierista è caratterizzato da opere artistiche complesse, raffinate e stilisticamente elevate, enfatizzando l'eccesso e la stilizzazione delle forme.
  • In Europa, il manierismo si diffuse superficialmente, mancando di una solida base teorica e limitato dalle consuetudini tecniche locali.
  • Giuseppe Arcimboldi, pittore ufficiale a Vienna e Praga, è noto per le sue "teste composte", ritratti creati con oggetti e elementi naturali.
  • Le opere di Arcimboldi, come "Le Quattro stagioni", riflettono l'eleganza artificiosa e la complessità visiva tipiche del manierismo.

Qual è l'origine e il significato del manierismo?

Il gusto manierista:

il termine Manierisimo, ha origine nella parola "maniera", che nel corso del XVI sec. Artisti e letterati adottarono soprattutto per la sua valenza assoluta, nella stessa accezione con cui oggi è usata la parola "stile". Oggi, nel linguaggio comune, la parola maniera è usata con la stessa accezione negativa dell'aggettivo "manierato", ossia ricercato, affettato, convenzionalmente astratto e inespressivo. Anche l'aggettivo "artificioso" si sceglie per indicare qualcosa di volutamente complicato, eccessivamente ricercato: nel XVI sec., invece, si auspicava che tutte le opere d'arte e di letteratura fossero "artificiose".

Caratteristiche del manierismo

Il gusto manierista, elitario, nobile e sofisticato, presentò in tutta Europa caratteristiche simili; esso coinvolse non solo pittura, scultura e architettura, ma ogni campo dell'arte: dalla decorazione al teatro, dagli arredi alle arti decorative, dall'oreficeria al collezionismo, fino alla progettazione di parchi e giardini. Le opere d'arte e di letteratura dovevano risultare composte, raffinate, ricercate, in una parola artificiose, dovevano mostrare di possedere maniera, stile; e inoltre dovevano parlare un linguaggio artistico tanto elegante quanto innaturale. L'amore per la complessità, l'ossessiva ricerca della difficoltà e una sorta di fastidio nei confronti della sobrietà: l'eccesso fu dunque una conseguenza inevitabile di questo nuovo gusto artistico.

Le forte naturali tesero ad una stilizzazione che puntava a renderle raffinate, aristocratiche al punto da risultare quasi irreali, astratte. Gli uomini e le donne che animano i quadri manieristi, con le loro membra allungate, le pose studiate, gli atteggiamenti alteri, non sembrano appartenere al nostro mondo. Anche l'architettura manierista, come già la pittura e la scultura, non presenta caratteristiche definite. Rifiuto per l'imitazione aulica della classicità, della tendenza a trasgredire le regole degli ordini architettonici e una vistosa accentuazione del decorativismo, sono le caratteristiche principali.

Diffusione del manierismo in Europa

L'Europa accolte in modo superficiale solo i caratteri più vistosi dell'arte italiana del Cinquecento. All'arte europea mancò una presa di posizione teorica che andasse oltre l'occasionale gusto per la decorazione elegante. In architettura, ad una convinta "rinascita" si opponevano le consuetudini tecniche e stilistiche delle maestranze e i gusti delle committenze, disposte ad accettare unicamente elementi decorativi, come grottesche, mascheroni e cariatidi. Gli ordini architettonici erano usati con disinvoltura. Nella scultura la corrente italianizzante dovette scontrarsi con una tendenza ancora fedele alle fantasie del Gotico. In pittura la diffusione del Manierismo italiano fu più capillare.

Giuseppe Arcimboldi e le sue opere

I pittori italiani furono molto amati nelle ricche e colte corti d'Europa. Giuseppe Arcimboldi (1527-1593) fu pittore ufficiale a Vienna e in seguito a Praga. Pittore, scenografo, costumista, coreografo, si formò a Milano. Nel 1562 si trasferì a Vienna su invito dell'imperatore Massimiliano II d'Asburgo. Nella capitale austriaca, raggiunse una grande fama con l'invenzione delle "teste composte", ossia ritratti e busti allegorici le cui figure sono ottenute attraverso composizioni di oggetti, animali, fiori, frutta e verdura combinati con funzione illusionistica.

Le Quattro stagioni (Olio su tela, Vienna) sono volti mostrati di profilo e composti da fiori, nel caso de La Primavera, frutti e ortaggi, ne L'Estate e L'Autunno, e da un veccio tronco d'albero ne L'Inverno.

Alla morte di Massimiliano, passò al servizio del successore Rodolfo II e lo seguì a Praga. Arcimboldi ci ha lasciato un suo bizzarro ritratto, l'Imperatore Rodolfo II in veste di Vertumno (Olio su tavola, Stoccolma): Vertumno era il dio delle mutazioni stagionali e difatti le fattezze del sobrano sono rese componendo fiori e frutti delle varie stagioni. E' dunque celebrato come sintesi del creato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "manierismo" e il suo significato nel XVI secolo?
  2. Il termine "manierismo" deriva dalla parola "maniera", utilizzata nel XVI secolo per indicare uno stile assoluto. A differenza dell'accezione negativa attuale, all'epoca si auspicava che le opere d'arte fossero "artificiose", ovvero ricercate e complesse.

  3. Quali sono le principali caratteristiche del gusto manierista?
  4. Il gusto manierista è elitario e sofisticato, coinvolgendo vari campi dell'arte. Le opere dovevano essere composte e raffinate, mostrando un linguaggio artistico elegante e innaturale, con una forte inclinazione verso l'eccesso e la stilizzazione.

  5. Come si diffuse il manierismo in Europa e quali erano le sue limitazioni?
  6. In Europa, il manierismo si diffuse superficialmente, con una mancanza di una presa di posizione teorica. Le consuetudini tecniche e stilistiche locali limitarono l'adozione di elementi decorativi più complessi, mantenendo una certa fedeltà al Gotico in scultura e architettura.

  7. Chi era Giuseppe Arcimboldi e quali sono le sue opere più celebri?
  8. Giuseppe Arcimboldi (1527-1593) fu un pittore ufficiale a Vienna e Praga, noto per le sue "teste composte", ritratti realizzati con oggetti naturali. Le sue opere più celebri includono "Le Quattro stagioni" e il ritratto dell'Imperatore Rodolfo II come Vertumno.

  9. Qual è il significato delle "teste composte" di Arcimboldi?
  10. Le "teste composte" di Arcimboldi sono ritratti allegorici creati con oggetti, animali e piante, che offrono un'illusione visiva. Queste opere celebrano la sintesi del creato, come evidenziato nel ritratto di Rodolfo II, rappresentato attraverso elementi delle diverse stagioni.

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