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Libri e scritture contabili. (PWP 29)

Un ulteriore strumento di cui le imprese hanno bisogno sono i libri delle scritture contabili.

Ma cosa sono i libri contabili?

Le imprese sono obbligate dalla disciplina vigente nel nostro paese, quindi le norme civilistiche, la stessa che ci ritroveremo ad affrontare quando, alla fine del secondo modulo, impareremo a conoscere il bilancio redatto secondo le norme civilistiche, cioè quello dettato dal codice civile.

Dunque vedremo che le norme civilistiche saranno rispettate dal conto economico e dallo Stato patrimoniale, che vanno compilati perché costituiscono il bilancio alla fine dell'esercizio, cioè alla fine del periodo amministrativo al 31.12.

Disciplina civilistica

Dunque, la disciplina dispone di ordinare la predisposizione del bilancio, e quindi la compilazione di questi due documenti che sono lo stato patrimoniale e il conto economico, che ricordiamo corrispondere al prospetto del capitale, per quanto riguarda lo stato patrimoniale e a quello del reddito, per quanto riguarda il conto economico.

Esse si differenziano perché sono più raffinate, quindi vedono più voci e sono più complessi e forniscono un'informazione più completa e più ampia di quanto non lo facciano singolarmente il prospetto del capitale e il prospetto del reddito.

In più, oltre alla predisposizione del bilancio, le norme civilistiche ci impongono di tenere i libri contabili.

Questi libri contabili obbligatori sono:

  • Il libro giornale.
  • Il libro degli inventari.
  • Il libro mastro.

Inoltre, importante è anche redigere tutte le scritture necessarie in funzione della natura dell’impresa, cioè della tipologia di impresa, della sua complessità e delle sue stesse dimensioni.

Accanto a questi libri obbligatori che il codice civile individua, quindi il libro giornale, il libro mastro e il libro degli inventari, esistono altri libri che sono anche obbligatori, ma che sono redatti non dalla disciplina civilistica ma da quella fiscale, ad esempio, il registro dei beni ammortizzabili.

Questo perché nel nostro paese, esiste una sorta di doppio binario che ci ritroveremo davanti anche alla fine del secondo modulo, cioè che oltre a rendere il fatto che le norme civilistiche, cioè quelle attraverso cui ci dicono come dobbiamo redigere le scritture, quali grandezze immettere ecc, e quale saldo e come infine trasportarlo dei conti finali, abbiamo anche un'altra normativa, che ha la stessa importanza ma ha fini fiscali.

Al fine della determinazione del reddito imponibile dell'impresa, cioè quello su cui incide la tassazione. Questo perché sono delle regole specifiche che peraltro variano anche con grande frequenza e, nel nostro paese, che attraverso il sacrificio della produzione o la creazione di reddito positivo o negativo sia, procedono a imputarci delle Imposte tassative.

Dunque, oltre a sancire come procedere al 31.12, quando si deve determinare il reddito e procedere alla redazione dei documenti civilistici, si ha il bisogno anche di redigere documenti ulteriori, che hanno valore ai fini fiscali.

Abbiamo parlato di registro dei beni ammortizzabili che viene redatto per poter adempiere agli obblighi imposti dalla regolamentazione fiscale.

Importante per noi sarà però la questione contabile.

Ci sono libri contabili obbligatori che sono diversi a seconda della normativa civilistica oppure fiscale, ma noi ci soffermeremo su quella civilistica e, quindi, sui tre libri obbligatori: libro giornale, libro mastro, libro inventario.

Iniziamo col spiegare da cosa è costituita e le loro definizioni.

Che cos’è il libro giornale?

Il libro giornale contiene tutte le informazioni, quindi raccoglie tutte le scritture tramite cui vengono rilevate le operazioni di gestione.

Si chiama libro giornale perché viene aggiornato ogni giorno e seguendo un ordine cronologico, cioè tutte le scritture, tutti gli articoli così come si chiamano tecnicamente e che rappresentano le operazioni di gestione che trovano espressione nel periodo amministrativo.

Ma le scritture contabili, se osserviamo l’aspetto cronologico, cos’ha di diverso rispetto alle analisi delle variazioni che svolgevamo nei capitoli precedenti?

La differenza è che ora andremo a utilizzare il conto invece della solita rappresentazione delle variazioni tramite analisi delle variazioni, e dunque, utilizzeremo delle scritture che consentono di descrivere come vengono movimentati i conti che sono stati coinvolti in quell'operazione imprenditoriale, cioè hanno consentito di rappresentare, utilizzando il metodo della partita doppia.

Una determinata operazione in questi conti viene riportata all'interno del libro giornale, in maniera cronologica, tramite i cosiddetti articoli, che sono le scritture che descrivono l'operazione che è stata compiuta e come sono stati movimentati.

I conti interessati da quell’operazione sono e questi importi possono essere stati addebitati oppure accreditati.

Queste stesse informazioni, che ritroviamo nel libro giornale solo descritte, vengono accolte anche nel cosiddetto libro mastro.

Il libro giornale cioè è il libro che accoglie in ordine cronologico tutte le descrizioni delle operazioni compiute dall'impresa e, naturalmente, ci sono le iscrizioni relative non solo alla data e ai conti che sono stati movimentati in cui ci troveremo l'oggetto del conto che è stato movimentato a fronte di una determinata operazione, ma anche gli importi che ci troveremo nel Dare e nell’Avere.

Ora, c'è una convenzione che si rifà a quella che è la partita doppia: dobbiamo avere due serie di conti, quindi almeno due conti, uno svolto ad accogliere le grandezze finanziarie, cioè l'aspetto originario della gestione, l'altro movimentato invece per accogliere le grandezze che hanno a che fare con le variazioni economiche, quindi con l'aspetto derivato della gestione.

Allora, se abbiamo due conti, entrambi in dare, ci dovrà essere sempre e comunque un altro conto che accolga il totale in avere.

Si parla di operazioni semplici o articoli semplici, che sono solo due conti, uno in dare e uno in avere, allora metteremo in dare un valore e l'altro valore in avere.

Se, invece, i conti presenti sono due o ce ne sono più di due, quindi ce ne sono due in dare e in avere parziale, verranno rappresentati in questo modo: se è relativo al valore dei due conti il totale nell'altra sezione, nella sezione dell'avere.

Se ci sono più conti in dare e più conti in avere, si osserverà il valore di ogni singolo conto che verrà messo in dare e in avere, in modo tale che possano bilanciare.

Questo perché ci potremmo trovare di fronte a vari esempi, a varie operazioni, con un livello di complessità diverso.

Quindi si parlerà di articoli, perché questa è la denominazione tecnica che è data a ciascuna delle scritture da rilevare all'interno del libro giornale, di vari tipi: un articolo semplice, visto in precedenza.

Un articolo composto, costituito da vari conti in dare e uno in avere o viceversa.

Un articolo complesso, dove ci sono diversi conti in dare e diversi in avere.

Ciascun articolo semplice, composto o complesso viene gestito in modo diverso.

Ma cos’è un libro mastro?

È un altro libro che si tiene parallelamente al giornale e che contiene l'insieme dei dati, quindi, non inquadra la scrittura articolo ma proprio i conti che sono stati impiegati per dare rappresentazione contabile delle operazioni aziendali compiute dall'impresa.

Questo include tutte le scritture che sono state rilevate durante il corso del periodo amministrativo a fronte dei fatti di gestione, cioè delle operazioni nel quale è stata coinvolta l'impresa.

Dunque, sono sistematiche perché ogni volta che l'operazione avviene questi vengono movimentati.

Inoltre, questo accoglie gli elementi propri dei conti e perciò esso si distingue rispetto al libro giornale.

Quindi, è strutturato proprio come un conto con un Dare e un Avere, ed è ovviamente dedicato a un oggetto ognuno rappresentante un conto e consente di rilevare attraverso di essi i fatti di gestione.

Il libro mastro, come vedete, accoglie i vari conti, quindi gli stessi che avete visto prima ognuno intitolato ad un oggetto e quindi ogni pagina del libro mastro è dedicata ad un conto singolo a cui è indicato l'oggetto del conto.

Anche qui ci sono due colonne, una dedicata al dare e l'altra dedicata all’avere.

Chiaramente, il libro mastro accoglie tutti i conti in base al senso della sistematicità delle rilevazioni perciò avremo sia conti finanziari sia conti economici.

In quest'ultimo caso, siano essi di reddito che di capitale vanno tutti all'interno dello stesso libro, che è appunto il libro mastro.

Ma cos’è un libro degli inventari?

Il libro degli inventari ha a che fare con il magazzino, quindi raccoglie informazioni relative alle consistenze iniziali, alle variazioni, e alle consistenze anche finali dei beni che l'impresa ha a sua disposizione, cioè di elementi del patrimonio dell'impresa.

Il libro degli inventari ha come oggetto le consistenze iniziali del magazzino e dei beni del patrimonio dell'impresa, in modo tale da fornire un'informazione sia all'interno che all'esterno dell'impresa su quella che è la consistenza del patrimonio d’impresa espressa in funzione dei suoi beni.

Sono tutti indicati dal codice civile le regole di redazione delle scritture contabili.

Rilevazione sul libro giornale e sul libro mastro

Vediamo a questo punto come avviene la rilevazione rispetto agli esercizi che faremo.

Attraverso quelle che noi abbiamo chiamato analisi delle variazioni, andiamo ora incontro alle rilevazioni sul libro giornale e libro mastro, che vengono fatte contestualmente e che prevedono l’utilizzo dei conti, della trascrizione degli articoli del libro giornale, dei conti all'interno e quindi dell’utilizzo del metodo della partita doppia al libro mastro e/o libro giornale per effettuare le rilevazioni.

Una volta abbandonata la convenzione dell’analisi delle variazioni, andiamo a raffinare la rilevazione utilizzando proprio i libri e la contabilità.

Dunque, immaginiamo che il 2 Aprile 2018 si acquistano merci per 42.000 € e che l'operazione sia regolata a mezzo banca.

Stiamo dunque esaminando un'operazione che avviene il 2 Aprile e che ha per oggetto un'operazione di acquisto di 42.000 € e quindi si riferisce ad un’operazione compresa nell’ambito del circuito della produzione.

Nella parte iniziale, e per la quale esiste un regolamento immediato tramite variazione finanziaria di segno negativo certa perché l'operazione regolata a mezzo banca.

In altre parole, in questa prima rilevazione non ci sono per ora debiti di funzionamento o di alcun tipo.

Dobbiamo, poi, rilevare questa operazione utilizzando non dell’analisi le variazioni ma la convinzione con le freccette quella del conto e, dunque, fare la rilevazione sia al libro giornale sia libro mastro.

Bisognerà fare una rilevazione cronologicamente, quindi seguendo le informazioni tempistiche che ci dà il testo dell'esercizio.

Dunque, partiamo dalla rilevazione al libro giornale.

Cosa dobbiamo fare? La prima cosa da fare è indicare la data in cui l'operazione avviene, quindi la variazione viene registrata il 2 Aprile 2018.

Di che tipo di operazione si tratta? Abbiamo precedentemente inquadrato il ciclo di riferimento e abbiamo

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giusy0233482 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Saggese Sara.
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