Estratto del documento

Regolamento (PWP 30): scritture su acquisto

Per quanto riguarda l'applicazione dell'IVA andremo ora ad affrontare la rilevazione delle operazioni prima di acquisto e poi di vendita con IVA, che in effetti è un esercizio diviso in tre casi, tre possibili casi di fronte ai quali potreste trovarvi anche in sede d'esame.

Immaginiamo che il 1 ottobre si acquistano materie prime per 30.000 € più IVA al 22%, che è un'aliquota ordinaria. Dunque, il 1 ottobre si acquistano materie prime per questo importo e questa operazione è soggetta ad IVA.

Un primo caso

Immaginiamo che il regolamento venga a 60 giorni e che il 15 novembre si salda il debito, ottenendo uno sconto del 5% per anticipato pagamento.

Secondo caso

Immaginiamo poi un caso in cui di un’operazione il regolamento sia mezzo cambiali maggiorate di interessi al tasso del 6% annuo, con cambiali a sei mesi.

Un terzo caso

Immaginiamo poi un caso in cui si abbia la restituzione delle materie prime del 50% dopo 10 giorni dall'acquisto.

Rilevazione dell'acquisto nel primo caso

Nel primo caso, dobbiamo rilevare l'acquisto che sarà ovviamente uguale per tutti e tre i casi, ma ciò che cambia è l’attività di pagamento, di regolamento, che è diversa in tutti e tre i casi.

In questa prima ipotesi, il regolamento è a 60 giorni, quindi a dilazione e sarà poi saldato completamente il 15 novembre, giorno anticipato alla chiusura, alla scadenza del debito di funzionamento, per cui la nostra impresa riceve uno sconto del 5% per anticipato pagamento.

Allora, andiamo per gradi: la prima cosa da fare è rilevare, attraverso la contabilità, quindi utilizzo dei conti con scritture al libro giornale e a maestro, che io non riporterò ma vi basti sapere che andranno aperti i conti e ciascuno di questi dovranno essere accesi ai vari oggetti che vediamo elencati nel libro giornale.

Poniamo, quindi, che il 1 ottobre ci sia l'acquisto, quindi la prima operazione da fare è quella di rilevare il costo di acquisto e, naturalmente, trattare l’IVA. In questo caso, trattandosi di un acquisto l’IVA è a credito proprio per effetto del meccanismo di applicazione dell'IVA stessa sugli acquisti a credito, perché è dovuta dal consumatore finale dal momento che la nostra impresa non è il consumatore finale ma sta acquistando materie prime per trasformarle ulteriormente.

Attraverso questa trasformazione, attraverso il realizzo del prodotto finale che sarà ceduto al cliente, sarà proprio quest’ultimo a pagare l’IVA, e quindi, sugli acquisti l’IVA è a credito.

E allora, iniziamo ad aprire innanzitutto i conti. Il primo conto da accendere è il conto “materie prime conto acquisti” che è acceso ai costi di acquisto dei fattori produttivi per l'importo di 30.000 € e su questo importo calcoliamo l’IVA a credito che è, appunto, il 22% di 30.000.

L’IVA a credito è movimentata all'interno del conto omonimo “IVA a credito” in DARE, perché i crediti, per le convenzioni contabili che abbiamo esaminato, va rilevato in dare e, quindi, abbiamo la variazione finanziaria positiva per il credito per IVA, che si somma al costo di acquisto per materie prime.

Le materie prime andranno rilevate in dare, perché secondo le convenzioni, tutti i costi vanno in dare dell'omonimo conto. Sia il costo di materie prime che l’importo dell’IVA a credito, vanno contrapposte a quello che sarà un conto acceso ai debiti verso fornitori perché c’è una dilazione a 60 giorni, che andrà, ovviamente seguendo le convenzioni della contabilità, in AVERE.

Il debito, come già sappiamo, è una variazione finanziaria negativa che, in questo caso, misura il costo delle materie prime conto acquisti e si compensa con l’IVA a credito, perché sono due manifestazioni finanziarie. Ma il debito non sarà messo in Avere solo perché è di segno negativo, ma perché, per convenzione, si ha un regolamento che verrà misurato dopo 60 giorni, ma che va contrapposto alle variazioni di DARE proprio perché questa misura le altre variazioni.

Dunque, andiamo ad aprire proprio i conti per ciascun oggetto, che saranno poi uguali a tutti gli altri casi. Abbiamo detto che il regolamento è ciò che varia in questi tre casi: nel primo caso, ovvero questo che abbiamo preso in considerazione, il regolamento deve avvenire a 60 giorni, però il 15 novembre, che è la data in cui dobbiamo concludere la rilevazione, si salda il debito ottenendo lo sconto del 5% per anticipato pagamento.

Saldo del debito e sconto per anticipato pagamento

Allora, cosa succede il 15 novembre? Questa è la data che ci interessa per proseguire con la rilevazione. Dobbiamo far vedere che il debito verso fornitori che era stato acceso il 1 ottobre viene meno, quindi da variazione finanziaria negativa diventa una variazione finanziaria positiva e quindi cambia di sezione, nella quale bisogna procedere alla rilevazione per l'intero ammontare perché si salda tutto il debito, cioè si estingue interamente, anche se poi viene concesso uno sconto del 5% che quindi dobbiamo calcolare.

Lo sconto avviene per anticipato pagamento, quindi abbiamo una diminuzione dei debiti verso fornitori che si compenseranno da un lato con una variazione finanziaria di segno negativo, quindi un’uscita di denaro tramite banca, immaginiamo, quindi accendiamo il conto “banca conto corrente” movimentato in AVERE perché appunto è un'uscita di denaro, quindi una variazione finanziaria negativa.

Visto lo sconto, avremo un beneficio. Questa circostanza dobbiamo rilevarla a fronte della diminuzione del debito verso fornitori, quindi nella sezione Avere, in cui andremo a definire la componente positiva di reddito rappresentata dallo sconto attivo, e quindi, dobbiamo accendere il conto “sconti attivi” che è un conto economico di reddito positivo, come abbiamo già detto, e che quindi accoglie in avere le variazioni economiche di segno positivo proprio per effetto dello sconto attivo.

Il suo ammontare, cioè l’ammontare dello sconto, è pari al 5%. Dunque applicheremo lo sconto alla quota di debito compresa di IVA, e faremo 36.600*5/100, quindi è 1830. Ora, la differenza tra questi conti e le analisi delle variazioni è che qui l'uscita di banca comprendente il debito verso fornitori si estingue interamente ma le viene ridato l’importo 1830 dello sconto.

Quindi andremo a ridurre i 36.600 di 1830 e vedremo che resterà da pagare 34.770 che definiranno l'uscita di banca che la nostra impresa registra in avere, proprio per convenzione, per 34.770. E anche qui, ci troviamo col bilanciamento richiesto dalla regola della partita doppia, perché 36.000 è proprio pari alla somma di questi due valori come lo era prima, se ci pensate, in corrispondenza della rilevazione il primo di ottobre la somma dei tutti gli importi movimentati nei conti interessate da variazioni in dare, che era uguale a 36.600 esattamente uguale all'unica variazione contrapposta.

Secondo caso: regolamento con cambiali

Ora, andiamo al secondo caso. Come già detto, la prima rilevazione al 1 ottobre è identica a quella del primo caso, ciò che cambia sono le altre due rilevazioni dovute al regolamento, che in questo caso avviene attraverso cambiali maggiorate di interessi al tasso del 6% annuo.

Qui, le cambiali sono a sei mesi, quindi qui abbiamo un elemento in più da prendere in considerazione. Anche qui, la qualifica del debito verso fornitori sorge, ma il debito in questo caso non si può qualificare come un debito di funzionamento o finanziamento, ma è proprio un debito rappresentato da cambiali.

Siccome si tratta di cambiali accese a fronte di un acquisto di fattori produttivi, le cambiali sono passive, quindi sono dei titoli di debito che dovranno essere compresi di interessi calcolati al tasso del 6% annuo.

In più, le cambiali coprono un arco temporale di sei mesi, quindi ai fini della competenza perché anche qui dobbiamo ragionare sempre come faremo per tutte le scritture che svolgeremo alla luce del dettato del principio della competenza e delle teorie sulla competenza che abbiamo anche già visto nel primo modulo, bisogna ragionare anche per vedere il costo per l'interesse di cui la cambiali sono maggiorate e bisogna indicare a quale periodo di tempo appartengono, quindi a quale periodo sono di competenza, e nel caso, poi fare dei risconti, cioè rilevare dei risconti, rinviare una parte della variazione economica, che qui è negativa.

Ma andiamo per ordine: la prima scrittura, ripeto, è uguale a quella del caso precedente. Come abbiamo già visto, anche qui il regolamento è in maniera differita, inizialmente. Il regolamento infatti, avverrà, in questo caso, attraverso le cambiali maggiorate di interessi al tasso del 6% annuo.

Questa circostanza ci impone di dover qualificare il debito che abbiamo rilevato in questo primo passaggio, che ammonta a 36.600. Va rilevato, innanzitutto, in avere perché i debiti sono variazioni finanziarie negative e come tutte le variazioni finanziarie negative vanno in avere per convenzione.

In questo caso il conto si accenderà a debiti verso fornitori per 36.600, perché il debito complessivo è alimentato dal costo di acquisto per materie prime, che quel debito ha misurato, ma anche dal credito per IVA, che va maggiorato all'acquisto delle materie prime.

Nonostante questo non sia un costo, pur andando in dare, questo è un credito che varia in relazione al meccanismo di applicazione dell'IVA, quindi anche dal punto di vista della regolare e corretta applicazione della partita doppia, ci troviamo per lo stesso motivo che abbiamo esaminato prima, perché la somma di tutto ciò che abbiamo rilevato in dare corrisponde esattamente a quanto è stato rilevato sotto il profilo quantitativo in avere, cioè 36.600.

A questo punto andiamo a vedere come viene qualificato il debito. L'operazione avviene nella stessa data in cui si realizza l'acquisto e dobbiamo far vedere che questo debito verso fornitori si estingue, ma non perché avvenga il pagamento ma perché c’è il regolamento che avviene con cambiali maggiorate di interessi al tasso del 6% annuo e le cambiali coprono addirittura un periodo di sei mesi, quindi sorgono al 1 ottobre e coprono tutto il periodo che va dal primo di ottobre fino ai sei mesi successivi, quindi marzo.

Dobbiamo far vedere che il debito verso fornitori non è un debito qualunque, ma è una cambiale passiva. Quindi dobbiamo sostituire il conto generico che abbiamo

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 11
Spiegazione di acquisto e vendita nei libri contabili Pag. 1 Spiegazione di acquisto e vendita nei libri contabili Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Spiegazione di acquisto e vendita nei libri contabili Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Spiegazione di acquisto e vendita nei libri contabili Pag. 11
1 su 11
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giusy0233482 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Saggese Sara.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community