Concetti Chiave

  • Il liberismo economico promuove il principio del "Lasciate fare, lasciate passare", sostenendo che il mercato è un sistema naturale che trova equilibrio senza interventi statali.
  • Secondo la teoria liberista, il libero mercato favorisce la crescita della ricchezza e il benessere materiale globale, promuovendo anche scambi culturali tra le nazioni.
  • Adam Smith, teorico del liberismo, afferma che il valore di una merce deriva dalla quantità di lavoro investito nella sua produzione, rendendo il lavoro il motore della creazione di ricchezza.
  • Smith fonda l'economia classica nel suo libro del 1766, superando le teorie mercantilistiche e fisiocratiche, e stabilendo i fondamenti del liberismo economico.
  • I due principi cardine del liberismo secondo Smith sono l'aumento della produttività tramite la divisione del lavoro e la prosperità del mercato libero, non influenzato da leggi protezionistiche.

Principi del liberismo economico

Il liberismo fu un’altra grande teoria economica dell’età moderna, che condivideva con la fisiocrazia il principio del “Lasciate fare, lasciate passare” in modo ancor più radicale. Secondo il pensiero economico liberista, infatti, l’economia è un sistema naturale che funziona in base a leggi proprie, ossia le leggi del mercato, ed è capace da sé di trovare un equilibrio costante tra denaro e merci, tra domanda e offerta; lo stato, di conseguenza, non deve intervenire ponendo vincoli e divieti alla libera circolazione delle merci. Solo il mercato può stabilire quali e quanti beni si debbano produrre e solo il rapporto tra la domanda e l’offerta può definire il loro prezzo. Lo stato deve eliminare le barriere, i dazi e le dogane che alterano la natura del libero scambio delle merci. Penserà il mercato, con le sue regole inesorabili, a trovare il giusto prezzo e a compensare la mancanza di merci in una parte del mondo con l’abbondanza di produzione in altre parti.

Effetti del libero mercato

Secondo la teoria liberista, poi, il libero mercato avrebbe portato alla crescita della ricchezza di tutte le nazioni, non solo, alla agli scambi delle merci sarebbero seguiti scambi culturali, il benessere materiale si sarebbe diffuso in tutto il mondo e questo avrebbe permesso il progresso e il miglioramento di tutta l’umanità.

Teoria del valore secondo Smith

La profonda novità del liberismo classico, tuttavia, sta nella teoria del valore e della ricchezza. Secondo Adam Smith, il maggiore teorico della scuola liberista, il valore di una merce deriva dalla quantità di lavoro in essa contenuta. Immaginiamo una certa quantità di ferro grezzo, acquistato per pochi centesimi di euro, che viene trasformato in un oggetto, per esempio un coltello, per essere venduto a 1 euro: l’unica cosa che il coltello porta in sé rispetto al ferro grezzo è il lavoro di chi lo ha trasformato. È quindi il lavoro che aggiunge valore alle merci, perciò il lavoro è creare ricchezza.

Contributi di Adam Smith

Adam Smith fu un economista e filosofo scozzese (1723-1790). Nel 1766 pubblicò la sua opera più nota, Ricerche sopra la natura e le cause della ricchezza delle nazioni. In questa sua opera, si supera la teoria mercantilistica e quella fisiocratica e si fonda l'economia classica. Smith getta le basi del liberismo economico che poggia su due principi cardine: l'aumento della produttività, e quindi della ricchezza di una nazione, deriva dalla divisione del lavoro e dall'allargamento del mercato; il mercato, a sua volta, si amplia e prospera se è libero, ossia se gli stati non ne condizionano con le leggi protezionistiche l'andamento.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del liberismo economico?
  2. Il liberismo economico si basa sul principio del “Lasciate fare, lasciate passare”, sostenendo che l'economia funzioni secondo leggi naturali del mercato, senza interventi statali che limitino la libera circolazione delle merci.

  3. Quali effetti positivi si attribuiscono al libero mercato secondo la teoria liberista?
  4. La teoria liberista sostiene che il libero mercato porta alla crescita della ricchezza di tutte le nazioni, favorendo scambi culturali e benessere materiale, contribuendo così al progresso dell'umanità.

  5. Come definisce Adam Smith il valore di una merce?
  6. Adam Smith afferma che il valore di una merce deriva dalla quantità di lavoro in essa contenuta, evidenziando che è il lavoro a creare ricchezza, come dimostrato nel suo esempio del ferro trasformato in un coltello.

  7. Quali sono i due principi cardine su cui poggia il liberismo economico secondo Adam Smith?
  8. I due principi cardine del liberismo economico, secondo Adam Smith, sono che l'aumento della produttività e della ricchezza di una nazione deriva dalla divisione del lavoro e dall'allargamento del mercato, che prospera solo se è libero da leggi protezionistiche.

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