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Concetti Chiave

  • La Spagna, inizialmente una potenza commerciale, ha visto un declino del suo prestigio a partire dal XVI secolo, a causa di problemi economici e sociali crescenti.
  • La borghesia spagnola privilegiava il guadagno immediato dall'oro e dall'argento, portando a un drenaggio di ricchezze verso altri Stati europei e a una crisi economica persistente.
  • I contrasti religiosi tra moriscos e marranos, già presenti nella società spagnola, si intensificarono, alimentati dalle difficoltà economiche e dal disprezzo della nobiltà verso le attività produttive.
  • La nobiltà spagnola, rifiutando il lavoro manuale e il commercio, promosse l'ideale della "nobiltà di sangue", contribuendo alla stagnazione economica e sociale del Paese.
  • In conclusione, l'inoperosità della nobiltà e il disprezzo per le classi lavoratrici hanno avuto un ruolo significativo nel causare una crisi economica che ha afflitto la Spagna per lungo tempo.

Declino della potenza spagnola

La Spagna fu tra le prime potenze europee a trovare nuovi sbocchi commerciali e, con essi, nuove ricchezze, ma, nel corso degli anni, non è riuscita ha mantenere il prestigio guadagnato alla fine del XV secolo. Dopo l'exploit dei primi decenni del '500, la potenza iberica cade in un baratro sempre più profondo. La mancanza di un benessere economico fomenta le intolleranze e le lotte di una popolazione che non si attiva per risolvere la disastrosa situazione finanziaria in cui versa.

Problemi economici e sociali

Dal punto di vista economico, la causa prima della decadenza spagnola fu l'incapacità di gestire i traffici commerciali con le colonie. L'alta richiesta di materie prime che proveniva dai colonizzatori metteva subito in moto la borghesia spagnola che, naturalmente, preferiva essere pagata lautamente con oro e argento piuttosto che svendere la propria merce ai poveri contadini locali. L'immagine rappresenta un momento cruciale del XVI secolo, riflettendo il declino sociale ed economico della Spagna.La nobiltà, che appoggiava questo tipo di attività, si trovò però a dover sfamare la propria popolazione e si vide quindi costretta ad importare massicce quantità di beni da altri Paesi stranieri. In questo modo le ricchezze che affluivano dal Nuovo Mondo venivano immediatamente dirottate verso i vicini Stati europei, lasciando le casse spagnole perennemente "al verde".

Contrasti religiosi e sociali

Le notevoli difficoltà economiche in cui la Spagna versava, fecero sorgere contrasti religiosi tra persone che, fino ad allora, erano pacificamente convissute. Dopo la Reconquista persisteva la presenza dei moriscos (gruppi di musulmani che per rimanere nel territorio spagnolo si convertirono al cristianesimo) e dei marranos (ebrei convertiti al cristianesimo) che incominciarono a non essere ben visti dalla società spagnola. I moriscos si occupavano prevalentemente di agricoltura e le loro rendite erano piuttosto cospicue, i marranos invece prediligevano il commercio. La tranquillità economica in cui queste due etnie vivevano faceva gola ai nobili, che ormai erano rimasti con ben poca liquidità; sarebbe quindi logico pensare che questi ultimi si attivino in qualche modo per sopperire alla mancanza di denaro. Gli hidalgos incominciarono invece a disprezzare le attività manuali e, in particolare, disdegnarono proprio l'agricoltura e il commercio. I moriscos venivano considerati come sfruttatori delle terre spagnole e gli veniva imputato di sperperare tutte le ricchezze che producevano solo per soddisfare i loro piaceri, non occupandosi del bene dello Stato. Perfino il politico italiano Francesco Guicciardini (1483-1540) durante uno dei suoi frequenti viaggi in Spagna all'inizio del XVI secolo nota un "fatale disprezzo per il lavoro e il commercio" manifestato dalla nobiltà spagnola. Tra i nobili si diffuse sempre più l'idea che svolgere un'attività lucrosa significava perdere l'onore e, per distinguersi dagli infedeli convertiti, nacque il concetto di nobiltà di sangue (pureza de sangre) che identificava i cristiani puri come unici veri nobili. .

È possibile concludere dicendo che la Spagna è stata causa del proprio male. L'inoperosità e il disprezzo verso gli industriosi ha gettato la Spagna in una crisi economica che non si risanerà tanto facilmente.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali del declino della potenza spagnola?
  2. Il declino della potenza spagnola fu principalmente causato dall'incapacità di gestire i traffici commerciali con le colonie e dalla mancanza di benessere economico, che portò a intolleranze e conflitti sociali (testo).

  3. Come influenzarono le dinamiche sociali ed economiche la percezione dei moriscos e dei marranos in Spagna?
  4. I moriscos e i marranos, inizialmente ben integrati, divennero oggetto di disprezzo da parte della nobiltà spagnola, che li considerava sfruttatori delle risorse, mentre la nobiltà stessa disdegnava le attività manuali e commerciali (testo).

  5. Qual è il significato del concetto di "pureza de sangre" emerso tra i nobili spagnoli?
  6. La "pureza de sangre" rappresentava l'idea che solo i cristiani puri fossero veri nobili, in contrapposizione agli infedeli convertiti, riflettendo il disprezzo della nobiltà verso le attività lucrative e il lavoro (testo).

  7. In che modo la nobiltà spagnola contribuì alla crisi economica del paese?
  8. La nobiltà spagnola, disprezzando il lavoro e il commercio, si trovò in difficoltà economiche e, invece di attivarsi per migliorare la situazione, contribuì al deterioramento della condizione economica della Spagna (testo).

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