Estratto del documento

Stampa

Naturale concretizzazione della libertà di parola.

Costituzione americana

Idea di sovrapposizione, visione strumentale, giusnaturalista (si muove come se l'uomo fosse naturalmente dotato di prerogative) vicina al senso religioso.

Francia

Dichiarazione dei diritti dell'uomo, si concentra di più sull'uomo, la libertà di pensiero è dell'individuo, concezione più positivista (è il sistema giuridico che attribuisce prerogative all'uomo), pensatori marxisti.

Italia

Statuto Albertino, articolo 28 Statuto Albertino, la stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi; lo Statuto Albertino era una costituzione flessibile, si poteva cambiare con una qualunque altra legge successiva, costituzione concessa da Carlo Alberto, paternalistica, non esiste la Corte costituzionale.

Il legislatore italiano approva editto sulla stampa (695).

  • Divieto di qualsiasi intervento preventivo.
  • Distinta disciplina tra stampa comune (editoria) e periodica (stampa d'informazione, mensili, settimanali...). I giornali sono più pericolosi e li si controllano di più.
  • Abuso: disciplina speciale, fuori dal codice penale, non codicistica.

Questo sistema iniziale progressivamente (1848-1920), da questo editto in poi, si fanno pratiche di queste norme restrittive, misure di pubblica sicurezza restringenti, si avverte la funzione politica della stampa.

Si aggiungono leggi sulla pubblica sicurezza: autorizzazione all'esercizio dell'arte tipografica, è delicato intervenire sui giornalisti, allora si concentra su chi stampa, chi fa il tipografo deve essere onesto o provare che hanno fatto periodi di formazioni specifici; sono interventi nascosti, controllo sul sistema tipografico sparisce nel 1997.

Periodo fascista

Assetto giuridico: leggi ordinarie, gli interventi seguono la scia di un controllo progressivo della stampa.

La libertà di stampa è funzionale al sistema politico, c'è una prevalenza della fedeltà alla patria rispetto al diritto di pubblicare gli stampati, il diritto viene reso strumentale al perseguimento del bene del paese.

Valutazione molto forte del concetto di nazione, insieme di persone che hanno tradizione, lingua e valori comuni, come essere collettivo più importante dei singoli membri. Si finalizza la libertà di scrittura al bene della nazione.

Il fascismo mette una serie di controlli che sono preventivi sugli abusi della stampa, articolata rete di controlli che servono a prevenire e quindi a censurare.

Leggi 2308 e 2309: si modificano le responsabilità dei reati a mezzo stampa sotto due profili.

  • Requisiti richiesti dall'Editto per il gerente: diviene diretto gestore della testata, per assumere questo ruolo deve avere l'autorizzazione del prefetto, rappresentanti del governo sul territorio, direttore responsabile della testata e assume questa carica perché lo nomina il prefetto.

Assume una forma di responsabilità particolare nei confronti di quello che il giornale pubblica, responsabilità oggettiva per fatto altrui, quindi tagliano molti pezzi giornalistici.

Un'altra forma di controllo è l'istituzione dell'ordine e dell'albo dei giornalisti (563/1926): si dà ai giornalisti una sorta di garanzia professionale che da tempo chiedevano, in realtà è un mezzo di controllo.

La legge istituisce tre albi:

  • Professionisti: essere giornalista è la loro unica professione, superata abilitazione.
  • Praticanti: iscritti all'albo specifico, iniziano pratica presso redazione per poi sostenere esame che li rende professionisti.
  • Pubblicisti: scrivono sui giornali ma in modo occasionale, lo scrivere non è la principale attività lavorativa, 2 anni retribuiti.

Per cogliere tutti quelli che scrivono sui giornali.

L'Ordine è un soggetto che tiene i tre albi, registrare chi si iscrive, radiarne altri; esso nasce dalla Repubblica italiana.

Il fascismo mette dei prerequisiti che si devono avere:

  • Cittadinanza.
  • Diritti civili.
  • Attestato di attività svolta presso una testata.

Negativo:

  • Se hai avuto pena sopra ai 5 anni, se minore ti si valuta, non avere svolto attività pubblica contraria all'interesse della nazione, manifestazione sindacale, sciopero.

Reati a mezzo stampa

Editto del 1848, regime speciale con pene inferiori al regime codicistico.

Codice Rocco 1930: solo regime codicistico, notevole arricchimento delle figure criminose, stampa come elemento essenziale o stampa come aggravante.

Esempio: diffamazione.

Il fascismo fa interventi economici a favore della stampa: legge 1453, 1935: creazione dell'Ente nazionale Cellulosa e Carta, fa convergere tutte le categorie legate alla filiera che produce carta e celluloide, sono associate lì, il prezzo della carta è controllato, il governo provvede a fare in modo che i giornali possano approvvigionarsi di carta ad un prezzo ragionevole, ma controllando la carta controllo chi la fa.

Intervento sottile e pervasivo.

Il fascismo negava il conflitto di classe e crea dei sindacati: corporazioni, si lavora dentro un unico sindacato datori di lavoro e lavoratori.

Logica autarchica: italiani ce la devono fare da soli. Azione protezionistica nei confronti delle aziende italiane.

Si cerca italianizzazione anche dei prodotti culturali stranieri, doppiaggio italiano.

Meccanismo di sostegno diretto alle imprese editrici nazionali.

Apparati amministrativi sempre più consistenti con funzioni di controllo.

Nasce il Ministero per la cultura popolare.

Periodo costituzionale provvisorio

Alla caduta del fascismo due elementi caratteristici:

  • Perdurare dello stato di guerra.
  • Sovranità limitata (Psychological Warfare Branch: controllo della stampa italiana liberata, gli americani si assicurano che la stampa sia libera).

Teoria del governo americano in anni 40, 50, 60; teoria del Free Flow Information: l'informazione non va fermata, ma questo libero flusso dell'informazione è info degli Stati Uniti d'America, anni di colonizzazione della cultura americana in Europa, Coca-Cola, rock and roll, elettrodomestici, obiettivo di far penetrare nel messaggio culturale stimoli che ci hanno resi familiari alla cultura nord americana.

Alle soglie dell'Assemblea costituente, legge 561/1946:

  • Abolizione sequestro preventivo degli stampati.
  • Limitazioni del ricorso del sequestro repressivo ordinato da un giudice (si rifà girare la info per far votare i cittadini).

Cambiano le competenze amministrative in materia di stampa: sottosegretario agli interni (238/1943) assume funzione del Min Cul Pop, poi abolito.

Attuazione del dettato costituzionale

Libertà di comunicare pensiero con ogni mezzo.

La stampa non può essere sottoposta a censura ma solo a sequestro.

Fatto solo dalla legge sulla stampa L 47/48.

Art. 1: definizione di stampa o stampato: sono considerate stampe o stampati, ai fini di questa legge, tutte le riproduzioni tipografiche in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione.

Art. 2: ogni stampato deve indicare il luogo, anno pubblicazione, domicilio stampatore ed editore. I giornali e i periodici devono recare l'indicazione:

  • Del luogo e della data di pubblicazione.
  • Nome e del domicilio dello stampatore.
  • Nome del direttore responsabile.
  • Identità delle info devono essere in tutti gli stampati uguali.
  • Abolita l'autorizzazione prefettizia, cambia la sua autorità, obbligo di registrazione della testata presso il tribunale.

Art. 3: direttore responsabile.

  • Ogni giornale deve averlo.
  • Risponde per mancata vigilanza, sul fatto che il reato poteva non essere commesso.

Durante il fascismo il direttore aveva lo stesso reato del giornalista che diffamava; ora (1948), culpa in vigilando.

Problemi di costituzione dell'Ordine

Viene costituito e nel 1968 si porta la questione alla Corte costituzionale.

La Corte osserva che: sentenza 11 nel 1968 salva l'Ordine perché non serve a filtrare chi scrive nei giornali, non ha ruolo repressivo, non scrivono sui giornali solo i giornalisti iscritti; l'albo e l'ordine servono al doppio scopo di:

  • Garantire i lettori sul fatto che i giornalisti abbiano un certo mestiere e cultura.
  • Garantire il corretto comportamento dei giornalisti, autodisciplina la categoria.

Gli ordini sono enti pubblici.

L'Ordine è articolato in Consigli regionali o interregionali, persone giuridiche di diritto pubblico, composti da 6 professionisti e 3 pubblicisti scelti tra gli iscritti nei rispettivi elenchi regionali, che abbiano almeno 5 anni d'iscrizione.

Due attività:

  • Tenere l'Albo.
  • Funzione disciplinare.

I giornalisti non possono fare pubblicità.

Sanzione: sospensione posto di lavoro, sospensione stipendio o sospensione all'albo, condannati dal consiglio regionale e poi fai appello al consiglio nazionale.

Le imprese editoriali, case editrici, periodici, sono considerate imprese di tendenza: sono imprese che possono assumere ai propri dipendenti un proprio orientamento, Repubblica ha un indirizzo preciso, questi editori possono imporre linea politica ai suoi dipendenti.

Nei contratti dei giornalisti esistono dei fondi che, al cambio della linea editoriale del giornale, il giornalista che non si sente di mantenere la linea ha l'opportunità di cambiare giornale con fondi di garanzia.

Radiotelevisione

Sistema radiotelevisivo e forma di Stato

La stampa opera sul mercato, le pubbliche istituzioni svolgono ruolo di sostegno e d'indirizzo ma non c'è un giornale di Stato.

La radio e la televisione richiedono investimenti indispensabili, Stato dà un sistema di infrastrutture e poi presa in carico della gestione e delle trasmissioni lungo queste infrastrutture, i poteri pubblici hanno in mano l'infrastruttura materiale e la trasmissione dei messaggi su questa.

C'è intervento del capitale pubblico per creare la struttura tecnologica per gestire l'infrastruttura dei media.

EDIA: società operazioni che produce trasmissione radio, le frequenze dovrebbero essere poche, con solo un segnale di carattere nazionale, regime fascista; Repubblica italiana: resta il governo a nominare i vertici della società che si chiama RAI, le vengono impartiti i piani di trasmissione.

1952: alla Rai viene data in esclusiva la concessione per le onde radiofoniche e televisive.

Gioco di rimandi tra Corte costituzionale e Parlamento.

Riforma del 1975.

Sentenza: vista la particolare situazione del poco spazio dell'etere.

1960: l'unica soluzione per garantire la libertà espressiva si danno in mano a un gestore unico pubblico, RAI, che assicura garanzia di pari opportunità al mezzo, mezzo che si denota come uno strumento potente d'influenza dell'opinione pubblica.

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 21
Lezioni, Diritto dei media Pag. 1 Lezioni, Diritto dei media Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Diritto dei media Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Diritto dei media Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Diritto dei media Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Diritto dei media Pag. 21
1 su 21
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Broncy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dei media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Donati Daniele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community