Conferências do Casino e Generação de 70
Organizza anche una serie di conferenze: Conferências do Casino. La 1° è da Quental, di cui sappiamo solo il titolo “Causa das decadencias dos povos peninsulares”, ispira il socialismo utopico. La 16° è importante perché è dedicata a Eça de Queiròs, di cui abbiamo anche il titolo. Le autorità portoghesi, che sospettano le conferenze in previsione di una fisaco-religioso, la affidano a Salomão Sàszaga, con il titolo “Os historiadores cochilas de Jesus”: abbiamo solo il titolo.
Quental si occupa dello studio, delle letteratura e scrive un'opera di stampa filosofica in cui sceglie i grandi pensatori tra il 2met 800. Boradizza. Nel frattempo scrive anche molte prose tra cui “Primaveras romanticos”, “Sonetos”, “Odes modernos”. È una postra da umsspecie estrap e contenente testimonio.
Quental non riuscirà mai ad avere reccommerciamenti per politici né poetici: nel 1894 si suicidò, dopo essere stato malato di tubercolosi e aver passato molto tempo nel salutorio.
Geração de 70: concludono i poeti di set gruppi. Il suicidio di Quental fa nascere l’iden. Tra gli altri poetiche loro stasieri, poeti senza speranza, Queiròs cavire il termine “Vendidos da vida”.
Prima versione delle conferenze
Organizza anche una serie di conferenze: Conferências do Casino. La “1a” scrittura da Quental, di cui sappiamo solo il titolo “Causas das decadencias dos povos peninsulares”, ispira il socialismo utopico. La “6a” è importante perché è affidata a Eça de Queirós, di cui abbiamo anche il titolo; le autorità, però, sospesero le conferenze in previsione di una rivista-religiosa. Fu affidata a Salomão Sàszaga, con il titolo “Os historiadores occhios de Jesus”, abbiamo solo il titolo.
Quental si occupa dello studio, delle letteratura e scrive un gene di stampa assoluto in cui esalta i grandi pensatori 1amet ‘800. Nel frattempo scrive anche molte poesie tra cui “Pronavera Romântico”, “Sonetos”, “Odes modernos”. È un poeta di introspezione eopèe al contenuto tronahòlìco.
Quental non riuscì mai ad essere vehecoscomuniti né politici né poetà: nel 1894 si suicidò, dopo essere stato malato di tubercolosi e aver passato molto tempo nei salutatori.
Geraçao de 170: coi chiudono i poeti di gst group. Il suicidio di Quental fa nascere l’iden tra gli altri poetà che loro stavìu poetì senza spesunti, Queirós causa il termine “Voneddas de vida”.
Eça de Queirós
Ex traéta Eça de Queirós: la più grande figura della letteratura portoghese della seconda metà dell’800. Studiò a Coimbra e entrò in cattolico con i poetà della Generazione dell'170. Pubblica opera primera “Prosasbarbesas”; già attitudine verso realismo.
Arrivato a Lisbona diventa amico con Ortigão, con cui forma la testuta “As Oecase”, e qui finisce la sua prima prova narrativa “Os misterio doestraodé la sintàx”; romanzo di appendice che in realtà è più un predido del romanzo d’appendice. Comincia con un voruono verso la strada da scrittore e poi prosegue le storie che diventa confessa che Queirós e Ortigão cominciavano a scrivere alternandosi, non sapendo cosa l’uno scrivesse, l’altro scrivesse.
Non ha grande valore letterario, ma molto valore e polemica, carica rom. d’appendice.
Queirós comincia ad esercitare funzione di avvocato. Poi l’abbiamo dove viene nominato amministratore del distretto di Leiria.
Il crimine del padre Amaro
Il primo vero romanzo di Queirós è “Il crimine del padre Amaro”, 1875, romanzo a puntate. Polemica contro costumi Chiesa portoghese, ebbe diverse edizioni. È ambientato a Leiria, nasce di un prete senza alcuna vocazione, entrato in seminario solo perché proviene da una famiglia povera.
Incontra un prete, Canonizio Diaz, che diventerà il padre spirituale di Amaro, che manda a vivere nella casa della servente dove accusa la giovane figlia in amante e inizia una relazione erotica con lei. Lei rimane incinta e Amaro la costringe ad abortire. Durante l’aborto la ragazza muore.
Nella 1o versione ci sono elementi quasi dell’horror: nella scena finale il feto sopravvive ma Amaro lo seppellisce nel bosco. Scene censurate da Queirós nelle altre edizioni.
Doppio obiettivo dell’opera?
- Critica nei costumi del clero ecclesiastico.
Si dirige verso il realismo ma anche il naturalismo: la famiglia influenza i comportamenti di ogni individuo e c’è una dequenza di padre in figlio.
Queirós viene accusato di avere copiato l’opera di Zola, anche se in realtà le storie sono abbastanza differenti.
Entra poi in diplomazia ed è inviato nell’Avana come ambasciatore e smette di dirigere “As farsas”, anche se collabora ancora con essa.
Nel '74 è inviato come console nella cittadina inglese di Newcastle-on-time, zona mineraria dove lavoravano molti portoghesi. Poi viene spostato a Londra nel '76, dove inizia a scrivere il suo secondo romanzo “O primo Basílio”. Fu un successo totale e per questo ripubblica anche “O crime de Padre Amaro”, alla quale seguirà anche una terza edizione.
Eça mantiene corrispondenza con il suo editore ed è importante perché Eça annunciava di voler scrivere un grande affresco della società di Lisbona che voleva chiamare “cenas portuguesas” e un ciclo comincerà con idea di scrivere una saga familiare e tutt’oggi scrivere inizio 1880.
Nel 1880 è nominato console a Parigi, dove rimase fino alla sua morte nel 1900. Eça visse gran parte della sua vita all’estero e viene chiamato “estrangeirado”, viene molto criticato per questo, vedi Antologia “O crime de Padre Amaro”.
O primo Basílio
“O primo Basílio”: dramma borghese che parla di un tradimento. Giacume viene spostato, spraga che si interpreterà alla borghesia borghesia. La scena iniziale vi introduce nella loro intimità; risveglio della copia, vedi Antologia “O primo Basílio”.
Nel romanzo c’è la critica all’educazione femminile: le donne non avevano accesso facile all’istruzione. Eça era molto attento alla pedagogia. Questa scarsa educazione femminile provoca dei danni ed è mostrato nel romanzo di Eça. Louise e altre donne impreparate alla vita; e vive attraverso gli occhi degli autori e dei personaggi dei romanzi che legge.
Tutto ciò la rende una preda facilissima e fa parte del tradimento col cugino Basilio, che poi la abbandona quando si stanca. Lei vive questo abbandono come un dramma. Interviene la cameriera che riporta Luisa perché in possesso di alcuni biglietti tra Luisa e Bob.
Alla fine Luisa muore, lasciando George che rimpiange la figura idealizzata di Luisa. George non si era accorto che la moglie lo tradiva.
C’è una critica alla borghesia che sopravvive grazie alle ricchezze familiari sfruttando altri, senza mai impegnarsi in prima persona. È un romanzo di costumi che ha un grandissimo successo.
Poi Eça lavora ad altre opere di minore importanza. Pubblica due romanzi brevi: “O Mandarim” e “A Relíquia”. Il primo ha come protagonista un giovane in gravi condizioni economiche, al quale si presenta un diavolo che gli propone di suonare un campanile per far morire un mandarino cinese ed ereditare i suoi beni. Alla fine il giovane cede.
Molte opere di Eça uscirono postume.
“O primo Basilio” viene accusato di essere un plagio di “Madame Bovary”: in realtà sono diversi.
5/01/13
A tragédia da rua das Flores
Tema dell’incesto = tema molto forte nel 1900. Per Eça rappresenta la sterilità della società e si rivela nella sua visione pessimistica.
Per Eça la società portoghese è una società stagnante, dalla quale non può nascere nulla. L’incesto che Eça architetta non è con parola. Elabora così un romanzo dove appare l’episodio dell’incesto: “A tragédia da rua das Flores”, ma in realtà sono stati trovati altri titoli che Eça aveva pensato.
Pensa che il romanzo doveva trattare un caso di incesto tra una dama e un giovane che poi si scopre essere suo figlio. Eça smette di scrivere il rac. Bo perché si rende conto che questo incesto è poco credibile. Del romanzo sono state tolte molte carte poi ricomparse dall’editore, quindi non c’è una vera e propria trama.
Però potrebbe essere questa: a Lisbona vive Vitor da Silva, orfano dei genitori, che vive con lo zio Timoteo, zio caro. Il ruolo di lei è trovare al nipote il suo giusto posto in società. Vitor non ha nessuna vera ambizione, tranne quella di diventare poeta.
Ulleso senza conto un giornale decide di chiamare per esempio Madame d’Hermerville, ora Francesca con grande charme, Vitor sul suo cómico Damaso, il quale è ricco di suo per commerciale, ma come Vitor ricco grazie allo zio; tuttavia di far conscienza su la donna.
Scoprono poi che è una mantenuta portoghese e che il ricco nome è Genoveva; lei accetta le proposte amorose di Damaso perché ricco e vive mantenuta da lui. Vitor dichiara il suo chamo a Genoveva, che accetta. I due si innamorano.
Però per lei si innamora veramente, Vitor confessa il suo amore allo zio, il quale va a parlare con Genoveva ma quando la vede scopre che è sua cugina. Timoteo aveva un fratello Pedro che si era sposato con Genoveva e aveva avuto il figlio Vitor.
Lo zio si chiamava Timoteo da Eça e fa in modo che il nipote cambiasse il cognome affinché non venisse scoperto da Genoveva. Timoteo scappa ma viene visto da Vitor, che scopre le verità. Nella scena finale Genoveva si butta dalla finestra, vedi fotocopia “A tragedia --- ”.
Dopo c’è un altro capitolo dove vediamo Vitor che ha sposato una giovane di umili origini e, nella scena finale, lo vediamo in una saluta dove legge una poesia che aveva scritto per Genoveva.
Quando scrive questo romanzo Eça è lontanamente impregnato di pessimismo. Quest’opera per Eça è un laboratorio per accostarsi a “Os Maias”, dove ritroveremo alcuni stessi personaggi. Tentativo di foor copiare l’editore, quale è la tolazione vera fine: i personaggi sono in entrambi i romanzi, vedi fotocopia. Tutto questo si riflette in “Os Maias”.
Os Maias
“Os Maias” fu pubblicato nel 1888. Parla della famiglia dei Maia, il cui capogampglia è Alfonso de Maia, che assomiglia un po’ a Timoteo. Ha un solo peccato: aver sposato una donna birgetta, sentimentule, che si contrappone alla sua figura, di Alfonso.
I due hanno un figlio Pedro, che non prende le virtù e l’impeito di vedute del padre, ma riprezuda della madre. Si innamora di una donna di bassa istemazione, Maria Montorte. Nonce un figlio a un figlio. Poi Maia fugge con un’italiana portando via la figlia. Pedro muore per occupazione a causa della vergogna.
Il figlio Carlos vive nelle vene del nonno, il quale lo ricizerce al puipet, una educatione intenzitonale come aveva lotta col figlio. Carlos all’università di Coimbra incontra Loco da Fon, „mio amisco por sembre“.
Loco cancella Htola le gronda latte dos Carlos e varndto dall’ai baurit da Lisboa, di cui poi entra e feca parte Carlos ho quest ful trombi relazione adulterine, come il suo amico. Poca scrive un romano „Histera de urn a forma“, cal tractittivo di portez il ratatavinco in Portogallo.
In tutto questo critica è come se Eça ci si rucpectedesse titiano anche la famigliaatura Eça a Eça. Anche il dengisme accinumoni il personagglione dell’autore, il Loranine, lo bessimsunt riziosa. Eça deve la nascita del profitissimo et ne assumi i principi. Poca nel suo romanzo prende in giro se stesso, il suo pottisismo eccetera.
Un giorno Carlos deve recoversi in un hotel mentre va a vedere scendere da una carrozza una truppina che in c’è una donna velante, come Genoveva, e vi rimane appositeaut. Carlos raccoglie informazioni e scopre che lui è sun beirwend Castro Gomes, lei si chiama Maria Eduende.
Carlos e Avrisa si conoscono e diventano amanti in assenza di Castro. Quando Castro ritorna viene a sapere della relatiocchie tra idee che è diventata pubblica, dice di non essere sposato con Maria e dice che lei è una mantenuta. Carlos reinfonca e Maria, „sua vita“.
Lei spiega di essere vissuta con una madre che era una mantenuta e che quindi non potere bene eternamente. Carlos è perduto. I due progettano il matrimonio. Il signor Guimaraes, zio di Damaso, rivela che Maria è la sorella di Carlos, prima è l’oco che poi lo dice a Carlos.
Nell’opera ci sono tutti gli elementi della tragedia classica.
8/04/13
Il romanzo venne riletto come un grande classico della tragedia. L’amore tra i due sarebbe un amore fatale, elemento tipico della tragedia. L’incontro tra i due non sarebbe casuale, ma guidato da elemento fatale.
Ast Woldechendle il romanzo all’interno del grande mondo greco. Contrapposta a ast c’è la visione che vede il romanzo molto papatale che rientrerebbe nel romanzo dell’800, romanzo d’appendice.
Guimaraes possiede una cassetta che gli aveva dato la madre di Carlos prima di morire e la cassetta conteneva la verità su Carlos e M. Eduarda. Dopo aver rivelato ad Alfonso la verità da Maria muore.
A questo punto Carlos, consapevole della verità, va da M. Eduarda per confessarle ciò che aveva scoperto, ma ricade nella tentazione di avere un rapporto erotico con la donna: l’incesto questa volta è consapevole.
Qui c’è un allontanamento della tragedia: i protagonisti non si puniscono e non hanno una fine tragica dopo aver saputo la verità, come avviene nella tragedia.
Poi Carlos dice la verità e Eduarda torna in Francia e lui decide di viaggiare prima con l’amico Loco e poi da solo. Tutta la storia si risolve quindi con una separazione tra i due.
Eduarda si sposa con un anziano signore inglese e di questo breve è informato Carlos de Lôs. Nel finale i due amici camminano per la strada di Lisbona facendo riflessioni filosofiche, vedi fotocopie. Il finale si allontana dalla tragedia e cade nel comico, quasi nel grottesco.
Il romanzo si costruisce intorno al tragico e al popolare, tutto investito da una critica verso la società del suo tempo. “Os Maias” come parabola della decadenza portoghese.
Le opere successive
Negli anni seguenti Eça cambia visuale sulla società portoghese. Nel 1891 pubblica “A Pustiça casa de Ramires”; il protagonista è un illustre nobile Gonzalo Ramires che vede andare in rovina la sua proprietà senza cercare di intervenire per salvarla.
Ad un certo punto Gonzalo trova in biblioteca un libro sulla storia della sua famiglia e avverte un senso di nobiltà perduta e di vergogna. Decide di trasferirsi nelle colline portoghesi per recuperare ciò che aveva perduto. Vediamo che ora Eça pensa che il portoghese può riscattarsi e riprendersi: il riscatto è affidato alla nobiltà e alle colline portoghesi.
Scrive “”; protagonista è F. Mendes che racconta la sua vita a Parigi e la mette a paragone con le vite in Portogallo. Emergono gli elementi contraddittori. È un romanzo epistolare, pubblicato nel 1900.
Nel 1900 Eça muore. Sempre nel 1900 pubblica “A cidade e as serras”, opera che conferma il cambiamento ideologico di Eça, che qui loda la sobrietà e il lato positivo del Portogallo.
Il protagonista è Jacinto che vive di realtà e decadenza da trasferirsi a Parigi. È un cultore della mechanistica. Inizia a collezionare oggetti moderni e sembra essersi realizzato quando si rende conto che tutto ciò non corrisponde ai suoi bisogni. C’è una critica alla modernista che aveva elaborato questo, non è più importante il valore dell’oggetto, ma il suo uso. Jacinto si rende conto che più
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