Chimica 1. L'atomo
Nel 1910 Rutherford (1871-1937), per studiare la struttura atomica, bombardò una lamina d'oro con particelle α (atomi di elio con 2 cariche positive).
Osservò:
Gli atomi fossero costituiti da spazi vuoti, e che tutta la massa fosse concentrata in una zona piccolissima, carica positivamente, Nucleo.
Configurazione elettronica
Modello atomico di Bohr-Sommerfeld (1913).
Legge fondamentale della meccanica classica.
FCoulomb = 1/4πε0 * q2/r Fcentripeta = m * v2/r
Dove ε0 = 8.85 x 10-12 F/m (costante dielettrica del vuoto).
1) e2/r2 = m * v2/r
r = e2/mv2
vz = e/√mr
2) Quantizzazione momento angolare.
mvr = n h/2π
Dove h = 6.626 x 10-34 J sec.
Chimica 1. L'atomo
Nel 1910 Rutherford (1871-1937), per studiare la struttura atomica, bombardò una lamina d'oro con particelle α [atomi di elio con 2 cariche positive].
Osservò:
- Gli atomi fossero costituiti da spazi vuoti, e che tutta la massa fosse concentrata in una zona piccolissima, carica positivamente, Nucleo.
Configurazione elettronica
Modello atomico di Bohr-Sommerfeld (1913).
Legge fondamentale della meccanica classica.
\[ F_{Coulomb} = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0} \frac{q_1q_2}{r} \]
Dove \(\varepsilon_0 = 8.85 \times 10^{-12} \frac{F}{m} \) costante dielettrica del vuoto.
\(F_{centripeta} = m \frac{V^2}{r} \)
- \(\frac{e^2}{r^2} = m\frac{V^2}{r}\)
- \(r = \frac{e^2}{mV^2}\)
- \(V^2 = \frac{e}{\sqrt{mr}}\)
- Quantizzazione momento angolare.
- \(mVr = n \frac{h}{2\pi}\)
- Dove \(h = 6.626 \times 10^{-34} \, J\cdot sec \)
Quantizzazione raggio delle orbite
Dalla 2mvr = h2π
r = nh2πmv → r2 = n2h24π2m2v2
Se sostituisco nella 1e2r2 = mv2r
r = n2h24π2me2 dove n = 1,2,3,…
Quantizzazione dell’energia
En = Ecin + Epot = -12mv2 = -e2r
Dalla 1e2r2 = mv2r si ha: mv2 = e2r
En = -e22r = - e22r
Essendo i raggi quantizzati in base a r = n2h24π2me2 dove n = 1,2,3, …
En = -1n2 2π2me4h2
Bohr si rese conto che l'emissione di luce da parte degli atomi era legato agli elettroni che ruotavano attorno al nucleo.
- Per saltare da un'orbita ad un'altra di livello energetico più alto, l'elettrone deve assorbire energia.
- Quando l'elettrone cade su un livello di energia inferiore, l'atomo emette una luce caratteristica: emette energia.
- L'energia emessa o assorbita è uguale alla differenza fra le energie delle due orbite.
ΔE = E1 - E2 = hν frequenza del fotone.
Esempio
Per n1 → E1 = -13,6 eV.
n2 → n4 devo calcolare E2 e E4
Ex = -K E2 = -2 = 2 / 22 = 1/4 = 4
Ex = k / n2
E1 = 42 = 16
E4 = k / 12
E2 = E1 / 4
Ex = E2/16
ΔE = E2
E4 = E2 / 16
Ex / 9
Se l'energia è positiva, significa che l'ha assorbita.
Se l'energia è negativa, significa che è stata persa/emessa.
Così mi calcolo ν = ΔE / h e λ = c / ν
Onde elettromagnetiche
A: Ampiezza, distanza del massimo di una cresta dal livello corrispondente alla posizione di quiete.
λ = lunghezza d'onda: distanza tra due max di due creste consecutive, ovvero tra due punti infase.
V = velocità: spazio percorso da una cresta in un dato intervallo di tempo.
ν = frequenza: numero di creste (n) che in un dato tempo (intervallo) (t) passano per un dato punto.
ν = n/t [sec-1] ν = 1/tn = 1/t' dove t' = tempo necessario per il transito di 1 λ
V = lunghezza d'onda/t' = λ/t' = λν
Quindi: frequenza/lunghezza d'onda = Velocità di proiezione/V/λ
V = V/λ
Velocità della luce
c = λν = 3x108 m/s
V = c/λ
Ogni radiazione può essere considerata come un insieme di numerosissime particelle fotoni, ognuna con il suo determinato pacchetto di energia.
Spettri atomici
- Fenditura.
- Onde poi separate da un prisma triangolare.
- Lastra fotografica per studiare le lunghezze d'onda.
Modelli atomici
- Sorgente di onde elettromagnetiche.
- Campione da analizzare.
- È in grado di assorbire solo alcune radiazioni (quelle che permettono il salto).
- Le onde non assorbite continuano.
- Passano per il prisma e vengono separate.
- Pellicola/lastra dove saranno assenti le onde assorbite.
- Generano lo spettro di Assorbimento.
Al contrario,
Con un campione eccitato si ottiene uno spettro di emissione.
La combinazione dei due si compensano.
Secondo numero quantico [l]
Detto anche Numero quantico angolare.
b = semiasse minore.
a = semiasse maggiore.
0 < b/a ≤ 1
l = 0
l = 1
0 < K/(k+l) ≤ 1
n = K+l
l = 2
0 < (n-l)/n ≤ 1 ⇒ l < n
n-l ≤ n ⇒ l ≥ 0
0 ≤ l ≤ n-1
Esempio
Per n=1 → l=0
Per n=2 → 0 ≤ l ≤ 1 ⇒ l=0,1
Per n=3 → 0 ≤ l ≤ 2 ⇒ l=0,1,2
n = K+1 e 0 ≤ l ≤ n-1
Terzo numero quantico [m]
Detto anche Numero quantico magnetico.
Effetto Zeeman.
Lz = m ℏ / 2π
m = ± l [zero compreso]
m viaggia sempre tra -l ≤ m ≤ l [compreso lo zero] [sono tutti numeri interi]
Esempio per l=1 -1 ≤ m ≤ ±1 ⇒ m = -1, 0, ±1
Il terzo numero quantico, è associato all’orientazione.
Numero quantico di spin [sz]
Spin.
Spin = rotazione dell’elettrone.
Con ↑ si indica una rotazione in senso orario.
Con “↓” si indica una rotazione in senso antiorario.
sz = ± 1/2
Chimica
Ad ogni elettrone si può associare 4 numeri quantici, ognuno dei quali evidenzia un aspetto dell'elettrone.
Quarto numero quantico.
Detto anche Numero quantico di spin.
Ms = ± 1/2
n - sia la pendenza dell'orbita, sia l'energia dell'orbita.
Esperienza di Davison e Germer
Si conosceva la natura ondulatoria della luce.
Planck scrisse:
E = hν
Dove h = 6,626 x 10-34 Js costante di Planck = h.
Einstein scrisse:
E2 = p2c2 + m2c4
Dove m è la massa a riposo del fotone e quindi m = 0
⇒ E = pc
Ed essendo ν = c / λ si ha hc/λ = pc
Quindi:
λ = h/p
Dove ρ è la quantità di moto.
ρ = mv
⇒ De Broglie:
λ = h/mv
M = massa dell'elettrone.
V = velocità dell'elettrone.
λ = lunghezza d'onda.
De Broglie
Affiancò alla meccanica quantistica la meccanica ondulatoria.
Onde stazionarie
Un insieme di punti che oscillano su e giù, non c'è propagazione nello spazio.
È stazionaria se il movimento/(onda generata) dell'elettrone si chiude dove è partita finendo l'orbita.
Per l’elettrone sono onde stazionarie.
Introducendo nλ = 2πr
Dove h = 6,6262 x 10-34 J•sec
n h / mv = 2πr da cui mvr = nh / 2π Quantizzazione di Bohr.
Un'onda è un’equazione matematica/e funzione orbitale:
[equazione generale delle onde]
∂2f/∂x2 + ∂2f/∂y2 + ∂2f/∂z2 = 1/v2 ∂2f/∂t2
Dove f è una funzione delle coordinate x, y, z e del t.
v è la velocità di propagazione dell’onda.
Le onde sono associate agli elettroni nel loro movimento attorno al nucleo sono onde stazionarie [non sono funzione di t].
Equazione di Schrodinger (1927)
δ2ψ/δx2 + δ2ψ/δy2 + δ2ψ/δz2 + 2π2/λ 2 ψ = 0
Dove, ψ è la funzione d'onda detta onda di probabilità.
Detta anche condizione di normalizzazione ovvero quanto è probabile trovare un elettrone in quel punto.
λ è la lunghezza d'onda.
ψ deve essere continua e finita ad un solo valore in ogni punto dello spazio e tende a zero quando va all'infinito.
Quando all'interno dell'equazione di Schrodinger vengono messi/utilizzati i numeri quantici associati all' orbita, ovvero l, m, n otteniamo soluzioni oltre che matematica anche fisica.
Altrimenti si ottengono solo risultati matematici.
Principio di indeterminazione di Heisenberg
Δx ∙ Δpx ≥ ħ/2
Tale principio di indeterminazione afferma che non è possibile determinare con certezza contemporaneamente la posizione e la quantità di moto di una particella, in particolare dell’elettrone intorno al nucleo.
Tipi di orbitali
Orbitale di tipo S n = 1, 2, 3 l = 0 m = 0
Orbitale di tipo p n = 2, 3 l = 1 m = -1, 0, +1
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L'atomo e i modelli atomici
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La materia e l'atomo
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Chimica - la struttura della materia e l'atomo
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Chimica inorganica - l'atomo