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Concetti Chiave

  • La scultura è una delle forme d'arte più antiche, con radici in Grecia, dove artisti come Fidia e Prassitele perfezionarono la rappresentazione del corpo umano.
  • Il Laocoonte, scoperto nel 1506, rappresenta il drammatico momento in cui il sacerdote e i suoi figli vengono uccisi da serpenti marini, evidenziando tensione e sofferenza.
  • La Venere di Milo, scoperta nel 1820, è realizzata in due blocchi collegati da un panneggio e rappresenta un movimento naturale e armonioso del corpo femminile.
  • La scultura della Venere di Milo ha influenzato numerosi artisti nel corso della storia, tra cui Delacroix e Salvador Dalì, reinterpretandone il soggetto in opere iconiche.
  • Nel corso dei secoli, la scultura ha evoluto i suoi stili, passando dalla severità del Neoclassicismo alla sperimentazione degli artisti moderni e contemporanei.

Nel seguente contenuto si parlerà di due capolavori della scultura ovvero il Laocoonte e la Venere di Milo dando anche un accenno alla storia della scultura.

Storia della Scultura

La scultura è una delle forme d'arte più antiche e durature dell'umanità. L'inizio si ebbe in Grecia, dove artisti come Fidia e Prassitele perfezionarono la rappresentazione del corpo umano, concentrandosi sull'ideale di bellezza, equilibrio e proporzione, concetti tra loro in contrapposizione. Durante l'Impero Romano, la scultura divenne un potente strumento di propaganda politica. Dopo una fase più stilizzata, l'arte rinascimentale vide il ritorno all'ideale classico con maestri come Michelangelo. Seguirono la drammaticità dinamica del Barocco, l'intimità del Rococò, la severità del Neoclassicismo e le rivoluzioni del Novecento. Artisti moderni e contemporanei hanno rotto con la rappresentazione figurativa, esplorando materiali, spazi negativi e installazioni per ridefinire la scultura come pura espressione concettuale, dalla forma astratta di Brancusi all'assemblaggio di oggetti trovati.

La scoperta del Laocoonte

Il Laocoonte viene rinvenuto a Roma, nei pressi della Domus Aurea, nel 1506. Illustra il momento in cui il sacerdote Laocoonte viene avvolto e ucciso insieme ai suoi figli da serpenti marini mandati da Athena. Tutto ciò si è verificato poiché non venisse annunciato l’arrivo a Troia del cavallo di legno. Laocoonte è colto nel momento di massima tensione muscolare, con volto sofferente, mentre cerca di liberare sé stesso e i suoi figli. I lineamenti stravolti del viso e la sua corporatura massiccia si contrappongono alla fragilità e alla debolezza dei fanciulli. La composizione della scultura è geometrica perché basata su una invisibile diagonale che parte dalle vesti del figlio a destra e finisce col braccio alzato del padre. Vediamo anche l’intersezione di alcune linee oblique che vanno dai figli al padre, ai serpenti e che trasmettono tensione. Ogni personaggio è attribuito a scultori diversi della stessa bottega: Agesandros, Athenodros e Polydoros. Michelangelo rimarrà ammaliato da questa statua, che cercherà di imitare scolpendo il David.

La Venere di Milo e la sua influenza

Scoperta a Milo nel 1820, la Venere fu donata al re Luigi XVIII che a sua volta la donò al Louvre l’anno dopo. La statua è realizzata in due blocchi che si collegano all’altezza delle anche, ma la giunzione è nascosta dal panneggio ad effetto bagnato che sembra stia scivolando via dal corpo della donna, la quale è impiegata in un movimento torsione, con il busto e la testa ruotati e la gamba destra leggermente sollevata, forse a voler tener su il panno. Fu realizzata nel 130 a.C. probabilmente da Alessandro di Antiochia ed è alta 2.02 m. La posizione è ancor più naturale di quella dell’Afrodite Cnida, a cui probabilmente si ispira. Fu d’ispirazione a parecchi artisti nel corso della storia, come Delacroix, che la raffigurò su tela nel quadro “Libertà guida il popolo”, associandola alla figura della libertà, o Salvador Dalì, che ne scolpì una copia in bronzo e pelle di ermellino modificandola ed aggiungendo dei cassetti sul suo corpo, tutt’ora conservata a Rotterdam, o ancora Michelangelo Pistoletto, che ne scolpì una copia in gesso invece, intitolata “Venere degli stracci” poiché posta dinanzi ad un cumulo di stracci ad evidenziare la contrapposizione tra bello e rifiuto.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza storica della scultura nella cultura umana?
  2. La scultura è una delle forme d'arte più antiche e durature, iniziata in Grecia con artisti come Fidia e Prassitele, e ha evoluto il concetto di bellezza, equilibrio e proporzione nel corso dei secoli, influenzando anche la propaganda politica durante l'Impero Romano.

  3. Qual è il significato del Laocoonte e come è stato scoperto?
  4. Il Laocoonte, rinvenuto a Roma nel 1506, rappresenta il momento drammatico in cui il sacerdote Laocoonte e i suoi figli vengono attaccati da serpenti marini. La scultura è caratterizzata da una composizione geometrica che trasmette tensione e sofferenza, realizzata da scultori della stessa bottega.

  5. In che modo la Venere di Milo ha influenzato l'arte nel corso della storia?
  6. Scoperta nel 1820, la Venere di Milo ha ispirato numerosi artisti, come Delacroix e Salvador Dalì, che l'hanno reinterpretata in opere significative, evidenziando la sua bellezza e il suo impatto culturale attraverso i secoli.

  7. Quali sono le caratteristiche distintive della Venere di Milo?
  8. La Venere di Milo, alta 2.02 m e realizzata nel 130 a.C., presenta un panneggio che simula un effetto bagnato e una posizione naturale, con il busto e la testa ruotati, che la rendono un capolavoro di eleganza e movimento.

  9. Come si è evoluta la scultura nel Novecento rispetto ai periodi precedenti?
  10. Nel Novecento, gli artisti hanno rotto con la rappresentazione figurativa tradizionale, esplorando materiali e forme astratte, trasformando la scultura in una pura espressione concettuale, in contrasto con le precedenti epoche artistiche.

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