Disuguaglianza
Non siamo tutti uguali, il fatto che le persone abbiano ruoli diversi determina condizioni di inevitabile diseguaglianza, e a queste situazioni differenti si accompagnano vincoli diversi.
Disuguaglianza: condizione in cui si trovano individui che, rispetto ad altri, non godono delle stesse possibilità di accesso a ricompense sociali come denaro, potere e prestigio.
Se uno è operaio, ha un certo livello di paga, una certa voce in capitolo, nelle politiche economiche del settore in cui lavora, e un certo tipo di riconoscimento in senso lato. Diversa è la questione se guardiamo l’imprenditore, il capo dell’operaio.
Questo concetto di diseguaglianza è collegato al termine di stratificazione, queste posizioni diverse tendono a essere tramandate, a essere solidificate nel tempo, formano una sorta di società a strati. Qui ci ricordiamo l’approccio di Durkheim, il fatto sociale, la struttura. La stratificazione fa proprio riferimento alla struttura sistematica di disuguaglianze economiche e sociali che vengono trasmesse di generazione in generazione, con la conseguente formazione di veri e propri strati sociali.
All’interno di questa architettura, possiamo individuare i gruppi che condividono la medesima posizione, il medesimo accesso a denaro, potere, che sono appunto le classi. Ogni classe forma una propria sub cultura, gli imprenditori avranno valori diversi dall’operaio.
La riflessione sociologica ha cercato di analizzare queste differenze.
Le teorie funzionaliste
Livello macro
Abbiamo bisogni e esigenze diverse, abbiamo ruoli diversi, e di conseguenza modi diversi di gestirli, comportando una disuguaglianza fisiologica naturale. Vi sono però alcune funzioni che rispondono ai bisogni di sopravvivenza, e quindi sono più essenziali, ecco che si forma una scala di importanza. La necessità di garantire funzioni diverse fa sì che ci siano diverse ricompense.
Tra le funzioni più importanti, nelle società antiche era stata individuata la religione, perché tramandava valori, e una persona di fede come un sacerdote veniva ricompensato maggiormente in termini di riconoscimento sociale.
Un’altra funzione importante per una società è quella di governo, il fatto di poter dire o meno cosa fare conferisce una grande ricompensa in termini di prestigio e potere. La tecnologia svolge un’altra funzione importante e chi ha competenze tecniche in campi particolari ricopre posizioni che ricevono ricompense maggiori rispetto ad altre.
Teorie del conflitto
La disuguaglianza è dovuta al fatto che chi controlla le risorse sociali più importanti, principalmente ricchezza e potere, generalmente è in grado di conservare i propri privilegi.
Marx
Marx: in ogni società una classe dominante controlla i mezzi di produzione e, con essi, le condizioni di vita di una classe subordinata esclusa dalla proprietà di tali mezzi: nella società feudale i nobili dominavano sui servi della gleba, nella società capitalista la borghesia domina sul proletariato.
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Michels
Michels: descrive una dimensione più politica che si crea quando un’organizzazione supera una certa dimensione; al suo interno si sviluppa un’oligarchia, governo di pochi, ossia una concentrazione del potere nella classe politica.
Stratificazione, status e potere
| Stratificazione | Struttura sistematica di disuguaglianze economiche e sociali che vengono trasmesse di generazione in generazione, con la conseguente formazione di veri e propri strati sociali. |
|---|---|
| Status | Differenze sociali relative alla diversa distribuzione di onore, stima o prestigio, sulla base a. |
| Potere | Indica la capacità di un individuo o di un gruppo di far valere la propria volontà. |
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Riassunto esame Storia della Filosofia, prof. Longato, libro consigliato "La diseguaglianza", Amartya Sen
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