Concetti Chiave
- L'analisi linguistica richiede una lettura approfondita e la comprensione completa di un testo, evidenziando parole chiave per facilitare l'assimilazione delle tematiche.
- I quattro livelli di analisi linguistica sono fonetico, morfologico, sintattico e semantico, ognuno con un proprio ambito di studio specifico.
- È utile creare riassunti e una struttura visiva del testo per semplificare la comprensione e memorizzare i punti salienti dopo la lettura.
- Studiare il contesto storico e le sensazioni suscitate dal testo aiuta a formulare commenti analitici più precisi e dettagliati.
- Le differenze tra l'italiano e lingue come il giapponese e il coreano includono l'uso del genere nei sostantivi e la struttura sintattica, con l'italiano che segue un ordine soggetto-verbo-oggetto.
Questo appunto di italiano per le scuole mira a spiegare nel dettaglio cos'è l'analisi linguistica, a cosa serve e come si fa.
Analisi linguistica
Fare un'analisi linguistica del testo significa dover leggere e comprendere a fondo un testo ben preciso. Questo tipo di esercizio necessita di un'attenta lettura e analisi del testo per intero, quindi si dovrà dar prova di aver ben assimilato le tematiche presenti al suo interno, e di aver ben compreso tutte le implicazioni. Tale prova potrà variare dalla semplice comprensione del testo alla formazione di un mini elaborato riguardante un argomento oppure un aspetto che è presente nella prova. Attraverso questo procedimento si avrà la possibilità di mettere alla prova la capacità di chi scrive di saper contestualizzare vari argomenti e di saper spaziare da un punto all'altro del testo. Ovviamente per fare ciò serve un buon background culturale.Nella tradizione linguistica sono generalmente riconosciuti quattro livelli di analisi: fonetico, morfologico, sintattico e semantico.
- fonetica è attribuita l’analisi dei suoni linguistici. Essa fornisce una descrizione fisica dei suoni (f. acustica), una descrizione fisiologica della loro articolazione (f. articolatoria) e della percezione da parte dell’apparato uditivo (f. uditiva);
- morfologia è attribuita l’analisi delle forme con cui si presentano le parole di una lingua. Il termine, dalla seconda metà dell’Ottocento, è usato per designare lo studio degli elementi fondamentali usati in una lingua per dar luogo a nuove forme dalla stessa parola;
- sintassi è attribuita l’analisi della sequenza o della disposizione degli elementi nella struttura lineare della frase;
- semantica è attribuito lo studio del significato. Il termine, usato per la prima volta alla fine dell’Ottocento da Bréal che definì la semantica come “l’insieme delle leggi che presiedono alla trasformazione dei sensi, alla scelta di espressioni nuove, alla nascita e alla morte delle locuzioni”. Si devono a Saussure e alla sua teoria del segno le basi della semantica moderna.
1. Leggere attentamente
Il primo passaggio consiste nel leggere e nel comprendere quanto è scritto. La comprensione linguistica del testo è di fondamentale importanza, infatti, è sempre necessario andare a leggere il testo per intero una o più volte per poter arrivare a comprendere ogni singolo particolare presente. Inoltre, dopo aver compreso a fondo l'intero testo, bisogna saper individuare quelle che sono le parole chiave, ovvero quelle parole che giocano un ruolo fondamentale all'interno del testo e che caratterizzano l'intero significato. La loro individuazione sarà in grado di facilitare quella che è la captazione degli argomenti fondamentali che vengono trattati nel testo preso in esame, e quindi permetteranno una più rapida risposta ad eventuali quesiti.
2. Riassunto del testo
Una volta terminata la lettura, ci si renderà conto che bisogna memorizzare il contenuto svolgendo un piccolo riassunto comprensivo dei punti salienti della lettura. Il riassunto, la sottolineatura o la cerchiatura e la divisione in paragrafi del testo sono gli strumenti che permettono di poter creare un'impostazione visiva del testo in modo tale da semplificarne e velocizzarne la comprensione. se si tratta di un testo poetico, un utili esercizio sarà quello di analizzare e scovare tutte le figure retoriche presenti per classificarle in base all'importanza che hanno nella comprensione generale del significato (come, similitudini, allegorie, allusioni, enjambement, iperbole cosi da poterle utilizzare a proprio vantaggio quando sarà necessario.3. Sensazioni suscitate e analisi storica
Una volta eseguita un'analisi linguistica del testo, un utilissimo procedimento sarà quello di studiare il testo "dal di fuori", ossia concentrandosi sull'autore che l'ha composto, sull'epoca storica nella quale prende forma (con i movimenti artistici in voga all'epoca) e sulle sensazioni che provoca nel lettore. Tutti questi dettagli saranno immensamente utili per comprendere il contesto generale dell'opera e quindi per comporre un commento analitico più dettagliato possibile e comprensivo di tutti gli elementi. Si deve comunque stare molto attenti a non sforare le richieste dei quesiti, in quanto in essi vi sono poste domande ben precise, che non hanno alcun bisogno di introduzioni. Di norma, infatti, viene premiata l'abilità di sintesi e l'incisività delle risposte.La differenza con le altre lingue
In una lingua come l'italiano il classificatore non si osserva facilmente, in italiano i sostantivi vengono classificati in un certo modo, uno di essi è il genere, si vede nella forma dell'articolo o aggettivo. Nelle lingue come giapponese e coreano non esiste il genere, non hanno un articolo definito. In italiano ci sono alcune forme che si chiamano aggettivi, un aggettivo si può combinare con sostantivo (grande casa) mentre in una lingua come giapponese e coreano, una forma che si chiama aggettivo non si può combinare con un sostantivo. Non hanno categoria che si chiamano aggettivo, ma ci sono forme che si possono chiamare aggettivi. Aggettivo non si combina con il sostantivo. È una forma che in italiano corrisponderebbe a "di". Un altro esempio è il numerale, in italiano numerale e sostantivo possono creare un sintagma. Mentre in giapponese si può aggiungere il numero al sostantivo, quindi per esprimere idea di "3 automobili" deve aggiungere il classificatore e il link. In italiano sappiamo che automobile non ha genere femminile. Il classificatore indica se sostantivo è concreto o astratto. In giapponese e coreano non esiste il plurale, "3 oggetto concreto di automobile". Il classificatore ci dice il tipo di sostantivo.In italiano l'ordine dei componenti è: soggetto - verbo - oggetto senza inversioni in casi particolari. Per esempio in inglese è presente l'inversione del verbo con il soggetto.
Domande da interrogazione
- Cos'è l'analisi linguistica e a cosa serve?
- Quali sono i quattro livelli di analisi linguistica riconosciuti?
- Qual è il primo passo per effettuare un'analisi linguistica?
- Come si può semplificare la comprensione di un testo?
- Qual è la differenza tra l'italiano e altre lingue riguardo alla classificazione dei sostantivi?
L'analisi linguistica consiste nella lettura e comprensione approfondita di un testo, permettendo di assimilare le tematiche e le implicazioni presenti. Serve a valutare la capacità di contestualizzare argomenti e a dimostrare una buona preparazione culturale.
I quattro livelli di analisi linguistica sono: fonetico (analisi dei suoni), morfologico (studio delle forme delle parole), sintattico (disposizione degli elementi nella frase) e semantico (studio del significato).
Il primo passo è leggere attentamente il testo per comprenderne ogni dettaglio, individuando le parole chiave che facilitano la comprensione degli argomenti principali.
Si può semplificare la comprensione attraverso strumenti come riassunti, sottolineature e divisione in paragrafi, che creano un'impostazione visiva del testo.
In italiano, i sostantivi sono classificati per genere e possono combinarsi con aggettivi e numerali, mentre in lingue come giapponese e coreano non esistono tali categorie e le combinazioni sono diverse.