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Concetti Chiave

  • L’isola di Sant’Elena, situata nell’Oceano Atlantico a 1.800 km dalla costa africana, è un territorio d’oltremare britannico con una superficie di 122 km².
  • Di origine vulcanica e prevalentemente montuosa, presenta coste scoscese e un clima mite influenzato dagli alisei, con abbondanti piogge.
  • Scoperta dai portoghesi nel 1502, l'isola è stata occupata dagli Olandesi e successivamente dagli Inglesi, che vi costruirono un forte e accolsero coloni.
  • La principale risorsa economica è l'agricoltura, con produzioni di patate e lino di Nuova Zelanda, mentre il turismo ha iniziato a svilupparsi dopo l'apertura dell'aeroporto nel 2017.
  • Storicamente, Sant’Elena è stata utilizzata come luogo di esilio, ospitando figure come Napoleone Bonaparte dal 1815 al 1821.

Posizione e caratteristiche geografiche

L’isola di Sant’Elena si trova a circa1.800 km al largo della costa africana, nell’Oceano Atlantico. Ha una superficie di 122 km2. Dal punto di vista politico-amministrativo è un territorio d’oltre mare inglese.

Di origine vulcanica è prevalentemente montuosa ed è costituita da basalti, andesiti, trachiti e tufi. Le coste sono scoscese e in continuazione erose dalla forza delle onde. Tutto intorno, si estende, per 5 km, una piattaforma sottomarina profonda circa 100 m. Dal punto di vista orografico, l’isola presenta delle valli molto strette e profonde. Il clima risente dell’influenza degli alisei, è caratterizzata da piogge abbondati, ma nell’insieme è abbastanza mite e gradevole.

Storia e colonizzazione

L’isola fu scoperta dai portoghesi nel 1502 e 150 anni dopo circa fu occupata dagli Olandesi. Poco più tardi, la Compagnia Inglese delle Indie Orientali che era alla ricerca di scali per le sue navi ottenne l’isola dagli Olandesi, dando in ambio il Capo di Buona Speranza. Successivamente, gli Inglesi vi costruirono un forte e alcune famiglie inglesi iniziarono a risiedevi soprattutto dopo l’incendio di Londra, avvenuto nel 1666. La popolazione fu incrementata con l’arrivo di coloni malesi e cinesi. Tuttavia, in seguito, la popolazione cominciò a diminuire perché molti preferirono lasciare l’isola per andare ad emigrare verso la Colonia del Capo, nel Sud Africa, a tal punto che nel 1969 erano solo 4.828. Oggi sono 4.350.

Economia e sviluppo recente

La principale risorsa economica è costituita dall’agricoltura che produce patate ed una pianta erbacea, chiamata “lino di Nuova Zelanda””, utilizzata per la fabbricazione dei cordami. Sviluppata è anche la coltivazione degli alberi da frutto che prosperano bene a causa del clima sostanzialmente favorevole. L’allevamento bovino e caprino, copre il fabbisogno locale. Il commercio è limitato alla Gran Bretagna, ma non è molto sviluppato a causa della scarsità di collegamenti. Nel 2017, con l'apertura dell'aeroporto, si sono aperte nuove possibilità di sviluppo turistico, con l'inaugurazione di un hotel di lusso con 30 posti letto.

Uso storico come luogo di esilio

Per molto tempo, gli Inglesi hanno utilizzato l’isola come luogo di esilio, come hanno fatto con il re degli Zulù o con i Boeri a seguito della guerra anglo-boera. Un esiliato illustre è stato Napoleone Bonaparte che ha vissuto nell’isola dal 17 ottobre 1815 al 5 maggio 1821.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione geografica dell'isola di Sant'Elena e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. L'isola di Sant'Elena si trova a circa 1.800 km dalla costa africana nell'Oceano Atlantico, ha una superficie di 122 km² ed è un territorio d'oltremare inglese. È di origine vulcanica, prevalentemente montuosa, con coste scoscese e un clima mite influenzato dagli alisei.

  3. Qual è la storia della colonizzazione dell'isola di Sant'Elena?
  4. Scoperta dai portoghesi nel 1502, l'isola fu occupata dagli Olandesi e successivamente ceduta agli Inglesi dalla Compagnia delle Indie Orientali. La popolazione crebbe con l'arrivo di coloni inglesi, malesi e cinesi, ma diminuì nel tempo a causa dell'emigrazione verso la Colonia del Capo.

  5. Quali sono le principali risorse economiche e sviluppi recenti dell'isola?
  6. L'economia di Sant'Elena si basa principalmente sull'agricoltura, con la produzione di patate e piante per cordami. L'apertura dell'aeroporto nel 2017 ha aperto nuove opportunità turistiche, inclusa l'inaugurazione di un hotel di lusso, ma il commercio rimane limitato alla Gran Bretagna.

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