Concetti Chiave
- L'arcipelago maltese è composto da tre isole principali: Gozo, Comino e Malta, caratterizzate da strati calcarei e profondi gradini rocciosi.
- Malta ha una storia di dominazioni che include arabi, normanni, e l'Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni, fino all'indipendenza nel 1964.
- Il turismo è il motore principale dell'economia maltese, con un forte dipendenza dalle importazioni alimentari rispetto alle esportazioni.
- La cultura del tabacco, l'industria tessile e dei servizi logistici si sono sviluppate nel tempo, mentre l'immigrazione rappresenta una sfida attuale.
- Il suolo maltese, arido e terrazzato, permette la coltivazione di frutta, ortaggi e cereali nonostante le difficoltà climatiche e l'erosione.
Geografia e caratteristiche delle isole maltesi
L’arcipelago delle isole maltesi comprende tre isole: Gozo, Comino e Malta. Residuo di più vaste terre sprofondate tra la Sicilia e l’Africa, esso è costituito da strati calcarei piuttosto ondulati, che gli conferiscono un aspetto abbastanza simile alla penisola del Salento. Poiché è stato attaccato dall’abrasione marina, esso presenta per lo più un gradino roccioso, in cui, tuttavia, si aprono delle profonde insenature in corrispondenza di antiche valli fluviali, ormai sommerse. Fra queste insenature, la più importante è quella di La Valletta.
Storia e dominazioni di Malta
Essendo situata a metà percorso tra la Sicilia e l’Africa, fin dall’antichità, Malta è stata popolato da nuclei provenienti dalle coste siciliane e successivamente dai Cartaginesi. Successivamente, essa passò sotto il dominio arabo, quindi normanno, angioino e spagnolo. Dal 1530 al 1798, l’isola fu amministrata dall’Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni che per difenderla dalle incursioni arabe, dotarono l’isola di imponenti fortificazioni a cui si aggiunsero anche importanti edifici religiosi. Nel 1800, essa divenne inglese ed ottenne l’indipendenza solo nel 1964, pur conservando legami privilegiati con il Regno Unito.
Economia e agricoltura maltese
L’economia si fonda soprattutto sul turismo e l’approvvigionamento alimentare dipende in buona parte dalle importazioni e equivalgono a ben quattro volte le esportazioni. Infatti, il suolo, piuttosto povero e ovunque terrazzato per impedire l’erosione, offre ben poco: solo frutta, ortaggi e un po' di cereali. Con un’ opera millenaria di spietramento, gli abitanti hanno costruito numerosi muretti a secco che dividono i campi, dove il sottile strato di terreno fertile che copre la piastra calcarea delle isole maltesi è stato messo in produzione, nonostante l’aridità del clima ed i danno prodotti regolarmente dalla salsedine.
Evoluzione economica e migrazione
Un tempo l’isola costituiva un punto di riferimento per la marina inglese, per cui erano sviluppati alcuni servizi collegati, quali servizi logistici, lavori di riparazioni navali. Col passare degli anni, la base navale è stata sostituita con l’installazione di una base aerea. Attualmente sta costituendo un notevole progresso la cultura del tabacco, l’industria tessile e quella dell’abbigliamento. Resta comunque il problema dell’immigrazione di un certo numero di abitanti, soprattutto versi alcuni paesi del Commonwealth come l’Australia e il Canada.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali isole che compongono l'arcipelago maltese e le loro caratteristiche geografiche?
- Qual è la storia delle dominazioni che ha subito Malta nel corso dei secoli?
- Quali sono le principali attività economiche di Malta e le sfide che affronta?
L'arcipelago delle isole maltesi è composto da Gozo, Comino e Malta, caratterizzato da strati calcarei ondulati e un aspetto simile alla penisola del Salento, con un gradino roccioso e profonde insenature, tra cui spicca quella di La Valletta.
Malta ha una storia di dominazioni che include i Cartaginesi, gli arabi, i normanni, gli angioini e gli spagnoli. Dal 1530 al 1798, fu amministrata dall'Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni, mentre nel 1800 divenne inglese, ottenendo l'indipendenza nel 1964.
L'economia maltese si basa principalmente sul turismo e sull'importazione di alimenti, con esportazioni che sono quattro volte inferiori. L'agricoltura è limitata a frutta, ortaggi e cereali, mentre l'immigrazione rappresenta una sfida significativa per la popolazione locale.