Concetti Chiave
- Gugliemo III e Maria II salgono al trono grazie al Bill of Rights del 1689, che segna un nuovo equilibrio tra monarchia e Parlamento.
- Il Bill of Rights stabilisce la collaborazione tra sovrani e Camere, dando vita a una monarchia costituzionale e legittimando il potere parlamentare.
- È la prima volta che i sovrani sono legalmente insediati da un Parlamento, sancendo un cambiamento fondamentale nella successione al trono.
- Il Parlamento ottiene il controllo sulle finanze dello Stato, essendo necessario il suo consenso per tutte le entrate e uscite, aumentando così la sua autorità.
- Il Toleration Act del 1689 favorisce i diritti dei protestanti, consolidando l'anglicanesimo e unendo Stato e Chiesa, mentre limita la tolleranza verso i cattolici.
L'ascesa di Gugliemo III
Gugliemo III (che governa insieme a Maria II) è chiamato al trono per mezzo di un documento, il Bill of Rights del 1689, che vuole rappresentare la base e il fondamento di monarchia e Parlamento.
Il Bill of Rights del 1689
Ha valore particolare non tanto per quanto si afferma nel suo testo, ma piuttosto perché segna il momento in cui i sovrani, accettandolo, non faranno mai più venire meno la collaborazione con le Camere, prefigurando una forma di governo che si può definire monarchico-costituzionale.
Compromessi tra re e Parlamento
Il Re ha dei doveri da rispettare nei confronti del Parlamento, che ha sua volta possiede dei diritti, e tenta di venire a compromesso con il Re, piuttosto che contrapporglisi direttamente. Se la Petition era stata un progetto di legge, il Bill è una legge vera è proprio, ma funzionano nello stesso identico modo. Diventa legge proprio quando Guglielmo e Maria lo sottoscrivono, fatto che segna la prima volta in cui i sovrani sono insediati legalmente da un Parlamento, e non viceversa.
La successione al trono
Si tenta anche di risolvere i problemi di successione al trono e si decide che, se ci saranno eredi, saranno loro i legittimi sovrani. In caso contrario, la successione passerà all’altra figlia di Giacomo, Anna, e alla sua discendenza. I sudditi non sono obbligati all’obbedienza ad un sovrano cattolico, e possono ribellarvisi, qualora non sia legittimo in base a quanto affermato nel Bill.
Il potere finanziario del Parlamento
Si sottolinea nuovamente la questione finanziaria, con il Parlamento che deve ora approvare tutte le entrate e tutte le uscite dello Stato. Proprio in questo settore si affermerà maggiormente il potere delle Camere: nel Settecento si arriverà ad una potestà di autorizzazione che riguarda quasi il 97% delle imposte.
Leggi e diritti religiosi
Si ottiene che qualsiasi legge dello Stato deve essere approvata dal monarca e dal Parlamento. Si ribadisce nuovamente il Triennal Act abolito da Carlo II. Di fianco ai diritti del Parlamento si ribadiscono quelli dei protestanti nei confronti dei cattolici, quindi si ha il trionfo dell’anglicanesimo, il compattamento di Stato e Chiesa, sancito dal Toleration Act del 1689 che, a dispetto del nome, tollera solo i culti protestanti.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del Bill of Rights del 1689 nella storia della monarchia britannica?
- Come viene gestita la successione al trono secondo il Bill of Rights?
- Qual è il ruolo del Parlamento in materia finanziaria secondo il Bill of Rights?
Il Bill of Rights del 1689 segna un momento cruciale in cui i sovrani accettano di collaborare con il Parlamento, stabilendo le basi per una monarchia costituzionale e garantendo che i diritti del Parlamento siano rispettati (testo).
Il Bill stabilisce che gli eredi legittimi di Giacomo saranno i sovrani, mentre in assenza di eredi, la successione passerà alla figlia Anna. Inoltre, i sudditi non sono obbligati a obbedire a un sovrano cattolico, se non legittimo (testo).
Il Parlamento deve approvare tutte le entrate e le uscite dello Stato, affermando così il suo potere finanziario, che nel Settecento arriverà a controllare quasi il 97% delle imposte (testo).