Maturazione dei macrofagi
I macrofagi attivati sono le cellule protagoniste dell’infiammazione cronica che fanno parte delsistema dei fagociti-mononucleati.
Nell’adulto derivano dal midollo osseo, nel feto derivano dalla cellula progenitrice nel sacco vitellino e nel fegato fetale.
Questo processo vede la fuoriuscita di monociti durante la maturazione dei macrofagi che vengono richiamati per partecipare alle diverse reazioni.
I macrofagi sono in grado di compiere:
* fagocitosi
* avviano processo di riparazione
* secernono mediatori dell’infiammazione
* presentano antigeni ai linfociti e rispondono ai segnali dei linfociti
Due possibilità di attivazione dei macrofagi:
* classica: identificati come M1
* alternativa: identificati come M2
1) Avviene tramite recettori toll-like oppure possono essere attivati da linfociti Th1 che producono mediatori in particolare interferon di tipo gamma si attivano e sono in grado di produrre specie reattive dell’ossigeno ed enzimi lisosomiali (hanno azioni microbicide). Sono inoltre in grado di produrre citochine che amplificano l’azione infiammatoria.
2) Se i macrofagi sono attivati da altre interleuchine dai linfociti Th2 producono fattori di crescita e il TGF beta che innescano e favoriscono la riparazione tessutale e della fibrosi.
Nell’infiammazione di breve durata, se lo stimolo lesivo viene eliminato, i macrofagi scompaiono.
Nell'infiammazione cronica l’accumulo di macrofagi persiste:
* reclutamento continuo
* proliferazione locale
* immobilizzazione (da parte di citochine)
I macrofagi e i linfociti attivati si influenzano a vicenda
I linfociti maggiormente coinvolti sono i CD4+ suddivisi in Th1,Th2 e Th17.
- Th1: ha come compito principale quello di attivare gli M1
-Th2: attivano i macrofagi attraverso via alternativa producendo
IL-4,IL-5,IL-13 e attivano i mastociti ed eosinofili
-Th17: partecipano a reazione immunitarie soprattutto autoimmuni
I macrofagi vengono richiamati dai vasi, vengono richiamati i monociti che diventano macrofagi.
I macrofagi attivati sono in grado di produrre delle citochine che vanno ad attivare linfociti T. Questi producono IFN gamma.
I linfociti T continuamente attivati possono diventare pericolosi per le nostre cellule.
Altre cellule coinvolte:
* neutrofili
* eosinofili
* mastociti: possiedono dei recettori per le IgE, che legano gli antigeni, sono presenti i granuli contenenti istamina
* fibroblasti: partecipano nei processi di riparazione
(qual è la cellula protagonista dell'infiammazione cronica: monociti macrofagi. Quali sono le cellule coinvolte: monociti macrofagi, linfociti, presenza possibile di neutrofili, eosinofili, fibroblasti e mastociti)
Infiammazione di tipo granulomatoso
Si forma un granuloma che normalmente vede nella parte centrale la presenza o dell’agente biologico che non è stato eliminato o di un altro agenti eziologico non vivente che può essere penetrato nell’organismo che viene racchiuso da tutte le cellule dell'infiammazione cronica e in questo modo lo isolano in modo da evitare ulteriori danni.Due tipi di granulomi:
immunologico: agenti o materiale non degradabili che hanno potere antigenico e reclutano la risposta dei linfociti
non immunologici( da corpo estraneo): non hanno un potere antigenico, non reclutano i linfociti ma altre cellule di tipo cronico