Infiammazione
È la risposta al danno dei tessuti vascolarizzati. Il suo scopo è quello di recapitare leucociti e fluidi nella sede del danno.Può succedere che ci sia una fuoriuscita di sangue, una rottura del tessuto, ci siano degli agenti batterici pronti ad entrare nel tessuto danneggiato.
Una volta danneggiato, rispondono le cellule dette macrofagi tissutali, che sono localizzate nei tessuti vicini.
Dal luogo in cui è avvenuto il danno vengono inviati dei segnali, mediatori chimici, che si diffondono e vanno a richiamare le cellule e determinano una variazione della permeabilità vasale e capillare e consente la fuoriuscita di liquidi e cellule, essudato infiammatorio
L’infiammazione è un processo noto da tempo a partire dagli Egizi.
Cohnheim scopre che: rossore e calore è un aumento del flusso ematico, la tumefazione è l’essudazione di cellule e liquidi a cui consegue il dolore.
Metchnikoff nel 1880 scopre la fagocitosi. Nel 1908 Metchnikoff ed Erlich vincono il premio nobel
Vanno ad attivare cellule, che risiedono nei vasi sanguigni.
La fuoriuscita delle cellule attraversa l’endotelio, e arrivano ai tessuti.
Ci sono dei casi in cui si possono avere degli effetti sistemici.
I globuli bianchi si chiamano anche leucociti. Quest’ultimi fanno parte della classe generale, dove possiamo avere delle sottoclassi (granulociti ecc).
L’infiammazione può essere di due forme:
* acuta: la riparazione del tessuto segue la rimozione del danno
* cronica: distruzione e riparazione del tessuto
I primi che arrivano nel luogo in cui è avvenuto il danno sono i granulociti neutrofili.
Nello stesso tessuto è possibile che convivono contemporaneamente (sia cronica che acuta).
Cause dell'infiammazione
Le cause dell’infiammazione acuta sono le stesse del danno tissutale.Cause interne:
* accumulo cellulare
* errori genetici con conseguenza difetti enzimatici
* necrosi (ischemica)
* danna immunomediati
Esterne:
* fisiche (alte e basse temperature)
* chimiche
* microbiologiche
Infiammazione acuta
Si dividono in fenomeni vascolari:* modificazione del calibro dei vasi con aumento del flusso sanguigno
* aumento della permeabilità con formazione di essudato
Fenomeni cellulari:
* migrazione leucocitaria
* fagocitosi
Prima fase che si verifica di solito: vasocostrizione, è transitoria, dura pochissimo.
-La fase che è sempre presente e si verifica per prima è la vasodilatazione che è una fase che dura per una prima parte dell’evento. Mediata da istamina e coinvolge per prima le arteriole per poi estendersi al letto capillare.
La conseguenza della vasodilatazione è un aumento del flusso sanguigno. Il rossore e il calore sono caratteristici di questa fase.
-C’è un aumento del flusso ematico che è responsabile anche dell’aumentata permeabilità dei vasi. Questa vede favorire la fuoriuscita dell’essudato. In questo modo si modifica la viscosità del sangue che diventa più viscoso e determina un rallentamento del flusso sanguigno (una stasi) dove i globuli rossi tendono a rallentare il loro movimento e ad aggregarsi mentre i leucociti vengono spinti ai margini del vaso (contro le pareti).