Indice

  1. Fattori che condizionano l'esito del processo di guarigione
  2. Fattori locali e sistemici che influenzano le guarigione
  3. Iperplasia compensatoria
  4. Guarigione per riparazione
  5. Fasi della riparazione
  6. Tessuto di granulazione

Fattori che condizionano l'esito del processo di guarigione

- Gravità ed estensione del danno tissutale
-Natura acuta o cronica della lesione
-Potenziale rigenerativo del tessuto interessato dal danno
-Fattori locali e sistemici
I primi due vanno di pari passo perché in base alla natura del danno può innescarsi una reazione acuta o cronica.

Potenziale rigenerativo del tessuto interessato dal danno
Quelle che proliferano sono le labili, le stabili sono in una condizione non proliferativa ma sotto stimolazione sono in grado di farlo. Le perenni sono incapaci di proliferare 

Fattori locali e sistemici che influenzano le guarigione

Fattori locali: 
* infezioni
* corpi estranei
* localizzazione, tipo e dimensioni della lesione
* apporto ematico
Fattori sistemici:
* nutrizione
* stato metabolico
* ormoni glucocorticoidi (attività antiinfiammatoria)

Iperplasia compensatoria

Il processo di guarigione per rigenerazione in generale nei mammiferi non è molto evidente, ad esempio negli anfibi si vede molto di più. 
Iperplasia compensatoria avviene nel fegato. In seguito ad un intervento  chirurgico si effettua un taglio nel fegato e viene asportata una parte del fegato. Sono le cellule rimaste che vanno incontro a divisione, aumentando il loro numero.
Tramite la stimolazione le cellule di Kupffer producono delle citochine IL-6, TNF che stimolano gli epatociti quiescenti ad attivarsi e ad entrare nella fase G1. Perché vada avanti questo processo ha bisogno di altri mediatori come le cellule stellate epatiche, HGF,TGF e altri che spingono veramente gli epatociti a passare  da G0 a G1. 
In questo modo si tende a recuperare la massa epatica perduta.

HPC: cellule staminali progenitrici epatiche, vicine ai dotti di Hering derivate da cellule staminali adulte. Probabilmente potrebbero partecipare a questo processo.

Guarigione per riparazione

Si verifica quando vi è la lezione di un tessuto o di un organo di grave  intensità con una distruzione dell’integrità di membrana e c’è una persistenza del danno nel tempo (persistenza dello stimolo).
In questo caso il fenomeno della riparazione prevale su rigenerazione.
In questo caso il tessuto viene sostituito formando la cicatrice.
È necessario che si inneschi la reazione infiammatoria → angiogenesi→ deposizione e rimodellamento della matrice extracellulare.

Fasi della riparazione

1. Processo infiammatorio
2. proliferazione del tessuto di granulazione
3. deposizione del tessuto connettivo

Subito dopo il danno, avviene un coagulo di piastrine, questo serve per creare una prima base che va a ostruire la ferita che serve poi per la costruzione del tessuto successivo.
Dopo si ha lo spostamento delle cellule (es neutrofili) che devono raggiungere l’area danneggiata. 
Successivamente si spostano anche i monociti macrofagi.

Tessuto di granulazione

Tessuto che viene costruito e costituito da fibroblasti che migrano e proliferano, deposizione di tessuto connettivo, vasi sanguigni e leucociti mononucleati.
Con il passare del tempo la deposizione di collagene da parte dei fibroblasti fa sì che il tessuto assumi una conformazione più forte e compatta formando la cicatrice.

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