Concetti Chiave
- L'Impero ottomano subisce gravi perdite territoriali dopo il trattato di Berlino del 1878, con attacchi francesi in Tunisia e occupazione britannica in Egitto.
- Il movimento nazionale armeno emerge con richieste di un'Armenia indipendente, affrontato con violenza dal sultano Abdül Hamid II, che crea corpi militari speciali per reprimere le iniziative armene.
- Le violenze contro gli armeni tra il 1894 e il 1909 causano centinaia di migliaia di vittime, evidenziando la brutalità della repressione ottomana.
- Tra gli studenti turchi si forma il movimento dei Giovanni Turchi, che richiede la laicizzazione e una Costituzione, diventando un'importante voce di opposizione politica interna.
- La protesta contro il regime si diffonde anche tra gli ufficiali militari, culminando nella sollevazione del luglio 1908 che porta alla concessione della Costituzione da parte di Abdül Hamid II.
Quali sono i conflitti e le perdite territoriali?
Dopo la stipula del trattato di Berlino nel 1878, l'Impero ottomano continua a subire attacchi e a perdere parti del proprio territorio. Nel 1881 la Tunisia viene attaccata dalle truppe francesi, nel 1882 l'Egitto (peraltro da tempo autonomo) viene occupato da truppe britanniche. Nel 1896 a Creta ha inizio una ribellione che provoca una guerra greco-ottomana (1897).
Movimento nazionale armeno
Ancora più grave sembra la nascita di un nuovo movimento nazionale armeno. Dotati di una propria organizzazione religiosa (la Chiesa cristiana armena) e di un livello di istruzione mediamente buono, gli armeni sono una minoranza confessionale concentrata soprattutto nell'Anatolia orientale e nella Cilicia. La nascita di organizzazioni nazionaliste armene, alcune delle quali chiedono l'unificazione delle popolazioni armene di Turchia con quelle di Russia e di Persia e la costituzione di un'Armenia indipendente, viene affrontata con durezza dal sultano ottomano Abdül Hamid II (1876-1909), che decide di stroncare sul nascere il movimento armeno, per questo crea un corpo militare speciale composto in prevalenza da curdi, a cui viene affidato il compito di reprimere le iniziative dei gruppi nazionalisti armeni. Questi corpi militari speciali, quando sono in corso operazioni di repressione, incoraggiano la popolazione musulmana ad aggredire le comunità armene. È ciò che accade nel 1894-96 Samsun e Tresbisonda ( sulle rive del Mar Nero, Turchia nordorientale), dove si stima che siano stati uccisi o feriti almeno 200.000 armeni; e nel 1909 ad Adana (costa centro-meridionale della Turchia), dove una manifestazione a filoislamica si traduce in un'aggressione indiscriminata agli armeni che causa tra i 15.000 e i 20.000 morti.
Opposizione politica interna
Tutta questa serie di crisi provoca una nuova forma di opposizione politica interna. Tra gli studenti turchi delle scuole superiori dell'impero, spesso entrati a contatto con il pensiero filosofico e politico europeo, si forma un gruppo di opposizione animato da principi liberali e patriottici, che comincia a essere chiamato Giovanni Turchi. Il movimento vuole una laicizzazione integrale delle istituzioni dell'impero e chiede la concessione di una Costituzione. Inoltre ha una connotazione patriottica turca, nel senso che tra le sue file i turchi emergono sin da subito come la componente di gran lunga dominante.
Diffusione del movimento tra gli ufficiali
Ai primi del Novecento l'atteggiamento di opposizione che circola tra i gruppi studenteschi si diffonde anche tra gli ufficiali dell'esercito. Negli anni 1906-8 la protesta si diffonde a causa di una crisi economica dovuta a una sequenza di cattivi raccolti. Nel luglio del 1908 scatta una sollevazione di reparti militari ribelli che chiedono la Costituzione; di fronte alla vasta insurrezione che ne consegue, il 22 luglio 1908 Abdül Hamid II a concede la Costituzione.
Domande da interrogazione
- Quali eventi hanno portato alla perdita territoriale dell'Impero ottomano nel XIX secolo?
- Come ha reagito il sultano Abdül Hamid II al movimento nazionale armeno?
- Qual è stata la risposta interna alle crisi dell'Impero ottomano?
- Come si è diffuso il movimento di opposizione tra gli ufficiali dell'esercito?
L'Impero ottomano ha subito attacchi e perdite territoriali significative dopo il trattato di Berlino del 1878, con eventi chiave come l'occupazione dell'Egitto da parte delle truppe britanniche nel 1882 e la ribellione a Creta nel 1896, che ha innescato una guerra greco-ottomana nel 1897.
Abdül Hamid II ha affrontato con durezza il movimento nazionale armeno, creando un corpo militare speciale per reprimere le iniziative nazionaliste armene e incoraggiando la popolazione musulmana ad aggredire le comunità armene, portando a gravi violenze e perdite di vite umane tra gli armeni.
Le crisi hanno generato una nuova opposizione politica interna, rappresentata dai Giovanni Turchi, un gruppo di studenti turchi che chiedevano la laicizzazione delle istituzioni e la concessione di una Costituzione, con un forte senso di patriottismo turco.
Negli anni 1906-1908, l'opposizione tra i gruppi studenteschi si è estesa agli ufficiali dell'esercito, culminando in una sollevazione militare nel luglio 1908 che ha portato Abdül Hamid II a concedere la Costituzione in risposta alla crescente insurrezione.