Concetti Chiave
- L'antisemitismo in Francia e Germania si diffuse tra il 1870 e il 1914, con la Francia che rappresentava un esempio significativo di politicizzazione dell'antisemitismo.
- Il caso Dreyfus del 1894 evidenziò la divisione dell'opinione pubblica francese, con intellettuali che sostenevano i valori rivoluzionari contro chi difendeva il prestigio militare e religioso.
- In Russia, l'antisemitismo si manifestò attraverso leggi repressive e pogrom organizzati dalla polizia, sfruttando l'odio religioso tradizionale per deviare la rabbia popolare verso gli ebrei.
- Friedrich Nietzsche criticò il positivismo enfatizzando l'individualismo e l'ateismo irrazionale, sostenendo la creazione di nuovi valori al di là delle convenzioni morali.
- Eduard Bernstein mise in discussione le teorie di Marx, proponendo una visione più complessa della realtà sociale e suggerendo riforme parziali concrete piuttosto che un approccio rivoluzionario.
L'antisemitismo in Francia e Germania
Il caso Dreyfus in Francia tra il 1870 e il 1914 in Germania e nell'Austro-Ungheria l'antisemitismo era molto diffuso, anche se è stata la Francia a esemplificare questa nuova rete di politica e di antisemitismo. La sconfitta della Prussia e l'industrializzazione avevano causato a molti scontenti di aver trovato un capro espiatorio per gli ebrei. E. Drumont, direttore de La Libre Parole) alimentò l'antisemitismo pubblicando "La Francia ebraica" in cui con molti riferimenti al cristianesimo (molto apprezzato dai cattolici conservatori), così come il Mein Kampf di Hitler, si opponeva alla razza ariana o indoeuropea (solo per avere la nozione di giustizia, libertà e bellezza) al semitico.
Il caso Dreyfus e la divisione
Nel 1894, il capitano Alfred Dreyfys fu accusato di aver passato segreti militari ai tedeschi, fu arrestato e condannato. Era di origine ebraica e fu confermato da Drumont di ciò che è scritto.
Essi emergono nel 1897 quando le prove dell'innocenza dell'opinione pubblica ufficiale si dividono: da un lato molti intellettuali che volevano una Francia fedele agli ideali rivoluzionari (laici, democratici, repubblicani) combatterono per la liberazione di Dreyfus (tra cui Emile Zola, che pubblicò una lettera aperta a "J'accuse" in cui prendeva le difese del capitano Innocenzo e attaccava tutta la dirigenza militare che non ammetteva l'errore), dall'altro altri che credevano che la Francia non avrebbe mai ripreso la sconfitta prussiana se gli fosse stato messo in discussione il prestigio dell'esercito e della religione. Dreyfus fu infine rilasciato dal carcere con la grazia del presidente.
Antisemitismo in Russia
L'antisemitismo in Russia: l'antisemitismo ha avuto un ruolo importante anche in Russia, dove gli ebrei sono stati discriminati e sottoposti a leggi di emergenza repressive. Lo zar rispose a una campagna di atti terroristici (che cercava di spingere i contadini ad agire contro il monarca e i nobili) con una strategia intelligente: accentuò le misure di polizia ma scelse anche di incanalare la rabbia popolare verso altri obiettivi, gli ebrei. Sfruttando il tradizionale odio religioso dei russi, la polizia iniziò a organizzare pogrom, che massacravano gli ebrei: i facinorosi erano ai pogrom e incitavano il popolo a uccidere gli ebrei, colpevoli di tutti i mali del popolo russo, per ordine dello zar. Questa strategia capro espiatorio era caratterizzata da elementi tradizionali di antisemitismo come la partecipazione delle masse e l'odio religioso a cui si aggiungevano elementi moderni che dirigevano le azioni della polizia di Stato. Essi sono stati poi manipolati dalle autorità per i loro propri fini dai pregiudizi antisemitici delle masse.
Crisi del positivismo e nuove idee
Crisi del positivismo: la rivolta contro il positivismo occupa un importante filosofo Friedrich Nietzsche che esprimeva le sue idee, spesso semplificate e male interpretate (es.: Profeta del nazismo), attraverso un linguaggio poetico piuttosto che logico. Nietzsche rifiuta il principio della superiorità dello Stato sull'individuo: non era assolutamente antisemita. Dice che bisogna vivere pienamente la loro esistenza, attraverso un ateismo irrazionale (in "La scienza gay") che mette il superuomo, capace di ribellarsi contro ogni autorità, al di sopra di Dio, alle prese con la morale convenzionale, creando nuovi valori in condizione di assoluta libertà, al di là del bene e del male. Il suo pensiero è senza dubbio individualista e aristocratico. Eduard Bernstein credeva che la considerazione di Marx fosse sbagliata: la realtà sociale era più complessa di quella descritta negli schemi scientifici: propone di abbandonare il fine ultimo del socialismo per conquistare concrete riforme parziali. Sigmund Freud ha creato la psicoanalisi, in netto contrasto con il positivismo: secondo lui l'identità si divide in eg (casa degli impulsi e dei desideri), I (la sede della ragione che limita gli impulsi) e superego (condizionamenti della società che negano gli istinti dell' I). Secondo Freud i più desiderati erano di natura sessuale e coprivano anche i bambini. non erano repressi, in quanto sarebbero stati espressi in traumi e disturbi, ma semmai incanalati in altre attività
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del caso Dreyfus nell'antisemitismo francese?
- Come si manifestò l'antisemitismo in Russia?
- Quali erano le idee di Nietzsche riguardo al positivismo e all'individuo?
- In che modo Eduard Bernstein si differenziava da Marx?
- Qual è la visione di Freud sull'identità e la psicoanalisi?
Il caso Dreyfus, che coinvolse il capitano ebreo Alfred Dreyfus accusato ingiustamente di tradimento, esemplificò la divisione dell'opinione pubblica francese tra chi sosteneva i valori rivoluzionari e chi difendeva il prestigio dell'esercito, alimentando l'antisemitismo (testo).
In Russia, l'antisemitismo si manifestò attraverso leggi repressive e pogrom organizzati dalla polizia, che incanalò la rabbia popolare contro gli ebrei, considerati capri espiatori per i mali del popolo russo (testo).
Nietzsche criticava il positivismo e sosteneva la superiorità dell'individuo sullo Stato, promuovendo un ateismo irrazionale e l'idea del superuomo, capace di creare nuovi valori al di là della morale convenzionale (testo).
Eduard Bernstein riteneva che la realtà sociale fosse più complessa di quanto descritto da Marx e proponeva di abbandonare l'idea di un fine ultimo del socialismo, puntando invece su riforme parziali e concrete (testo).
Freud concepiva l'identità come divisa tra eg, I e superego, sostenendo che i desideri, spesso di natura sessuale, non erano repressi ma incanalati in altre attività, influenzando il comportamento e i traumi (testo).