Concetti Chiave
- Il fegato è organizzato in lobuli epatici a forma di esagono, con il sangue che fluisce verso la vena centro lobulare e la bile in direzione opposta.
- La segmentazione epatica classica divide il fegato in lobo destro e lobo sinistro, con una suddivisione più dettagliata in 4 settori e 8 segmenti epatici.
- Ogni segmento epatico ha un proprio afflusso ematico, deflusso e drenaggio biliare, permettendo resezioni segmentarie durante gli interventi chirurgici.
- Le vie biliari intraepatiche si uniscono al dotto epatico comune e il coledoco, importante per il drenaggio della bile dal fegato.
- Lo sfintere di Oddi, che si forma dalla confluenza del coledoco e del dotto di Wirsung, gioca un ruolo cruciale nella regolazione del flusso biliare e pancreatico.
Indice
Struttura del fegato
L'organizzazione microscopica del fegato è fatta ad esagoni (lobuli epatici classici) e lo spazio portale si colloca ai vertici dell'esagono. È importante ricordare che il sangue va verso la vena centro lobulare per poi andare nella vena sovraepatica, mentre la bile scorre verso lo spazio portale, perciò verso il centro dell’esagono: la bile scorre in direzione contraria rispetto al sangue. Gli epatociti più ossigenati, inoltre, sono quelli alla periferia del lobulo epatico, mentre quelli meno ossigenati si collocano verso la vena centro lobulare. È importante ricordare tutto questo perché riflette una diversa funzione degli epatociti stessi.
Segmentazione epatica
L'anatomia dei dotti biliari è molto complessa, ma esiste un sistema di segmentazione epatica volto a semplificarne la classificazione. Il professore riporta la suddivisione del fegato classica dove l’organo si trova diviso in lobo destro e lobo sinistro dal legamento falciforme, ponendo l’accento sul fatto che però questa suddivisione non considera che il lobo quadrato sia funzionalmente correlato al lobo sinistro, pur essendo anatomicamente posto a destra del legamento falciforme. Viene allora proposta la suddivisione un tempo utilizzata solo dai chirurghi, ma oggi ormai necessaria anche a tutti i radiologi. Questa prevede la possibilità di suddividere il fegato in 4 settori, ciascuno determinato dalla ramificazione della vena porta:
● laterale sinistro
● mediale sinistro
● anteriore destro
● posteriore destro.
Ogni settore viene a propria volta suddiviso in 2 segmenti (per un totale di 8 segmenti epatici):
● segmenti 8, 5, 6, 7 corrispondono alla parte sinistra del fegato
● segmenti 2, 3, 4 corrispondono alla parte destra del fegato
● segmento 1 corrisponde al lobo caudato (che può ricevere la sua alimentazione da entrambi i rami destro e sinistro della vena porta e il cui drenaggio è dato dalle vene spigheliane o retroepatiche che drenano direttamente nella vena cava inferiore. Questo spiega perché nel paziente cirrotico il lobo quadrato s’ingrandisce: è l'unico che riesce in qualche modo a “scaricare” anche quando le vene sovraepatiche sono bloccate).
Suddivisione e resezioni epatiche
Questa suddivisione in segmenti permette le resezioni non solo lobari ma anche segmentarie, perché ogni segmento contiene il proprio afflusso ematico, deflusso e drenaggio biliare (quindi un proprio ramo della vena porta, dell'arteria epatica e il dotto biliare). Questa suddivisione è visibile all'imaging e al chirurgo si forniscono tutte le informazioni per procedere alla corretta resezione.
Vie biliari e sfintere di Oddi
Le vie biliari intraepatica si immettono nei due rami maggiori (dotto epatico destro e dotto epatico sinistro) per continuare al di fuori del fegato con il dotto epatico comune. Quest’ultimo si unisce al dotto cistico per formare il coledoco.
Nella nomenclatura anglosassone il dotto epatico comune è definito hepatic duct, mentre tutto ciò che si trova al di sotto bile duct.
Altra struttura importante da ricordare è lo sfintere di Oddi, che nasce dalla confluenza del coledoco e del dotto di Wirsung e rappresenta una struttura anatomicamente complessa. La confluenza può essere unica o duplice: ciò è importante perché nel momento in cui la via biliare interferisce con il dotto di Wirsung scatena la pancreatite acuta.
Normalmente nel duodeno c'è aria, mentre nelle vie biliari non c'è mai aria. Se all’imaging è visibile aria nelle vie biliari (pneumobilia o aerobilia) possono esserci due cause che la spieghino: il paziente è stato operato ed è entrata aria durante l’intervento o comunque c’è una sfinterotomia iatrogena, oppure è presente un problema clinico e il più comune è la fistola bilio-enterica.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura microscopica del fegato e come si organizza il flusso di sangue e bile?
- Come è suddiviso il fegato in termini di segmentazione epatica?
- Qual è l'importanza della suddivisione in segmenti per le resezioni epatiche?
- Qual è la funzione delle vie biliari e dello sfintere di Oddi?
- Cosa indica la presenza di aria nelle vie biliari e quali possono essere le cause?
Il fegato è organizzato in lobuli epatici esagonali, con il sangue che fluisce verso la vena centro lobulare e la bile che scorre verso lo spazio portale, in direzione opposta rispetto al sangue. Gli epatociti più ossigenati si trovano alla periferia del lobulo, mentre quelli meno ossigenati sono vicini alla vena centro lobulare.
Il fegato è diviso in lobo destro e lobo sinistro, ma è più utile considerare una suddivisione in 4 settori (laterale sinistro, mediale sinistro, anteriore destro, posteriore destro) che si suddividono ulteriormente in 8 segmenti epatici, facilitando la classificazione e le resezioni chirurgiche.
La suddivisione in segmenti consente resezioni non solo lobari ma anche segmentarie, poiché ogni segmento ha il proprio afflusso ematico, deflusso e drenaggio biliare, fornendo informazioni cruciali per il chirurgo durante le procedure di resezione.
Le vie biliari intraepatiche si uniscono ai dotti epatici per formare il dotto epatico comune, che confluisce con il dotto cistico nel coledoco. Lo sfintere di Oddi, che si forma dalla confluenza del coledoco e del dotto di Wirsung, regola il flusso biliare e può influenzare la salute pancreatica.
La presenza di aria nelle vie biliari, nota come pneumobilia, può indicare un intervento chirurgico recente o una fistola bilio-enterica, poiché normalmente le vie biliari non contengono aria.