Concetti Chiave
- L'illuminismo enfatizza l'uso della ragione, escludendo misticismo e tradizioni, e promuove l'uguaglianza dei diritti tra gli esseri umani.
- Il deismo, emerso in Francia, propone una forma di religiosità naturale, rifiutando le religioni organizzate come invenzioni umane.
- Montesquieu sostiene che le leggi devono garantire i diritti di tutti, evidenziando l'importanza della separazione dei poteri nel governo.
- Voltaire considera la storia come il risultato delle azioni umane e promuove l'uso della ragione per migliorare la società, criticando l'idea di progresso.
- Rousseau afferma che l'uomo è buono per natura, ma viene corrotto dalla società, proponendo un'educazione naturale per formare individui migliori.
L'illuminismo e la ragione
L’illuminismo fu una corrente filosofica che mise in primo piano l’uso della ragione l’esclusione di qualsiasi forma di misticismo, religione e tradizione. I philosophes sono convinti che tutti gli esseri umani hanno lo stesso uso della ragione e dei diritti inalienabili. Fu però una corrente che coinvolse solo la classe borghese rimanendo una teoria legata all’elitè della società. Fu proposto in tale periodo l’allargamento dell’alfabetizzazione per dare a tutti modo di avere delle conoscenze ed usare la ragione. Viene eliminato tutto quello che è legato alla superstizione e la scienza doveva essere libera di progredire.
Deismo e ateismo in Francia
Deismo: era un senso religioso innato e naturale secondo il quale bisognava eliminare le religioni positive legate al rito e alle figure mitizzate poiché sono solo invenzioni portate dalle chiese. In Francia tale corrente si trasformerà poi in ateismo, ovvero la religione interpretata come malattia.
La storia secondo gli illuministi
La storia è solo il risultato delle azioni umane per gli illuministi, e non interviene alcuna provvidenza. Essi sostenevano inoltre che l’uomo vero è quello primitivo poiché è nato solo con la sua ragione senza alcun condizionamento, segue le leggi di natura e ha pari possibilità rispetto agli altri (buon selvaggio). Gli illuministi sostengono che tutti gli uomini hanno il diritto di essere felici. La filosofia illuminista portò alla rivoluzione francese, ovvero alla lotta per cambiare la realtà.
Dispotismo illuminato e Montesquieu
Dispotismo illuminato: è una monarchia assoluta che tramite il suo potere indiscutibile attua delle riforme ispirate alle teorie illuministe come ad esempio l’eliminazione della tortura in quanto non era un metodo razionale, la tolleranza religiosa e l’uguaglianza di tutti gli uomini.
Montesquieu: è un nobile sostiene che le leggi ordinano e coalizzano la società in quanto dovrebbero garantire i diritti di tutti gli uomini. Formula la teoria della storia climatica secondo la quale cambiando clima cambiano anche le leggi, il tipo di vita e di governo. Sostiene che per garantire a tutti eguali diritti era necessario suddividere i 3 poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Teorizza anche i modelli di governo: il dispotismo basato sul timore, la repubblica basata sulla virtù e la monarchia basata sull’onore.
Voltaire e la ragione
Voltaire: è il filosofo illuminista che ebbe più successo. Vede la storia come un qualcosa che dipende unicamente dalle azioni dell’uomo e non crede al progresso sostenendo che questo in cui viviamo sia il peggiore dei mondi possibili e l’uomo può solo accettare di vivere su questo mondo così imperfetto cercando di farlo al meglio. Sostiene che il giusto è ciò che fa bene alla società mentre ciò che fa male ad essa è sbagliato. Infine sostiene che l’unico modo per migliorare la vita è utilizzare la ragione ed eliminare tutti i pregiudizi.
Rousseau e la sua vita
Rousseau: è un borghese e si forma da solo in seguito alla morte di entrambe i genitori. Durante la sua vita ebbe parecchie relazioni tra le quali una storia con una vecchia signora che provvedeva al suo mantenimento. Si legò poi a una donna, senza mai legalizzare l’unione, di umili origini dalla quale ebbe diversi figli mai riconosciuti ufficialmente. Paradossalmente fu un grande pedagogico e scrisse diversi libri su tale argomento. Per difendesi dai suoi controsensi affermò che il filosofo è colui che pensa a cosa è giusto fare ma non necessariamente deve attuare le sue teorie visse a Ginevra dove ebbe numerosi nemici a causa della sua liberalità in un ambiente fortemente calvinista. Negli ultimi anni della sua vita si trasferì a Parigi dove morì lasciando incompiute “Le confessioni”.
Le opere di Rousseau
Scrisse anche ‘L’Emilio’ che parla della formazione dell’individuo e ‘La novella Eloisa’ che tratta della formazione della famiglia e della società, mentre ‘Il contratto sociale’ affrontava il tema della formazione della società stessa.
Se si analizzano tutte le opere di Rousseau si nota quanto egli per ideologia sia il meno illuminista di tutti i filosofi del periodo, e quanto egli sia tendente al pensiero romantico.
La sua visione della realtà è divisa in due pensieri: il pessimismo storico e l’ottimismo antropologico.
Egli ha fiducia nell’uomo, nell’uomo inteso come naturale. Difatti per il filosofo tutti gli uomini nascono buoni ed una volta inseriti nella società vengono corrotti da essa. Con l’avanzare della storia della società c’ è una deviazione sempre più evidente non un reale progresso. Egli ricerca le cause di questa degenerazione il cui effetto più evidente è la disuguaglianza tra gli esseri umani.
L'Emilio e l'educazione
L’Emilio: l’obiettivo di questo scritto è cercare il modo per costruire una società felice. Ma essendo la società stessa la causa della degenerazione, secondo il filosofo, si devono creare individui sani fuori dalla società da reinserire solo una volta formati, affidando a loro lo scopo di creare una società migliore. Questo è chiaramente un modello utopistico, difatti educare individui all’infuori della società è impensabile oltre che molto dispendioso.
Emilio è un ragazzo di ottima famiglia che viene cresciuto in campagna in una villa di famiglia con dei maestri che lavorano esclusivamente alla sua educazione; essi devono seguire il suo sviluppo naturale educandolo nei momenti opportuni della sua crescita. Egli deve studiare la matematica, la storia, la geografia e tutte le altre materie, e contemporaneamente imparare a coltivare la terra ed allevare; deve imparare a fare tutto ciò che riguarda la crescita secondo natura.
Nello scritto colpisce molto la differenza di educazione tra il protagonista e la sua compagna. Secondo il filosofo la donna è completamente sottomessa all’uomo. In questo punto la sua teoria è fortemente influenzata dalle sue esperienze personali. la donna non ha un idea propria ma assorbe tutto dalla madre, dal padre e dal marito.
Rousseau sostiene che la famiglia per tornare alla sua condizione naturale deve porre alla sua base l’istinto e gli affetti naturali, non deve esistere un matrimonio fondato sulla convenienza ma solo sull’amore, come il rapporto tra genitori e figli.
Il contratto sociale e la società
Il contratto sociale: secondo Rousseau la società deve salvarsi dalla decadenza e ritornare all’organizzazione primitiva basandosi su felicità e uguaglianza. La società è un accordo tra individui e non ci sono deleghe, solo una comunità i cui membri fanno tutti parte del potere, c’ è una partecipazione diretta. Secondo il filosofo difatti, tutti nascono buoni e il bisogno di uno è allo stesso tempo bisogno della comunità che automaticamente in base alle esigenze e alle soluzioni a queste esigenze forma una legge che è la volontà generale controllata e salvaguardata dai magistrati.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale dell'illuminismo?
- Come si differenziano deismo e ateismo secondo gli illuministi francesi?
- Qual è la visione di Rousseau riguardo alla natura umana e alla società?
- Qual è il concetto di "dispotismo illuminato" e chi lo sostiene?
- Qual è l'obiettivo principale de "Il contratto sociale" di Rousseau?
L'illuminismo pone al centro l'uso della ragione, escludendo misticismo, religione e tradizione, e sostiene che tutti gli esseri umani hanno pari diritti e capacità razionali.
Il deismo è visto come una religione naturale che rifiuta le religioni positive, mentre l'ateismo, che si sviluppa in Francia, considera la religione come una malattia da eliminare.
Rousseau crede che gli uomini nascano buoni e che la società li corrompa, sostenendo che per creare una società felice è necessario educare individui sani al di fuori di essa.
Il dispotismo illuminato è una monarchia assoluta che attua riforme ispirate all'illuminismo, come la tolleranza religiosa e l'uguaglianza, e viene sostenuto da filosofi come Montesquieu.
L'obiettivo è salvare la società dalla decadenza, promuovendo un'organizzazione basata su felicità e uguaglianza, dove ogni individuo partecipa direttamente al potere e alla creazione delle leggi.