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Concetti Chiave

  • L'Illuminismo, nato in Inghilterra e sviluppatosi in Francia, ha rappresentato un'importante spinta riformatrice in Europa, promuovendo la ragione contro superstizioni e pregiudizi.
  • In Italia, Milano e Napoli sono stati i principali centri di diffusione, con figure come Beccaria che hanno influenzato riforme economiche e legislative.
  • I principi dell'Illuminismo includono l'esaltazione della ragione, il rifiuto della tradizione e l'idea di una critica storica per promuovere la libertà di pensiero.
  • Il cosmopolitismo è emerso come un ideale di libertà universale, dove l'individuo è visto come cittadino del mondo, indipendentemente da razza o classe sociale.
  • L'Illuminismo ha propugnato un'educazione pubblica e gratuita, ritenendo che una buona istruzione fosse fondamentale per la creazione di cittadini rispettosi dei diritti altrui.

Diffusione dell'Illuminismo in Europa

Originario dell'Inghilterra, l'Illuminismo si diffonde e trova pieno sviluppo in Francia. Fenomeno centrale dal punto di vista storico in tutta Europa, l'illuminismo fu soprattutto una grande spinta riformatrice, un orientamento culturale che sviluppatosi nel '700, predicò l'assoluta fiducia nella ragione, in grado di illuminare le menti, contro le superstizioni e i pregiudizi delle religioni, della tradizione grazie all’aiuto della scienza e della conoscenza. E' spesso collegata alla prospettiva illuministica l'idea che l'ignoranza e la superstizione siano diffuse e mantenute nel popolo da chi detiene il potere per dominare le coscenze e tenere soggiogati i sudditi; l'emancipazione intellettuale diviene così anche emancipazione politica. Esso è comunemente datato nel periodo compreso tra la rivoluzione inglese (1688) e la rivoluzione francese (1789). Le idee illuministiche porteranno alla Rivoluzione industriale, ispireranno direttamente la Rivoluzione francese e apriranno la strada al Romanticismo. Inoltre, la corrente Illuminista avrà uno sbocco nelle colonie nordamericane con la guerra di indipendenza. Le idee politiche e sociali dell’illuminismo sono state più universalmente accettate in America che in Europa per il fatto che non erano ragione di dispute e discussioni, infatti i leaders coloniali e rivoluzionari credevano in quelle idee ed erano decisi a risistemare le disposizioni politiche secondo queste logiche. Infine i contatti tra Europa ed America non s’interruppero mai, perciò le idee illuministe furono agevolate nell’inserirsi nella struttura sociale.

Influenza dell'Illuminismo in Italia

Le idee illuministe ebbero in Italia i principali centri di diffusione a Milano e a Napoli. Più stretti rapporti con la Francia, e notevole risonanza europea, ebbero i milanesi P. e A. Verri e C. Beccaria, che condussero pubbliche battaglie in favore di riforme economiche e legislative. Le loro idee ispirarono il giornale “Il Caffè», nato nel 1764 sul modello dell'inglese «Spectator». Nello stesso anno apparve Dei delitti e delle pene di Beccaria, che può considerarsi il capolavoro della scuola illuminista italiana.

Principi fondamentali dell'Illuminismo

Gli aspetti fondamentali dell'illuminismo sono:

1) Esaltazione della ragione, il cui campo d'indagine deve però restringersi alla realtà scientificamente accertabile, tralasciando qualsiasi tipo di speculazione metafisica o religiosa. Infatti nella prospettiva illuminista, il fanatismo è l’ elemento caratterizzante delle religioni rivelate, in quanto ognuna si ritiene portatrice di verità assolute, in nome delle quali si sente autorizzata all'annientamento fisico di ogni oppositore. Occorre perciò che gli uomini, aprendosi alla conoscenza della varietà e relatività dei costumi e delle credenze, superino il loro limitato punto di vista. Tutte le credenze sono in sé assurde.. Il rispetto della diversità delle razze e delle culture umane, è una delle grandi conquiste dell'illuminismo.

2) Il riesame critico della storia, il rifiuto dell'autorità della tradizione considerata fonte di pregiudizi. Infatti la filosofia scolastica dominante nel Medioevo si esprimeva nella forma dei commentari, cioè del commento puntiglioso dei testi della tradizione. Ma anche al di fuori della scuola, la chiesa aveva esercitato un controllo autoritario su ogni campo del pensiero e della ricerca, usando il braccio secolare dello stato e l’inquisizione per impedire indagini considerate empie e blasfeme, soprattutto quando, proponendosi di studiare l'origine dell'uomo, la nascita dell'universo, gli alborí della storia, esse si trovavano in evidente contrasto con la narrazione biblica. Contro questo atteggiamento «oscurantista» gli illuministi condussero una lotta ideologica e pedagogica capillare in favore della libertà di pensiero e dei diritto dovere , proprio di ogni uomo , di usare la propria intelligenza indipendentemente da qualsiasi autorità.

Cosmopolitismo e trasformazione culturale

3) Il cosmopolismo: Nasce il bisogno di libertà che diventa universale e rende l'uomo cittadino del mondo, ovvero soggetto alle medesime istanze di giustizia e di libertà in ogni luogo, senza distinzione di razza, sesso, religione e classe sociale. Il nuovo protagonista della storia è quindi il borghese, né nobile né ecclesiastico, semplice cittadino del mondo: commerciante, artigiano, ma anche letterato e uomo di Stato.

Educazione e diffusione della cultura

4) la radicale trasformazione della cultura che deve rendersi utile alla società , diffondere il sapere, istruire il popolo. Era convinzione, largamente diffusa nell’ Età dei lumi che la natura umana è buona e che sono le istituzioni sociali e politiche a corromperla. La critica delle istituzioni e della disuguaglianza sociale occupa gran parte della letteratura illuminista. Poiché gli uomini sono resi malvagi dall'ambiente sociale in cui vivono (non già dal peccato originale) e dalle cattive abitudini che ne derivano. Per questo motivo è fondamentale che ci sia un'educazione buona, che produrrà uomini buoni e cittadini rispettosi della libertà e dei diritti degli altri. A questo concetto di educazione, si accompagna l'ideale illuministico di fare dell'istruzione una funzione sociale e pubblica, gestita dallo stato e offerta gratuitamente a tutti i cittadini.

La battaglia per la diffusione della cultura e degli ideali dell’Illuminismo a tutti i livelli della società, si incentrò su strumenti di efficacia esemplare, come l'Enciclopedia.

La fisionomia del letterato illuminista è quella di un cosmopolita, viaggiatore, filosofo, esperto di problemi sociali e economici, curioso di scienze fisiche e naturali; consigliere di sovrani, parla e scrive più lingue. Per lo più i suoi interessi sono filantropici, economici. Favorisce una letteratura socialmente utile.

L'illuminismo incidendo profondamente sulla realtà del tempo e dando alla società occidentale una direzione filosofica nuova, fondata sul rispetto dei diritti civili universali, che persiste ancora oggi, pur tra mille difficoltà.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e lo sviluppo dell'Illuminismo in Europa?
  2. L'Illuminismo ha origine in Inghilterra e si sviluppa principalmente in Francia, rappresentando un fenomeno storico centrale in Europa tra la rivoluzione inglese (1688) e la rivoluzione francese (1789), con una forte spinta riformatrice basata sulla fiducia nella ragione e nella scienza.

  3. Quali sono i principali centri di diffusione dell'Illuminismo in Italia?
  4. In Italia, i principali centri di diffusione dell'Illuminismo sono Milano e Napoli, con figure chiave come P. e A. Verri e C. Beccaria, che hanno promosso riforme economiche e legislative, contribuendo alla nascita di pubblicazioni come "Il Caffè".

  5. Quali sono i principi fondamentali dell'Illuminismo?
  6. I principi fondamentali dell'Illuminismo includono l'esaltazione della ragione, il riesame critico della storia, il cosmopolitismo e la trasformazione culturale, con un forte focus sulla libertà di pensiero e sull'educazione come strumento di emancipazione sociale.

  7. Come ha influenzato l'Illuminismo la società e la cultura?
  8. L'Illuminismo ha portato a una radicale trasformazione culturale, promuovendo l'istruzione pubblica e gratuita, e ha sostenuto l'idea che le istituzioni sociali corrompono la natura umana, richiedendo una critica delle disuguaglianze sociali.

  9. Qual è il ruolo del letterato illuminista?
  10. Il letterato illuminista è un cosmopolita, viaggiatore e filosofo, impegnato in questioni sociali ed economiche, con interessi filantropici e una letteratura socialmente utile, contribuendo a diffondere gli ideali dell'Illuminismo nella società.

Domande e risposte

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