Concetti Chiave
- Goldoni è considerato il maggiore autore del teatro italiano del 1700, incarnando gli ideali illuministi di buon senso e ragione contro superstizione e ignoranza.
- Nei Rusteghi e nella Locandiera, Goldoni esplora il tema della riconciliazione tra generazioni, evidenziando la comprensione dei padri verso i figli e la conquista dell'amore da parte di Mirandolina.
- La critica alla nobiltà emerge nella Trilogia della villeggiatura, dove Goldoni mette in luce il vacuo sfarzo e il dispendio dei nobili, che cercano di apparire ricchi nonostante le loro reali condizioni economiche.
- Goldoni non desidera un capovolgimento sociale ma propone una riflessione sui valori e sulle dinamiche sociali, mantenendo l'assetto sociale nella sua narrazione.
- L'autore abbraccia l'idea di cosmopolitismo, viaggiando molto e considerando l'uomo come cittadino del mondo, critico nei confronti delle classi privilegiati.
Goldoni e l'Illuminismo
Goldoni è stato il maggiore autore del teatrale italiano del 1700 e incarnò gli ideali dell'illuminismo: il suo illuminismo non era radicale, condivideva infatti l'idea che il buon senso e la ragione debbano prevalere sulla superstizione e l'ignoranza; questo aspetto lo si può individuare in molte sue commedie.
Riconciliazione nei Rusteghi e Locandiera
Si può individuare anche il tentativo di riconciliare: ne sono un esempio i Rusteghi dove i padri, alla fine della storia, comprendono le esigenze dei figli. Questo aspetto lo si vede anche nella Locandiera, dove Mirandolina mette in competizione gli spasimanti, i clienti della sua locanda: erano tutti innamorati di lei tranne un cavaliere che era misogino, che al termine della storia sarà quello più innamorato di Mirandolina che ha preso come una sfida il farlo innamorare. Alla fine vi è una ricomposizione dei dissidi.
Critica alla nobiltà e cosmopolitismo
Condivide anche l'idea di cosmopolitismo, viaggia molto e ritiene che l'uomo sia cittadino del mondo. Critica la nobiltà e l'aristocrazia. Lo si evince nella Trilogia della villeggiatura, dove prende di mira il vacuo, lo sfarzo dei nobili, il dispendio di denari per costruire la villeggiatura. Sebbene non avessero i soldi per permettersela, i nobili fanno di tutto per trovarla per apparire ricchi. Questa critica non è un accusa, non desidera un capovolgimento sociale. La si può vedere anche in Mirandolina dove sposa Fabrizio, il cameriere, mantenendendo l'assetto sociale sebbene avesse pretendenti molto ricchi.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale ideale illuminista che Goldoni esprime nelle sue opere?
- Come si manifesta il tema della riconciliazione nelle opere "Rusteghi" e "Locandiera"?
- In che modo Goldoni critica la nobiltà nelle sue opere?
Goldoni incarna gli ideali dell'illuminismo, sostenendo che il buon senso e la ragione debbano prevalere sulla superstizione e l'ignoranza, come evidenziato nelle sue commedie.
Nei "Rusteghi", i padri comprendono le esigenze dei figli, mentre in "Locandiera", Mirandolina riesce a far innamorare anche il cavaliere misogino, portando a una ricomposizione dei dissidi tra i personaggi.
Goldoni critica la nobiltà e l'aristocrazia, evidenziando il loro sfarzo e il dispendio per la villeggiatura nella "Trilogia della villeggiatura", senza però desiderare un capovolgimento sociale, come dimostra il matrimonio di Mirandolina con Fabrizio.