Lezione 03: Secondo principio della termodinamica
Motore termico
Si definisce motore termico una macchina capace di trasformare l'energia termica in lavoro.
Esempio di motore a vapore
In un recipiente (cilindro) viene riscaldato del vapore. L'espansione del vapore dovuta al riscaldamento muove il pistone, che dunque compie un lavoro perché si sposta da una posizione A ad una posizione B. L'energia termica (fiamma) è stata trasformata in lavoro (movimento del pistone).
Un motore termico lavora in continuo (non si ferma mai). Affinché possa funzionare in modo ciclico, il pistone, dopo essere salito per effetto dell'espansione dovuta al riscaldamento (ingresso di Qh), deve scendere nuovamente. Supponiamo che, dopo essersi spostato da A a B, il cilindro venga raffreddato (uscita di Qc) e il gas, dunque, si comprime. Il pistone torna nuovamente al suo posto. Chiamiamo Qh (Qhot) il calore "entrante", cioè quello che riscalda il sistema e Qc (Qcold) quello uscente dal sistema.
Convenzioni sulla segnaletica
- Qhot positivo (entrante) Esempio: +500 cal
- Qcold negativo (uscente) Esempio: -200 cal
- Lavoro di compressione: Positivo
- Lavoro di espansione: Negativo
Efficienza di un motore termico
Per vedere "quanto funzioni bene" un motore termico, si calcola la sua efficienza:
Efficienza = Ciò che ottengo (Lavoro) / Ciò che spendo (Calore necessario, Qhot)
L'efficienza sale se:
- Ho un lavoro più grande a parità di Energia termica necessaria
- A parità di lavoro, ho bisogno di minore energia termica
Più è alta, più il motore funziona bene. È possibile riscrivere l'efficienza in termini di Qhot e Qcold. Su tutto il "ciclo" della macchina termica possiamo dire, dal primo principio, che: Efficienza: Poiché Qc è negativo (uscente) e Qh è positivo (entrante), l'efficienza è sempre minore di 1.
Teorema di Carnot
Il teorema di Carnot afferma che non è possibile realizzare una macchina termica operante tra due sorgenti (ritornando al caso precedente la fiamma e il ghiaccio), che abbia un rendimento maggiore di quello della macchina di Carnot operante tra le stesse sorgenti.
Che cos'è una macchina di Carnot?
Una macchina di Carnot è una macchina termica teorica, che opera con il ciclo di Carnot reversibile.
Ciclo di Carnot
Il ciclo di Carnot è un ciclo termodinamico reversibile formato da:
- Espansione isotermica (1-2): il gas preleva Qhot dalla sorgente più calda e questo provoca l'aumento di volume del gas e la diminuzione della pressione. La tendenza della temperatura del gas ad abbassarsi per l’espansione viene contrastata, dall'effetto del Qhot. La temperatura resta costante. (EVAPORATORE)
- Espansione adiabatica (2-3): il gas viene mantenuto in modo che non scambi energia con l'esterno (adiabatica), pur continuando ad espandersi: ciò porta ad un abbassamento della Temperatura (TURBINA)
- Compressione isotermica (3-4): il gas viene compresso mantenendo costante la temperatura e il calore generato dal lavoro compiuto in questa fase viene rimosso dal contatto con la sorgente più fredda Qc viene ceduto alla sorgente più fredda (CONDENSATORE)
- Compressione adiabatica (4-1): Il gas continua la sua compressione ma non scambia calore con l’ambiente
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