Concetti Chiave
- Lutero, durante il suo esilio al castello di Wartburg, sviluppò una visione critica riguardo alle interpretazioni della sua dottrina da parte di alcuni seguaci.
- Carlostadio distorse le tesi luterane sostenendo la necessità di mortificare il corpo e abolire i piaceri materiali, come la musica, il che portò alla sua scomunica.
- Lutero scrisse contro Carlostadio nel libro "contro i profeti celesti" per denunciare le sue interpretazioni errate e le pratiche liturgiche inadeguate.
- Thomas Müntzer propose un regno dei Santi da realizzare anche con la violenza, una visione che Lutero criticò per il suo approccio contrario alla vera essenza della riforma.
- Le distorsioni delle tesi di Lutero da parte di seguaci come Carlostadio e Müntzer rappresentarono una crisi per la riforma, spingendo Lutero a difendere e chiarire la sua dottrina.
Lutero e le interpretazioni critiche
Durante l'esilio forzato presso il castello di Wartburg, Lutero ebbe modo di relazionarsi alle interpretazione della sua dottrina proposte da alcuni suoi seguaci e sviluppare nei loro confronti una visione del tutto critica.
Carlostadio e la distorsione delle tesi
Lutero aveva sostituito la messa con la cena del signore. Andrea Carlostadio interpretava la parola di San Paolo che aveva evidenziato il dualismo tra anima e corpo, sostenendo che si dovesse eliminare tutta la materia, mortificando il corpo per permettere allo spirito di essere prioritario. Addirittura Carlostadio aveva una visione così distorta delle tesi luterane da sostenne che bisognasse eliminare ogni diletto per la carne come per esempio la musica. Nella bolla decet romanum pontificem Papa Leone decimo scomunicò anche Carlostadio oltre che ribadire la scomunica di Lutero, il 3 gennaio del 1521. Durante la permanenza di Lutero presso il castello di Wartbur, Carlostadio celebrò la messa in volgare omettendo l'elevazione dell'ostia consacrata e conducendola in tedesco. Lutero scrisse contro Carlostadio il libro contro i profeti celesti.
Müntzer e il regno dei santi
Un'altra sbagliata interpretazione della dottrina di Lutero venne proposta da Thomas Müntzer. Müntzer parlava di un regno dei Santi che bisognava realizzare sulla terra anche con la violenza per affermare l'autorità di Dio. Secondo Lutero i suoi seguaci stavano mettendo in crisi la sua riforma. Criticò Thomas Müntzer non perché fosse contrario alla violenza ma perché non si poteva realizzare con la violenza il regno dei santi.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali critiche di Lutero nei confronti delle interpretazioni di Carlostadio?
- Come si differenziava la visione di Müntzer da quella di Lutero riguardo al regno dei santi?
- Qual è stata la reazione della Chiesa cattolica nei confronti di Lutero e dei suoi seguaci?
Lutero criticava Carlostadio per la sua distorsione delle tesi luterane, in particolare per l'idea di eliminare ogni diletto per la carne, come la musica, e per aver celebrato la messa in volgare omettendo l'elevazione dell'ostia consacrata. Lutero scrisse contro di lui nel libro "Contro i profeti celesti".
Müntzer sosteneva che il regno dei santi dovesse essere realizzato sulla terra anche con la violenza, mentre Lutero criticava questa idea, affermando che non si poteva instaurare il regno dei santi attraverso la violenza, poiché ciò metteva in crisi la sua riforma.
La Chiesa cattolica, rappresentata da Papa Leone X, scomunicò Lutero il 3 gennaio del 1521 e incluse anche Carlostadio nella scomunica, evidenziando la condanna delle interpretazioni distorte delle sue dottrine.