Concetti Chiave
- La filosofia di Erasmo enfatizza che solo il cristianesimo consente una piena comprensione dell'uomo, evidenziando il conflitto tra vizio e virtù causato dal peccato originale.
- Nell'Elogio della follia, Erasmo critica la società ironizzando sulla stoltezza delle classi sociali, in particolare la gerarchia ecclesiastica e le pratiche religiose superficiali.
- Erasmo propone la "follia della croce" come vera sapienza, in contrapposizione alla vita religiosa ridotta a rituali.
- Martin Lutero, pur riconoscendo l'influenza di Erasmo, sviluppa un'idea di riforma ecclesiastica che porta a una rottura con la Chiesa di Roma nel 1520.
- Lutero sostiene che l'uomo non può sconfiggere il peccato con le proprie forze e si interroga su come si manifesta la giustizia divina in un contesto di incapacità umana di compiere opere buone.
Qual è la filosofia di Erasmo?
Solo il cristianesimo, però, secondo Erasmo, fornisce la piena comprensione dell'uomo, ponendo le radici del conflitto tra il vizio e la virtù nel contrasto fra il corpo e lo spirito, generato dal peccato originale. La «filosofia di Cristo» costituisce la prospettiva erasmiana anche nell'Elogio della follia (1511), «scherzo letterario» che stigmatizza la follia del mondo. Ironizzando sulla stoltezza delle diverse categorie sociali, Erasmo prende di mira la ge-rarchia ecclesiastica, le speculazioni dei teologi e la vita religiosa ridotta a pratiche rituali. Richiamandosi, invece, all'insegnamento di san Paolo, pone la vera sapienza nella «follia della croce», accolta da chi segue radicalmente Cristo.
Lutero e la reformatio ecclesiae
Pur riconoscendo il suo debito nei confronti degli studi filologici erasmiani, Martin Lutero (1483-1546) sviluppò diversamente il proprio progetto di reformatio ecclesiae, giungendo nel 1520 a un'aperta rottura con la Chiesa di Roma. Monaco scrupoloso nell'osservanza della regola, influenzato dalle teorie agostiniane, Lutero si convinse dell'impossibilità di sconfiggere la tendenza al peccato grazie alle proprie forze, nonostante la volontà di osservare la legge morale. Pertanto, durante l'insegna-mento a Wittenberg, approfondì la dottrina della giustificazione: riflettendo sulla tesi della libera cooperazione umana alla salvezza, si interrogò sul destino del peccatore inca-pace di vincere l'inclinazione al male. Se l'uomo non è in grado di compiere opere buone per cooperare alla propria salvezza, come si manifesta la giustizia di Dio? Non può che coincidere con la condanna del peccatore. E, allora, si domandò Lutero, qual è la "buona novella" evangelica, se Dio è un giudice inflessibile? L'affermazione dell'apostolo Paolo.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto centrale della filosofia di Erasmo?
- Come si differenzia il progetto di Lutero da quello di Erasmo?
- Qual è la questione centrale che Lutero si pone riguardo alla giustizia di Dio?
La filosofia di Erasmo si basa sulla "filosofia di Cristo", che offre una comprensione profonda dell'uomo, evidenziando il conflitto tra vizio e virtù, radicato nel peccato originale. In opere come l'Elogio della follia, critica la follia del mondo e la superficialità della vita religiosa, richiamandosi all'insegnamento di san Paolo.
Sebbene Lutero riconosca l'influenza degli studi erasmiani, il suo progetto di reformatio ecclesiae porta a una rottura con la Chiesa di Roma, focalizzandosi sulla dottrina della giustificazione e sull'impossibilità dell'uomo di superare il peccato con le proprie forze, a differenza di Erasmo.
Lutero si interroga su come si manifesti la giustizia di Dio se l'uomo non può compiere opere buone per la propria salvezza. La sua riflessione porta a considerare la condanna del peccatore e a chiedersi quale sia la "buona novella" evangelica in un contesto di giudizio divino inflessibile.