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Gestione e governo aziende 1 modulo

Pugliese Amedeo (esame scritto)

Economia e aziende

Economia: scienza sociale che si occupa di come allocare risorse scarse.

Aziende: possibili attori all’interno del sistema economico. Sono oggetto complesso (in base a dimensione, settore operativo, aggregazione di aziende che fanno cose simili). Cosa fa sì che azienda funzioni, che sia sostenibile (rispetti condizioni di funzionamento economico).

Dogma: valore di ciò che azienda produce e vende dovrebbe essere superiore a ciò che riceve (output maggiore input).

Web tax: dati relativi tasse pagate da majors pagano meno tasse di Tim System (media azienda che offre servizi software alle aziende). Non riusciamo a tracciare flussi di vendita di alcune aziende perché ne fanno da altri territori. Vendita in Italia ma la contabilizzazione avviene in altro paradiso fiscale (tasse non vengono raccolte da Stato italiano). Questo crea distorsione.

Flat tax: non più 5 scaglioni di reddito, si introduce tassa unica. Va a beneficio di chi ha redditi più elevati.

ICT: informational communication technology (settore industriale: aggregazione di più aziende).

Green investing: più attenzione aspetto ambientale. Spinta a incentivi a aziende che intraprendono miglioramenti ecologici.

Azienda media italiana: piccola, conduzione familiare (problema: cambio generazionale). Ciò che crea capitalismo italiano.

BCE: decide politica monetaria, supervisione su attività banche (Draghi, poi Lagarde, ex capo Fondo Monetario Nazionale).

35 000€ debito pro capite. Debitori verso fondi pensione, assicurazione, famiglie e aziende private. Debito pubblico molto elevato.

Spread: indicatore di quanto ci costa in più prendere soldi a prestito a nazione che ha finanza pubblica migliore della nostra (Germania). Riflette rischio che si assume il soggetto che presta soldi rispetto al fatto che glielo restituiamo nel futuro. Crea frizioni nel mercato. Ridurre rischio serve a aziende, individui affinché il costo del denaro sia minore.

Aziende

Capitalizzazione di borsa: qual è valore stimato dal mercato (aziende quotate: se ciascuno volesse diventare proprietario, dovrebbe pagare azione del mercato). Si può diventare azionisti comprando azioni nel mercato.

Fatturato: volume totale delle vendite che azienda ha fatto in un anno.

Price: prezzo di ciascuna azione.

1yr: costo azione rispetto ad anno precedente.

Prezzi azioni sono diversi in base a quante azioni ha un’azienda e perché valore azione riflette valore percepito da investitori.

5yr: valore rispetto 5 anni prima. Dimostrano tassi di crescita straordinari.

Majors nel mondo

Settore: hardware o produzione software (esempio: Amazon, Apple, Facebook, Microsoft, Alphabeth, capogruppo Google). Fanno ICT.

Sono più grandi del 70% degli stati mondiali (sarebbero tra nazioni più grandi al mondo se fossero nazioni). Apple fattura quanto PIL Emirati Arabi.

Majors in Europa

Cambia settore: petrolio, medicine e prestiti (esempio: Shell, Total, Gas). HSBC, SAP (azienda servizi).

Majors in Italia

Stesso settore operativo energia, petrolio, banche (come majors in Europa): (esempio: CNH, azienda del gruppo Fiat che vende macchine agricole e industriali, Eni, Enel, ISP; Generali).

Strutture e dimensioni imprese italiane

235 aziende su mercato principale (MTA).

114 mercato alternativo del capitale (MAC o AIM): cos’è.

Prevalgono microaziende e piccole.

Azienda non quotata non consente di acquistare titoli nel mercato.

Definizione di azienda

Definizione di azienda: complesso di elementi e di fattori (produttivi, materiali, immateriali, lavoro, capitale), energia e risorse personali e materiali.

Risorse finanziarie:

  • Equity (capitale proprio dell’azienda, dei soci e degli acquisti);
  • Di debito (delle banche, aiutano per supportare gli investimenti).

Caratteristiche:

  1. Duraturo e dinamico (orizzonte temporale predefinito), distinte da imprenditori e manager. Pochi non sono dinamici quali Nutella;
  2. Ordinata secondo leggi proprie “equilibrio economico e finanziario” (concetto fondamentale).

Equilibrio economico: è l’equilibrio tra ricavi e costi. Riesce a generare output (vendite e valore produzione) in quantità superiore a input che impiega. Se viene meno questa condizione, in medio-lungo termine la azienda fallisce. Non vincolo sul breve. Se inizia a fare investimenti, ho costi input che sono superiori a output ma non è possibile che sia costantemente in disequilibrio.

Equilibrio finanziario: è l’equilibrio tra entrate e uscite di cassa.

Fine comune è mission aziendale: motivo per cui azienda nasce.

È autonoma dai soggetti (deve essere in grado di sopravvivere a compagine proprietaria e manageriale).

Compagine proprietaria: proprietà.

Compagine manageriale: gestione.

In alcune aziende possono essere la stessa cosa (es. nelle aziende familiari).

Insieme di risorse finanziarie (anche minime ma necessarie, si trasformano in fattori produttivi, servizi o beni che azienda utilizza per perseguire sua finalità), materiali, capitale umano e intangibili (come brand: assetti su cui azienda può contare per incrementare le vendite. Per consumatore indica ad esempio qualità, status oppure i contratti a protezione dell’intellectual property, IP, es. Coca-Cola) differente da loro e tra loro differenti.

È un sistema di elementi che lo compongono e relazione tra questi.

  • Visione sistemica: è sistema di natura economica in quanto soddisfa bisogni utilizzando risorse limitate.

È finalizzato a creare ricchezza durevole nel tempo (Inter è azienda che non rispetta condizione di equilibrio economico).

  • Visione contrattualista: vedere azienda come insieme di contratti con fornitori, clienti…

Si evolve quest’idea e diventa insieme di molteplici portatori d’interesse. Nel primo caso c’è tutela del proprietario (unica a non avere contratto ma supporta rischio d’impresa. Non posso sapere ex ante). Seconda “degli stakeholder” (equilibrio di diversi rami dell’azienda). Contratto è perfetto tranne che per proprietari.

Modelli di rappresentazione

  1. Modello input-output semplificato;
  2. Input-output evoluto;
  3. Modello a relazioni circolari (facciamo entrare ambiente esterno).

Tipi di aziende

  1. Private (for profit: fine ultimo è creazione e distribuzione del profitto, generano delta positivo). Es. Nike, FCA, Heineken.
  2. No profit, senza scopo di lucro. Possono vendere prodotti o servizi e competere sui mercati, ma surplus viene trattenuto all’interno dell’azienda o distribuito (proprietari non hanno diritto a dividendo). Esempio: beneficenza, ambiente, assistenza, editoria (a volte). Delta non è nullo, può essere positivo ma non viene distribuito a soci (utilizzati per pagare dipendenti, aprire nuove sedi…). Proprietario guadagna come dipendente, non come proprietario. Non può quotarsi in borsa (solo private che danno diritto a dividendo). Esempio college americani sono no profit: retta viene riutilizzata per servire servizi per studenti perché non vengono finanziate dallo stato. In Italia parte delle tasse vengono destinate per finanziare servizio universitario.
  3. Istituti, enti, associazioni.
  4. Enti pubblici: comuni e regioni (si tende a equilibrio). Compito è di supportare la cittadinanza offrendo servizi non venduti a prezzo di mercato. Viene pagato delta simbolico, il resto la paga la comunità (come scuole).

UniPD è azienda, dura nel tempo, impiega capitale umano, forma capitale umano, dà servizio, è dipendente da soggetti del presente.

Specificità dell’azienda

Attività economica (funzione di produzione, scambio e consumo) può essere svolta da individui, famiglie e aggregato di individui.

Caratterizzate da:

  • Svolgimento di attività economica: gestione di risorse scarse;
  • Presenza da pluralità di individui;
  • Continuità nel tempo delle azioni di scambio con ambiente (non è chiuso all’esterno).

Aziende sono:

  • Cellule elementari del sistema economico;
  • Fenomeni dinamici;
  • Caratterizzate da attività di scambio con ambiente (relazioni) da cui traggono risorse, opportunità e vincoli (dettate da scelte di consumatori e giuridici).

Fini dell’azienda ed economicità

Garantire condizioni economiche in modo da essere nella condizione di raggiungere i propri fini.

Finalità di tipo economico e consiste nella creazione della ricchezza (perseguimento dell’economicità).

Economicità si riferisce a creazione di valore, ovvero la differenza positiva tra output e input che non sempre facile da quantificare, quindi talvolta bisogna utilizzare altri metodi. Devo considerare anche impatto ambientale come input (se elevato, azienda non è sostenibile): nuovo fattore.

Questa differenza deve esistere nel breve e lungo periodo, in chiave retrospettiva e prospettica, nelle differenti componenti dell’azienda. Economicità è l’equilibrio economico e finanziario.

Si ricerca equilibrio economico che sia:

  • Durevole (durabilità nel tempo) ed evolutivo (azienda deve prevedere evoluzione nel tempo). Es. IBM (software e consulenza, ma tempo fa hardware), Pirelli. Non c’è ottica di durare nel tempo.
  • Raccordato con sistema di relazioni interne ed esterne (se non riconosciuta da ambiente esterno, muore);
  • In relazione a opportunità future;
  • Rivolto verso la creazione di valore per istituzione servita e per la società esterna.

3 principi guida che raccordano economicità:

  1. Durabilità: attitudine a durare nel tempo in un ambiente mutevole (altrimenti è attività economica di vendita);
  2. Autonomia: attitudine a vivere senza interventi di sostegno o di copertura. Indipendente da soggetti che temporaneamente la posseggono e dirigono. Importante nelle aziende familiari (fondatore azienda si comporta come padre ed è difficile che lasci la gestione della azienda alle generazioni future). 2/3 delle aziende familiari muoiono al passaggio tra 2 e 3 generazione;
  3. Equilibrio: insieme simultaneo di più equilibri (reddituale, finanziaria e monetaria). Non deve per forza essere rispettato ma deve essere garantito nel lungo termine (esempio: quando ci sono cambiamenti di tipo strategico).

Questo vale per tutte le aziende. Se aziende non operano in contesti di mercato (università) gli output sono inferiori a input (scelta politica, che facciamo come comunità).

Economicità è condizione necessaria a funzionamento dell’azienda, al fine di garantire durabilità e autonomia all’istituto.

Condizioni di esistenza di azienda:

  • Non per forza deve operare aperto a competizione (ospedali, scuole…);
  • Economicità è condizione da rispettare, non fine da perseguire.

Applicabilità del principio di economicità si riferisce implicitamente che input e output siano scambiati in mercati concorrenziali. Il mercato stabilisce il prezzo (valore) di scambio dei fattori produttivi.

Sistema aziendale

Operazioni (attività e processi) sono ciò che azienda fa, struttura (risorse e fattori produttivi, umani e finanziari): non predefinita ma frutto di decisioni. È ciò che vediamo.

Deve esserci allineamento tra i due, si influenzano reciprocamente.

Struttura: fa riferimento a dimensione statica nel breve periodo ma è mutevole/dinamica nel lungo-medio periodo.

Operazioni: condizionati da struttura e la influenza. Es. IBM.

Soggetto economico è colui che prende decisioni all’interno dell’impresa.

Visione sistemica (capacità di analisi e sintesi), autonomia (decisionale e economica) e economicità.

Creare ricchezza nel tempo è condizione necessaria perché duri nel tempo.

Azienda caratterizzata da legami tra:

  • Struttura: fattori produttivi e risorse;
  • Attività: decisioni e operazioni poste in essere dall’azienda;
  • Risultati: creazione ricchezza, accumulazione risorse.

Legami bidirezionali: struttura può cambiare notevolmente, es. Poste.

Attività strategica: decisioni e operazioni su acquisizioni e modifiche della struttura. Hanno più impatto.

  • Nuovo impianto;
  • Vendita marchio;
  • Assunzione nuovo CEO.

Attività operativa: decisioni e operazioni circa l’utilizzo delle risorse.

  • Produzione;
  • Utilizzo materie prime;
  • Vendita prodotti finiti.

Modello che identifica elementi della struttura come grandezze stock.

Risorse primarie: imprenditoriali, manageriali e finanziarie.

Derivate: patrimonio commerciale (marchi) e tecnico (produttivo).

Attività sono grandezza flusso.

  • Investimenti (gestione strategica);
  • Operative (approvvigionamenti, lavorazioni, commercializzazioni).

Condizione generale per il funzionamento dell’azienda: output > input.

Output sono misurabili:

  • Interni: ricchezza prodotta dall’azienda in un periodo;
  • Esterni: ricchezza generale per la comunità.

Input apparentemente semplici da identificare:

  • Risorse umane;
  • Risorse materiali;
  • Risorse intangibili;
  • Risorse finanziarie:
    • Di terzi;
    • Proprie.

Case 2: cambiato ambiente circostante e quindi modello di business (struttura) e processi, ovvero cambia modo in cui azienda interagisce con clienti, rifornitori e rapporti interni (risorse umane).

Patrimonializzazione: ha disposizione molto capitale proprio che è rassicurazione per chi ha depositi in quella banca (punto di forza di alcune banche come Intesa). Ha tanti mezzi propri per fare fronte a investimenti o di risparmi. Non tende a fallire. È sinonimo di assurance.

Banca raccoglie surplus che clienti hanno generato e lo investe in altre attività (filantropiche…).

Per definizione è impossibile che banca non faccia soldi.

Fisiologia: intermediario tra clienti che scambiano soldi.

Patologia: fa investimenti per speculazione (fare investimenti non propriamente legati a core business es. beni immobiliari, perché immagino che in alcune aree ci sarà boom della domanda, e così c’è guadagno). Ha accezione negativa: consente di guadagnare in settore lontano dal core business. Risparmio lo posso dare a privati oppure ad altre banche.

Assetti proprietari e di governo

Governo delle aziende si fa riferimento a chi prende le decisioni in azienda (non soci, ma amministratore delegato o organi che governano).

Fine che persegue la azienda cambia in base a missione: erogare servizi senza creare profitto (no profit) o creare profitto.

Risorse reperibili: umane (di capitale umano), finanziarie (2 fonti: equity o capitale di terzi) e relazionali (con ambiente esterno).

Azienda deve produrre ed erogare in maniere efficace (in modo da raggiungere gli obiettivi), impiegare risorse in maniera efficiente (rapporto tra sforzo impiegato e obiettivo raggiunto, senza sprechi). Efficacia e efficienza vanno declinate all’interno di un sistema di relazioni (con clienti, dipendenti, società civile…).

Talvolta è difficile gestire situazione da parte di azionisti: avviene processo di delega da azionisti a CdA che serve per prendere decisioni in maniera più rapida per conto degli azionisti. È nominato da assemblea di soci. Come monitorare l’operato?

Come finanziare la struttura? Richiede investimenti, altrimenti azienda non può andare avanti.

Regole su conferimento delle risorse da parte degli azionisti: all’interno della compagine proprietaria ci sono preferenze diverse e orizzonti temporali diversi (azionisti non sono tutti uguali, qualcuno può voler vendere ecc.).

Regole sulla remunerazione del denaro, lavoro (quasi sempre fissa e crea disincentivo a fare di più) e competenze e altre risorse.

Visione 1: azionisti sono unici soggetti che non hanno contratto completo, quindi prendono diritto a governare per tutelarsi (shareholder view).

Visione 2: partecipano altri soggetti (stakeholder view), che vanno considerati (rappresentanti dei dipendenti).

Modello teorico: governare aziende consiste nel tenere equilibrio tra:

  1. Shareholder (soggetti che partecipano alla vita d’impresa);
  2. Contributi che essi apportano;
  3. Ricompense che ricevono;
  4. Sistema dinamico che modifica le relazioni, tra contributi e ricompense di ciascuno soggetto che contribuisce alla vita d’impresa.

C’è nuovo shareholder: società in senso ampio. Non sempre chi apporta il capitale societario detiene anche il potere decisionale.

Finanziare attività imprenditoriali

  1. Capitale proprio (precondizione). Capitale serve per fare investimenti in struttura che servono per portare avanti attività e processi. Autofinanziamento: consiste nel trattenere all’interno dell’azienda gli utili creati. È possibile aprire capitale a nuovi soci che possono essere individuali e specializzati (soggetti che per professione fanno questo, accedo anche ad altre competenze). Vuol dire che io fondatore devo iniziare a negoziare tutte le scelte. Differenza tra proprio e di terzi: terzi non hanno potere decisionale e richiederanno remunerazione aggiuntiva (deve essere rimborsato a scadenze certe a piano definito: quota capitale + interessi).
  2. Debiti finanziari possono essere:
    • A breve termine (entro 12 mesi);
    • A lungo termine (oltre 12 mesi).

Se azienda vuole finanziare investimenti finanziari importanti con debiti a breve termine, crea problema. Se ritorno del finanziamento è a lungo periodo, chiedo investimenti a lungo termine.

Interesse: costo che noi o banche sosteniamo per aver avuto per un certo periodo risorse finanziarie che non sono nostre.

Soggetti promotori sono soci: assumono in modo diretto il potere di prendere decisioni. Rapporti tra di loro sono definiti da codice civile.

Forma giuridica può essere:

  • Impresa individuale;
  • Società di
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiarapa00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Governo e Gestione Aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Pugliese Amedeo.
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