Concetti Chiave
- Il decollo industriale in Italia tra fine '800 e inizio '900 è caratterizzato da interventi statali e politiche protezionistiche che favoriscono il Nord a discapito del Sud.
- Le condizioni sociali delle classi più umili portano a fenomeni migratori e rivolte, evidenziando le difficoltà nel mondo contadino e l'emergere di movimenti organizzati come Federtterra e Cgl.
- Il Partito Socialista Italiano si afferma come primo partito moderno di massa, separandosi dalle componenti anarchiche e influenzato da un socialismo riformista, rappresentato da figure come Turati.
- Durante la crisi di fine secolo, due visioni politiche si confrontano: Sonnino con un partito liberale conservatore e Giolitti con un approccio riformista e centrato sul parlamento.
- La riforma elettorale del 1912 porta a un aumento degli elettori e il Patto Gentiloni crea tensioni tra liberali e cattolici, complicando la situazione politica e sociale.
Ultimi anni 800 - primi 900 = decollo industriale:
- intervento dello stato,
- protezionismo
- Banca d'Italia (modello banca mista)
- entrate turismo e rimesse degli emigrati
-> bilancio dei pagamenti
DUALISMO ECONOMICO > Sviluppo a forbice > questione Meridionale
Protezionismo:
- avvantaggia il Nord, sviluppato e e capace di rinnovarsi tecnicamente (triangolo industriale = Milano, Genova, Torino)
- svantaggia il Sud che anche se protetto non riesce a rinnovarsi e anzi danneggia le colture pregiate.
Questione sociale
Problema delle classi piú umili della società, che faticano nella sopravvivenza
-> FENOMENO MIGRATORIO
-> PERIODICHE RIVOLTE
Movimenti contadini e industriali
Mondo contadino
Condizioni di vita pessime, epidemie, il tentativo del pareggio del bilancio fu fatto gravare tutto su di loro
- MOVIMENTO BRACCIANTILE PADANO
Agricoltura capitalistica -> proletariato agricolo
- sviluppo movimento organizzato
1901: nascita di FEDERTERRA
Industria -> proletariato industriale
Pian piano come gli altri paesi di prima industrializzazione vogliono migliorare le loro condizioni-> nascita del sindacalismo organizzato
1906: nascita Cgl
movimenti ancora di tipo anarchico, nascita del Partito socialista Italiano , ruolo determinante l'avvocato Turati, asssertore di un socialismo di tipo riformista.
- PARTITO SOCIALISTA
Si separa dalla componente anarchica e diventa il primo partito moderno di massa e il movimento dei lavoratori entrava a pieno titolo nella lotta politica e parlamentare.
- ECCIDIO A MILANO (1898)
1898-900 chiamata crisi di fine secolo, a seguito di raccolti andati male ci furono rivolte violente e invasione di forni legate al rincaro dei prezzo del pane
Di Rudinì al governo -> Bava Beccaris cannoneggia sulla folla procurando centinaia di vittime ( 6 maggio 1898)
Si pensa ad una svolta autoritaria che non ebbe luogo
- Sinistra radicale e Socialisti si attivano per la difesa delle libertà costituzionali, prevale la corrente facente capo a Giovanni GIOLITTI
- elezioni giugno 1900: le fazioni socialiste si presentano unite
-> Saracco ( governo di transizione) !! Attentato terroristico com l'omicidio di UMBERTO I, il figlio VITTORIO EMANUELE III affida il governo a Zanardelli
CRISI DI FINE SECOLO = come governare un paese con forti siluppi economici, quali erano le alternative disponibili a Pelloux e De Rudinì?
Due alternative, entrambe vogliono la centralità del Partito liberale
- SONNINO = conservatore, vuole un forte partito liberale di orientamento conservatore, con un potere esecutivo che dipenda non piú dal governo ma dal re (torniamo allo Statuto!)
- GIOLITTI = riformista, voleva puntare sulla centralità del parlamento stile modello francese inglese. Politica di riforme, con un attegiamento non più di scontro ma d'accordo fra la borghesia liberale e il socialismo nella sua variante riformista
Espansionismo e riforma elettorale
Dopo le elezioni del 1909 questo assetto cominciò ad incrinarsi; raddoppiò il numero dei deputati socialisti, ma andava crescendo la forza della componente rivoluzionaria.
D’altra parte si stava anche organizzando un movimento nazionalista che si costituirono in Associazione nel 1910 ; erano avversari del socialismo, imperialisti e a favore della guerra , premevano perchè l’ Italia si impegnasse in conquiste coloniali.
L’oggetto delle rinnovate mire espansionistiche italiane era la Libia; Giolitti era contrario alla guerra, ma finì per prepararla e dichiararla. L’impresa militare per la conquista della Libia iniziò nel 1911 con la dichiarazione di guerra alla Turchia. La vittoria fu sancita nel 1912 con la pace di Losanna, che attribuì all’ Italia oltre alla Libia anche Rodi e le isole del Dodecaneso.
La riforma elettorale del 1912 comportò un consistente aumento del numero degli elettori. La nuova legge elettorale concedeva infatti il diritto di voto a tutti i cittadini maschi purchè avessero compiuto i 30 anni.
Giolitti poteva contare sul fatto che la riforma elettorale avrebbe portato in Parlamento un maggior numero di rappresentanti delle masse popolari.
Patto Gentiloni e crisi politica
In occasione delle elezioni del 1913 il conte Gentiloni , presidente dell’ Unione elettorale cattolici, concluse un accordo con i liberali giolittiani.
Il Patto Gentiloni prevedeva che i cattolici dessero il voto a candidati liberali che si fossero impegnati a non contrastare gli interessi clericali.
Ciò fece sorgere difficoltà all’ interno del gruppo dello stesso Giolitti.
Infatti alcuni rappresentanti delle forze liberali non accettarono di buon grado la massiccia presenza dei nuovi alleati cattolici, i quali in diverse occasioni mostrarono di volersi rendere autonomi da Giolitti, che nel 1914 fu sostituito da Salandra.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali fattori che contribuirono al decollo industriale in Italia tra gli ultimi anni dell'800 e i primi del '900?
- Come il protezionismo ha influito sul dualismo economico tra Nord e Sud Italia?
- Quali furono le conseguenze sociali della crisi di fine secolo in Italia?
- Qual è stato il ruolo del Partito Socialista Italiano nella lotta politica del periodo?
- Quali furono le principali riforme politiche e sociali promosse da Giolitti?
Il decollo industriale fu favorito dall'intervento dello stato, dal protezionismo, dal modello della Banca d'Italia e dalle entrate derivanti dal turismo e dalle rimesse degli emigrati, che influenzarono il bilancio dei pagamenti.
Il protezionismo avvantaggiò il Nord, già sviluppato e innovativo, mentre svantaggiò il Sud, che, nonostante la protezione, non riuscì a rinnovarsi e subì danni alle colture pregiate, accentuando il dualismo economico.
La crisi di fine secolo portò a un aumento delle tensioni sociali, con movimenti contadini e industriali, rivolte violente e un significativo fenomeno migratorio, evidenziando le difficili condizioni di vita delle classi più umili.
Il Partito Socialista, separandosi dalla componente anarchica, divenne il primo partito moderno di massa, entrando attivamente nella lotta politica e parlamentare, con un forte impegno per la difesa delle libertà costituzionali.
Giolitti promosse una politica di riforme, puntando sulla centralità del parlamento e sulla collaborazione tra borghesia liberale e socialismo riformista, culminando nella riforma elettorale del 1912 che ampliò il diritto di voto a un numero maggiore di cittadini.