Concetti Chiave
- Giolitti mantenne un atteggiamento di neutralità durante lo sciopero del 1904, che protestava contro l'uccisione di lavoratori da parte della polizia a Buggerru.
- Il PSI era caratterizzato da divisioni tra riformisti e rivoluzionari, complicando i tentativi di Giolitti di collaborare con i socialisti riformisti.
- Negli ultimi anni dell’età giolittiana, la corrente massimalista del PSI si rafforzò, culminando nel XII congresso del 1912 con l'espulsione dei riformisti da parte di Mussolini.
- Il congresso del 1912 segnò l'ascesa della tendenza massimalista, con Mussolini che assunse una posizione di leadership nella propaganda contro Giolitti.
- Mussolini, proveniente da una famiglia della piccola borghesia, intraprese la carriera politica e giornalistica dopo aver conseguito il diploma di maestro e aver vissuto in Svizzera.
Neutralità di Giolitti e sciopero del 1904
L’atteggiamento di neutralità assunto da Giolitti nelle vertenze sindacali fu mantenuto anche nel corso del grande sciopero che scoppiò nel 1904 e che fu guidato dalle camere del lavoro e dai socialisti. Si trattò di uno sciopero generale che intendeva protestare contro l’uccisione da parte della polizia di alcuni lavoratori che stavano effettuando una manifestazione di protesta a Buggerru, presso Cagliari. Nei giorni successivi lo sciopero si allargò ad altre regioni dell’Italia settentrionale. La direzione del PSI, pur approvando lo sciopero, non intervenne attivamente in esso e si divise tra i riformisti, che volevano limitare la sua durata, e i rivoluzionari, che intendevano utilizzarlo per fare cadere il governo Giolitti.
Divisioni interne al PSI e fallimento di Giolitti
Giolitti si era sempre preposto di stabilire rapporti in collaborazione con i socialisti riformisti. Egli riteneva, che essi rappresentassero la classe operaia dell’Italia settentrionale. Ma il PSI non aveva un’organizzazione monolitica: per esempio, non esisteva una stretta unità di azione tra i deputati socialisti e la direzione del partito. I riformisti erano fortemente rappresentati tra i deputati, ma erano molto più deboli nelle sezioni del partito. Turati, propenso a collaborare con Giolitti, doveva tener conto dell’avversione che la base del PSI nutriva contro la politica giolittiana. Se avesse proposto e sostenuto troppo apertamente la collaborazione con Giolitti, non solo non avrebbe avuto con sé la maggioranza del partito, ma avrebbe potuto essere accusato di tradimento dagli ideali socialisti. Per questo motivo, il tentativo di Giolitti di stabilire buoni rapporti con i socialisti riformisti fallì.
Ascesa dei massimalisti e congresso del 1912
Negli ultimi anni dell‘età giolittiana la corrente riformista del PSI s’indebolì, mentre si rafforzava quella massimalista. I massimalisti erano così chiamati perché volevano realizzare il programma socialista “massimo”, quello della rivoluzione, mentre i riformisti proponevano un programma minimo, da attuare attraverso le riforme.
Nel luglio 1912 si tenne a Reggio Emilia il XII congresso del PSI. Benito Mussolino chiese e ottenne l’espulsione dei riformisti Leonida Bissolati e Ivanoe Bonomi, che costituirono un nuovo partito, il Partito socialista riformista mentre la tendenza massimalista assumeva la guida del PSI, con Costantino Lazzari alla segreteria del partito e Mussolini alla direzioni dell’ “Avanti”, giornale di efficace propaganda contro Giolitti.
Qual è stata la carriera iniziale di Mussolini?
Appartenente a una famiglia della piccola borghesia Mussolini aveva seguito fin da ragazzo le idee del padre, che alla nascita, gli aveva dato il nome dell’eroe nazionale messicano Benito Juarez. Dopo avere conseguito il diploma di maestro, era emigrato in Svizzera, in cerca di fortuna, ma si era poi dedicato all’attività politica e giornalistica, che aveva continuato al suo ritorno in Italia
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'atteggiamento di Giolitti durante lo sciopero del 1904?
- Quali erano le divisioni interne al PSI durante il governo di Giolitti?
- Come si è evoluta la corrente massimalista all'interno del PSI?
- Qual è stata la carriera iniziale di Mussolini?
Giolitti mantenne un atteggiamento di neutralità durante lo sciopero generale del 1904, che protestava contro l'uccisione di lavoratori da parte della polizia. Nonostante l'approvazione del PSI, il partito si divise tra riformisti e rivoluzionari, senza intervenire attivamente nello sciopero.
Il PSI non era un'organizzazione monolitica; vi erano forti divisioni tra riformisti e massimalisti. I riformisti, rappresentati tra i deputati, erano in contrasto con la base del partito, che nutriva avversione verso la politica giolittiana, rendendo difficile la collaborazione proposta da Giolitti.
Negli ultimi anni dell'età giolittiana, la corrente massimalista del PSI si rafforzò a scapito di quella riformista. Durante il XII congresso del PSI nel 1912, Mussolini espulse i riformisti, consolidando il potere della tendenza massimalista all'interno del partito.
Mussolini, proveniente da una famiglia della piccola borghesia, seguì le idee del padre e, dopo aver conseguito il diploma di maestro, emigrò in Svizzera. Tornato in Italia, si dedicò all'attività politica e giornalistica, avviando così la sua carriera.