Concetti Chiave
- La caduta di Napoleone III nel 1870 segna l'inizio della terza Repubblica Francese, con la Francia costretta a cedere Alsazia e Lorena dopo la sconfitta contro la Prussia.
- La Comune di Parigi del 1871 rappresenta un'importante rivolta socialista che promuove riforme a favore dei lavoratori, ma viene repressa con circa 20mila morti.
- Sotto la presidenza di MacMahon e successivamente di Grevy, vengono introdotte riforme significative, tra cui l'obbligatorietà dell'insegnamento elementare e la libertà di riunione e stampa.
- L'Affaire Dreyfus polarizza la società francese tra sostenitori e oppositori, evidenziando tensioni politiche e razziali, culminando nella scarcerazione di Dreyfus nel 1906.
- La politica estera francese si caratterizza per revanchismo e imperialismo, con conquiste coloniali in Tunisia e Marocco e alleanze strategiche con Russia e Inghilterra.
La caduta di Napoleone III
Dopo la sconfitta a Sedan del 1870 contro la Prussia, segue la pace di Francoforte, in cui la Francia deve cedere l'Alsazia e la Lorena. Cade l’impero di Napoleone III e assistiamo alla nascita della terza Repubblica Francese, di stampo conservatrice, con a capo il presidente Thiers.
La Comune di Parigi
Nel 1871, il popolo, aizzato dai socialisti, si rivolta e prende il comune di Parigi, dando inizio ad una guerra civile, alla quale Versailles si oppone. Il nuovo governo rivoluzionario, chiamato la Comune, porta avanti riforme a favore dei lavoratori, prevedendo stipendi uguali per tutti […]. Questa esperienza viene repressa nel sangue, circa 20mila i morti. Marx, riprendendo questi avvenimenti, scrive “La guerra di Francia del ‘71” in cui delinea la sua popolazione socialista.
La presidenza di MacMahon
Dopo Thiers sale al potere MacMahon, un monarchico che tenta il colpo di stato e aveva appoggiato il massacro di Parigi. Nel 1875 viene stipulata una Costituzione di tipo semi-presidenziale: il presidente viene eletto direttamente dai cittadini, e il potere esecutivo è condiviso col governo. Alle elezioni vincono i repubblicani, cade MacMahon che viene sostituito nel 1879 da Grevy, che è a capo dei repubblicani moderati, a contrasto con Clemenceau che è alla guida dei repubblicani radicali. Questi due orientamenti hanno degli obiettivi comuni:
1) vogliono togliere potere alla Chiesa
2) pretendono una nuova legislazione dello Stato
Riforme repubblicane
La parte moderata si impegna nella nuova legislazione: prevede un’amnistia, l’obbligatorietà e la gratuità dell’insegnamento elementare, la libertà di riunione e di stampa, e introducono la possibilità di divorzio.
Nel 1880 si stabilisce che il 14 luglio venga riconosciuto come festa nazionale (presa della Bastiglia).
Il Boulangerismo e la Tour Eiffel
Tra il 1886 e il 1889 si verifica il problema del Boulangerismo; Boulanger, generale e ministro di guerra, tenta un colpo di stato con la forza, ma quando viene scoperto scappa e si suicida. I cittadini votano comunque a favore della repubblica. Scontro tra monarchici e repubblicani.
All’Expo di Francia nel 1889 viene esposta la Tour Eiffel.
L'Affaire Dreyfus
L’estremizzazione è espressa attraverso l’Affaire Dreyfus: Dreyfus viene accusato di essere una spia e di aver condiviso materiali segreti alla Prussia, tutto ciò attraverso prove inesistenti. La Francia si spacca tra chi è a favore Dreyfus e chi è contro: i primi (repubblicani, democratici e radicali) rifiutano le accuse razziste rivolte all’uomo, i secondi (clericali, militari, monarchici) sostengono invece le ideologie razziste a suo sfavore. Zola nel 1898 scrive l’articolo “J’accuse”, in cui accusa chi voleva compiere un’ingiustizia incarcerando Dreyfus, che a suo avviso era stato preso come capro espiatorio. I capi dell’esercito però si rifiutano di ridiscutere il caso. Nel 1906 si conclude la vicenda e viene scarcerato.
Laicizzazione e riforme sociali
Acquisiscono vantaggio i repubblicani radicali e sostituiscono quelli moderati al governo. Attacco frontale e diretto alla Chiesa: vogliono laicizzare tutto l’insegnamento. Il concordato di Napoleone viene abolito, e lo stato non versa più soldi alla Chiesa. Pio X rompe i rapporti con la Francia. Vengono stipulate altre leggi tra cui la giornata lavorativa di 8h massimo, un sistema pensionistico, e almeno un giorno di riposo alla settimana.
Nel 1912 tornano i moderati con Poincarè, militarista, chiamato La Guerra, che prolunga l’obbligo militare da 2 a 3 anni. Nel 1913 viene eletto presidente della Repubblica.
Politica estera e colonialismo
Per quanto riguarda la politica estera si parla di revanchismo, ovvero voglia di vendetta, e di imperialismo, che mette la Francia al secondo come impero coloniale mondiale, dopo l’Inghilterra.
Nel 1700 la Francia aveva rinunciato al colonialismo, dopo essere stata battuta dall’Inghilterra, nel 1800 invece rientra in gioco attuando una politica fortemente imperialistica. Nel 1881 conquista la Tunisia, nel 1898 viene sconfitta a Fashoda e si ritira. Nel 1911 prende il Marocco.
Nel 1894 si allea con la Russia, nel 1904 con l’Inghilterra e nel 1907 con la Triplice Intesa, si alleano le tre potenze della Francia, Inghilterra e Russia.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della caduta di Napoleone III?
- Che cosa rappresenta la Comune di Parigi del 1871?
- Quali sono le principali riforme introdotte durante la presidenza di MacMahon?
- Qual è il significato dell'Affaire Dreyfus nella storia francese?
- Come si è evoluta la politica estera francese nel periodo della terza Repubblica?
La caduta di Napoleone III è avvenuta dopo la sconfitta a Sedan nel 1870 contro la Prussia, che ha portato alla pace di Francoforte e alla nascita della terza Repubblica Francese, con il presidente Thiers al comando.
La Comune di Parigi rappresenta una rivolta del popolo, sostenuta dai socialisti, che ha portato a una guerra civile e a riforme a favore dei lavoratori, ma è stata repressa nel sangue con circa 20mila morti.
Durante la presidenza di MacMahon, è stata stipulata una Costituzione semi-presidenziale e si è assistito a un conflitto tra repubblicani moderati e radicali, entrambi miranti a ridurre il potere della Chiesa e a riformare la legislazione statale.
L'Affaire Dreyfus ha evidenziato le divisioni sociali e politiche in Francia, con accuse razziste contro Dreyfus e una forte reazione da parte di repubblicani e democratici, culminando nell'articolo "J’accuse" di Zola, che denunciava l'ingiustizia del caso.
La politica estera francese ha visto un forte revanchismo e imperialismo, con la Francia che ha ripreso il colonialismo nel 1800, conquistando territori come la Tunisia e il Marocco, e formando alleanze con potenze come Russia e Inghilterra.