Concetti Chiave
- La Francia di Napoleone III rappresentava una fusione tra tradizione e modernità, con una borghesia in forte crescita e una strategia per riaffermare la potenza francese in Europa.
- La politica interna di Napoleone III combinava autoritarismo e liberalismo, utilizzando il plebiscito per ottenere consenso e mantenendo un sistema legislativo limitato.
- Negli anni sessanta, Napoleone III avviò il processo di smantellamento delle strutture autoritarie, riconoscendo diritti sindacali e ripristinando le funzioni legislative del corpo legislativo e del Senato.
- Il cesarismo di Napoleone III terminò con la sconfitta nella guerra contro la Prussia, evento cruciale che portò alla nascita della terza repubblica.
- La terza repubblica, istituita dopo la Comune, stabilì un regime parlamentare con un presidente dotato di significativi poteri esecutivi, segnando un cambiamento politico duraturo in Francia.
La Francia di Napoleone III
La Francia di Napoleone III si caratterizzava come uno Stato rappresentante la contaminazione tra vecchio e nuovo. Era senz'altro un paese nel quale la borghesia stava conoscendo la sua stagione d'oro. Quello di Napoleone fu un impero Borghese nel quale si imposero come figure di primo piano capitani d'industria, finanzieri etc. Quest'ultimo si era prefisso l'obiettivo di ricondurre la Francia al ruolo di principale potenza continentale.
Napoleone III appoggiò tutte le iniziative volte a indebolire i suoi più temibili rivali, gli imperi degli Asburgo e dei Romanov. E in questa luce che vanno interpretate la partecipazione francese, al fianco dell'
Qual è la politica interna di Napoleone III?
Sul piano della politica interna Napoleone III propose un singolare compromesso tra autoritarismo e liberalismo e per farsi proclamare imperatore ricorse all’arma del plebiscito e esercitò il potere facendo leva su un consenso che gli veniva soprattutto dalla Francia conservatrice e rurale. Sotto l’impero, l’istituto del suffragio generale maschile, fu ripristinato. I deputati del corpo legislativo erano però affiancati da un senato e da un consiglio di stato di nomina imperiale. Il corpo legislativo poteva discutere le leggi ma non godeva del diritto di proporle; esse venivano preparate dal consiglio di stato e poi ratificate dal Senato. Quello bonapartista era un parlamento monco. Malgrado queste limitazioni gran parte dei francesi appoggiò a lungo il programma e inviò al corpo legislativo una rappresentanza prevalentemente moderata e conservatrice. L’imperatore perseguì un disegno populista andando alla ricerca di un rapporto carismatico con le grandi masse e promuovendo una politica di legislazione sociale che a lungo, sortirono l’effetto di tenere quieto il paese.
Transizione verso un impero parlamentare
Durante gli anni sessanta egli avviò il progressivo smantellamento degli ordinamenti autoritari che aveva imposto. Consentì la riorganizzazione dell’opposizione liberale e repubblicana e decretò il riconoscimento del diritto di associazione a fini sindacali. Il ritorno della Francia alle regole dell’ordinamento liberale si concretizzò nel maggio 1870, quando corpo legislativo e Senato si video restituite le funzioni a essi sottratte. Napoleone III si apprestava a guidare la nuova fase dell’impero “parlamentare” e nel contempo, chiamava a raccolta i francesi nella guerra contro la Prussia. Ma quest’ultima, sancì il suo brusco tramonto e il ritorno del Francia alla forma repubblicana.
La stagione cesarista di Napoleone III fu interrotta dagli esiti infausti della
Fine del cesarismo e nascita della terza repubblica
Dopo l’esperimento della comune, venne stroncato nel sangue. La città lasciò sul campo di battaglia decide di migliaia di vittime, di “comunardi” caduti per difendere il sogno di liberà e giustizia in cui avevano creduto. Nasceva così la terza repubblica, la cui costituzione, sarebbe durata fino al 1940. Essa delineava un regime parlamentare all’interno di una cornica nella quale al presidente della repubblica spettavano tuttavia forti poter di indirizzo dell’azione governativa.
Domande da interrogazione
- Qual è la caratteristica principale della Francia di Napoleone III?
- Come si manifestava la politica interna di Napoleone III?
- Quale cambiamento avvenne nella politica di Napoleone III negli anni sessanta?
- Quale evento segnò la fine del cesarismo e l'inizio della terza repubblica?
La Francia di Napoleone III si distingue per la sua contaminazione tra vecchio e nuovo, rappresentando un impero borghese in cui la borghesia viveva una stagione d'oro, con capitani d'industria e finanzieri in primo piano.
Napoleone III attuò un compromesso tra autoritarismo e liberalismo, utilizzando il plebiscito per ottenere consenso, mentre il corpo legislativo, pur potendo discutere le leggi, non aveva il diritto di proporle, mantenendo un sistema di governo limitato.
Negli anni sessanta, Napoleone III avviò il smantellamento degli ordinamenti autoritari, riconoscendo il diritto di associazione a fini sindacali e restituendo le funzioni al corpo legislativo e al Senato nel maggio 1870.
La fine del cesarismo di Napoleone III fu segnata dalla sconfitta nella guerra contro la Prussia e dalla repressione della Comune, che portò alla nascita della terza repubblica, caratterizzata da un regime parlamentare con forti poteri per il presidente.