Concetti Chiave
- Il regno dei franchi emerse nel VIII secolo, diventando la potenza dominante in Europa grazie alla dinastia carolingia, rappresentata principalmente da Carlo.
- I carolingi, inizialmente maestri di palazzo, consolidarono il loro potere grazie a Pipino di Heristal e Carlo Martello, che fermò l'invasione araba a Poitiers nel 732.
- L'esercito franco, composto da guerrieri abili, si distinse per la cavalleria e per un sistema di feudi che garantiva il loro addestramento e dotazione.
- La stretta alleanza tra i franchi e il papato fu fondamentale per legittimare il potere carolingio, culminando con la consacrazione di Pipino il Breve come re.
- Carlo Magno, successore di Pipino, espanse il regno attraverso conquiste militari in Germania e contro gli arabi, creando la Marca Hispanica per proteggere i confini meridionali dell'impero.
L'ascesa dei carolingi
Durante il secolo VIII emerse il regno dei franchi che sarebbe divenuto la potenza dominante.
Protagonisti di questo rinnovamento furono i sovrani di una nuova dinastia: dal nome del suo principale rappresentante, Carlo, questa dinastia viene chiamata dei carolingi.
I carolingi erano in origine i maestri di palazzo dei re franchi (il maestro di palazzo era l’intendente del re).
I maestri di palazzo appartenevano alla dinastia di Pipino di Landen, morto nel 639. un suo discendente, Pipino di Heristal, nel 687 riuscì a riunificare i territori delle Gallie in un unico dominio, che il figlio Carlo Martello avrebbe consolidato.
La vittoria di Poitiers
Carlo Martello bloccò l’invasione araba, che dalla Spagna stava dilagando verso nord. Nel 732 Carlo Martello affrontò gli arabi presso Poitiers e li sconfisse. La vittoria di Poitiers è uno degli eventi militari più importanti della storia europea del Medioevo: infatti, il regno franco era la sola potenza militare che potesse opporsi all’espansione araba in Europa, e una sua sconfitta avrebbe significato l’insediamento arabo nelle regioni occidentali.
L'esercito franco e la cavalleria
L’esercito franco era in parte un esercito di popolo, era formato da tutti i franchi abili al combattimento. L’arma che fece la forza dei franchi fu la cavalleria. Per garantire il loro addestramento, i sovrani franchi presero a distribuire benefici e feudi ai loro guerrieri. Le attrezzature indispensabili, costavano care: armi e carrozze erano rare per la scarsità di metallo; i cavalli da combattimento in battaglia cadevano uccisi; l’addestramento del guerriero, doveva essere continuo cosicché gli doveva essere un professionista della guerra.
L'alleanza con il papato
I franchi furono i primi ad abbracciare il cattolicesimo e questo fece sì che tra il papato e la monarchia franca si stabilizzassero presto dei legami particolari.
L’alleanza che si venne a creare tra il papato e i franchi fu decisiva nella legittimazione del potere dei maestri di palazzo carolingi. Quando, il figlio di Carlo Martello, Pipino il Breve, pose al pontefice la questione se dovesse essere re chi ne aveva il titolo o chi deteneva di fatto il potere, il papa non ebbe dubbi e riconobbe Pipino come sovrano dei franchi.
Dopo aver deposto l’ultimo sovrano merovingio, egli si fece consacrare re.
Carlo Magno e le conquiste
Alla morte di Pipino, gli successero i due figli Carlomanno e Carlo, che poi sarebbe stato chiamato Carlo Magno, ossia Carlo il Grande.
Il regno fu diviso tra i due eredi, ma di li a tre anni la morte di Carlomanno ricondusse tutto il potere nelle mani di un solo sovrano.
Riunificato il regno alla morte del fratello, Carlo iniziò una serie di vittoriose campagne militari.
Dapprima sottomise i sassoni: questa conquista permise a Carlo di dominare anche la Germania settentrionale. Dopo aver sottomesso anche la Baviera, Carlo consolidò il potere sconfiggendo nel 796 gli avari.
Verso sud, Carlo condusse altre campagne più volte interrotte e riprese contro gli arabi di Spagna.
I territori strappati agli arabi furono organizzati in una zona cuscinetto detta “Marca Hispanica”, ideata per difendere i confini meridionali dell’impero.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della vittoria di Poitiers nella storia europea?
- Chi erano i carolingi e quale ruolo hanno avuto nel regno dei franchi?
- Come si è sviluppata l'alleanza tra i franchi e il papato?
- Quali furono le principali conquiste di Carlo Magno?
- Quali erano le caratteristiche dell'esercito franco durante il periodo carolingio?
La vittoria di Poitiers nel 732, guidata da Carlo Martello, bloccò l'invasione araba in Europa, rappresentando uno degli eventi militari più significativi del Medioevo, poiché il regno franco era l'unica potenza in grado di opporsi all'espansione araba.
I carolingi erano i maestri di palazzo dei re franchi, provenienti dalla dinastia di Pipino di Landen. Sotto la guida di Carlo Martello e successivamente di Pipino il Breve, consolidarono il potere e unificarono i territori delle Gallie.
L'alleanza tra i franchi e il papato si stabilì grazie all'adozione del cattolicesimo da parte dei franchi, culminando nel riconoscimento di Pipino il Breve come sovrano da parte del papa, legittimando così il potere carolingio.
Carlo Magno, successore di Pipino, sottomise i sassoni e la Baviera, consolidando il potere franco. Condusse anche campagne contro gli arabi in Spagna, creando la Marca Hispanica per difendere i confini meridionali dell'impero.
L'esercito franco era composto da franchi abili al combattimento, con una forte enfasi sulla cavalleria. I sovrani distribuivano benefici e feudi per garantire l'addestramento dei guerrieri, essenziali per mantenere la forza militare.