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Filosofia contemporanea

Filosofia contemporanea -> dopo Hegel (ultimo grande sistema) -> 1800-1900, molte correnti, unità cronologica, ripresa temi classici -> verso filosofia irrazionale -> metaxologia (filosofia della relazione, del tra).

Scontro tra destra e sinistra hegeliana

Scontro tra destra e sinistra hegeliana (per politica ma soprattutto per religione).

Destra = uso della filosofia hegeliana per giustificare Stato esistente.

Pensiero di Hegel compatibile con i dogmi del Cristianesimo (li giustifica e li difende).

Sinistra = negazione Stato esistente.

Inconciliabilità tra filosofia hegeliana e Cristianesimo.

Sostituzione della filosofia alla religione.

Contro astrazioni hegeliane in nome della concretezza.

Da idealismo a materialismo.

Feuerbach

Feuerbach (1804-1872) - contro destra hegeliana.

“L’essenza del cristianesimo” -> opera rivoluzionaria -> riduzione della religione e della teologia ad antropologia -> uomo come natura, corporeità, negazione idealismo -> non è Dio che crea l’uomo, ma è l’uomo che crea Dio -> la coscienza che l’uomo ha di Dio è la coscienza che l’uomo ha di sé, Dio è lo specchio dell’uomo -> religione è un fatto totalmente umano, religione allevia sofferenze dell’uomo.

Marx

Marx (1818-1883) -> critico di Hegel (per pensiero ideologico, interpreta il mondo in maniera rovesciata, uomo crea religione e popolo crea costituzione per M.) -> critico sinistra hegeliana, economisti classici, socialismo utopistico.

Teologia è antropologia (come F. ma va oltre) -> umanesimo materialista -> uomo crea religione per cercare consolazione di un’umanità sofferente e oppressa.

Lavoro -> distingue uomini da animali, rapporto reciproco con ambiente e natura -> alienazione del lavoro (uomo separato dal prodotto del suo lavoro, lavoro distrugge spirito dell’operaio, lavoro forzato per soddisfare bisogni del capitalista, prodotto diventa indipendente ed estraneo dall’operaio).

Materialismo storico = struttura economica determina tutta la sovrastruttura ideologica (basata su forze produttive e rapporti di produzione) -> anche materialismo dialettico (rovesciamento della dialettica hegeliana, serve per comprendere movimenti della storia, dalle idee alla storia, dalla mente ai fatti).

Lotta di classe (tra borghesia e proletariato).

Proletariato -> senza proprietà private, costretti a vendere la loro forza-lavoro.

Borghesia -> capitalisti moderni, proprietari dei mezzi di produzione, in contraddizione con feudalesimo -> industria al centro della produzione capitalistica (macchinari efficienti, divisione del lavoro…).

“Il Capitale” -> valore d’uso (qualità e utilità della merce) – valore di scambio (determinato dalla quantità di lavoro socialmente necessario per produrla, lavoro deve essere uguale per scambiare due prodotti, rapporto tra produttori).

Plusvalore = D-M-D, il capitalista acquista la merce ma il denaro guadagnato sarà maggiore a quello iniziale in quanto l’operaio in un tempo di lavoro supplementare crea un prodotto che il capitalista non paga, sfruttamento del lavoro salariato (il plusvalore poi viene reinvestito dal capitalista) -> accumulazione capitalistica.

→ Il passaggio dal capitalismo al comunismo è inevitabile e necessario, la borghesia per esistere ha bisogno del proletariato che la porterà alla sconfitta.

→ Società comunista senza proprietà privata, senza classi, senza divisione del lavoro, senza Stato -> per la resurrezione dell’umanità libera e non alienata (tutto questo non si realizza subito).

Schopenhauer

Schopenhauer (1788-1860) - contro Hegel (critica personale e filosofica) -> H. rende la filosofia serva degli interessi politici ed economici, contro ottimismo hegeliano, critica razionalità.

Rapporto con Kant -> rivoluzione filosofica trascendentale ripresa da S., conoscenza è mediata, passaggio da oggetto a soggetto, separazione fenomeno e noumeno ma secondo S. il noumeno è accessibile e l’intuizione è intellettiva non sensitiva.

Rapporto con filosofia orientale -> ripresa del velo di Maya, pessimismo assoluto, universalità del dolore.

“Il mondo come volontà e rappresentazione” (tre edizioni) -> il mondo è una mia rappresentazione (verità antica e certa) -> composta da soggetto (fuori dallo spazio e dal tempo) e dall’oggetto (ciò che è conosciuto, esiste nello spazio e nel tempo) -> inseparabili.

Forme a priori della rappresentazione/fenomeni = spazio - tempo (astratte) - causalità (categoria prima, sola e unica forma dell’intelletto, unisce spazio e tempo, tramite causalità l’intelletto determina gli oggetti spazialmente e temporalmente, uno come causa e l’altro come effetto) -> 4 forme = divenire, conoscere, essere, agire.

-> Mondo come volontà = noumeno, cosa in sé, verità.

-> Mondo fenomenico illusorio (come velo di Maya) = mondo come rappresentazione è fenomeno, non la cosa in sé. Il fenomeno è illusione e apparenza e l’intelletto non può arrivare al noumeno.

Corpo dell’uomo -> come rappresentazione o come volontà resa visibile -> attraverso il corpo sentiamo la volontà di vivere e conoscere il noumeno.

Volontà di vivere = impulso inarrestabile, forza interna del corpo.

Unica, libera, irrazionale, senza scopo, per cose organiche e inorganiche.

Accessibile tramite il corpo -> volontà è tensione continua e genera dolore.

Vita come un pendolo tra dolore e noia -> il possesso/soddisfazione è inutile e vano, si desidera subito qualcos’altro. Se non c’è desiderio c’è la noia.

-> Felicità negativa e illusoria/dolore positivo e reale.

→ Pessimismo estremo.

Arte positiva -> distacco momentaneo dalla volontà, dai bisogni e quindi dal dolore.

Momento di contemplazione e di estasi -> musica arte più universale e profonda, non rappresentativa.

Per liberazione uomo dal dolore, dalla volontà di vivere -> 1. Giustizia (riconoscere gli altri come uguali a noi) 2. Bontà (amore e compassione verso esseri che soffrono come noi) 3. Ascesi (castità, povertà volontaria, sacrificio, penitenza, abbandono alla fede).

→ Negazione della volontà, diventa noluntas (non volere) -> l’uomo diventa libero (impronta religiosa cristiana e orientale).

Kierkegaard

Kierkegaard (1813-1855) - difficile rapporto con il padre, tragico destino dei suoi fratelli.

Rifiuto del matrimonio con Regina Olsen per ragioni religiose -> crede di avere il compito di soffrire, di raggiungere Dio, di vivere in solitudine al servizio di Dio.

Critica al vescovo Mynster e Martensen (capi Chiesa danese) -> fede superficiale e non autentica, non sono stati testimoni della verità.

Scritti pseudonimi, scritti edificanti, carte.

Pensiero religioso -> difesa del singolo, rapporto tra singolo e Dio.

Il singolo non ha un’esistenza concettuale.

“Aut-aut” -> contro et-et di Hegel (salto da stadio a stadio, no continuità, no sintesi, uno stadio esclude quello precedente, non si può tornare indietro).

Stadi della vita = 1. Stadio estetico (figura del don Giovanni) -> legato al piacere fisico, istinto animalesco, soddisfazione immediata che non si ripete, no impegno solo libertà. Porta alla noia e alla disperazione. 2. Stadio etico (figura del matrimonio) -> stabilità e continuità nell’impegno, dovere e fedeltà, piacere interiore, rinuncia ad una parte di sé, scelta disperata. 3. Stadio religioso (figura di Abramo) -> fede supera l’etica, singolo superiore all’universale per rapporto con Dio.

“Timore e tremore” -> Abramo come simbolo della fede (in nome della fede di Dio uccide suo figlio). Fede è paradosso, privata, incomprensibile, incomunicabile, oltre la logica e l’etica.

Contro Hegel -> si occupò dell’uomo in generale, non del concetto di uomo.

Singolo non è solo ragione e concetto, critica razionalismo e sintesi.

H. non si occupa dell’esistenza, del singolo.

H. non vive la sua filosofia -> esistenza vs. concetto -> filosofia non è un sistema speculativo, ma un giornale intimo di un’esistenza irripetibile.

Il singolo -> unica alternativa valida all’hegelismo, più importante della specie.

Correlato alla fede -> centro dell’esistenza.

Cristianesimo -> non si può conciliare con la filosofia.

Fatto assoluto, non è da dimostrare o ma da testimoniare e credere.

Vs. cristianità (mondana, culturale, solo sacramenti) -> verità è soggettività (bisogna mettersi in rapporto con Dio come singolo, non bisogna essere come gli altri altrimenti si viene puniti e ignorati da Dio).

-> Prima bisogna mettersi in rapporto con Dio per avere la grazia della fede.

-> Verità dalla parte di Dio, non da parte dell’uomo.

→ Autobiografia teologica (K. sperimenta la verità cristiana).

Esistenza = libertà, possibilità (l’uomo è ciò che sceglie di essere).

Possibilità -> categoria più pesante, tutto è ugualmente possibile.

Possibilità di scegliere o di non scegliere.

Esistenza = possibilità = angoscia (quel che può accadere può essere peggiore della realtà) -> angoscia condizione umana nel rapporto con il mondo (bisogna accettarla, farla entrare nell’animo, no suicidio).

Disperazione -> uomo nel rapporto con se stesso, non si sa accettare nella profondità.

Malattia mortale (morire senza morire, vivere la morte dell’io) -> nasce dal non volersi accettare dalle mani di Dio.

Scopo vita = essere portati al più alto grado di noia della vita (se si capisce questo si è pronti per l’eternità).

Scienza vs. Dio -> Dio ha la precedenza, scienza non troppo importante e inautentica.

Davanti a Dio siamo tutti ignoranti.

Problemi religiosi e etici non si lasciano trattare con i metodi delle scienze nat.

Naturalista non può pretendere di conoscere Dio.

Naturalista con scoperte e talento non può capire se stesso.

→ Teologia non è una scienza -> ricerca scientifica è senza fine e mai conclusa, sapienza dello spirito unica certezza.

Rapporto con Socrate (in accordo per ironia, filosofia realistica e consapevolezza limiti).

Rapporto con Romanticismo (ripresa dell’uso dei miti, irrazionalità e indole malinconica).

Nietzsche

Nietzsche (1844-1900) - scritti giovanili (1872-1876) - scritti intermedi (periodo illuministico) - scritti del meriggio (Zarathustra) - scritti del tramonto.

Scritti giovanili -> influenza di Schopenhauer (esistenza dolorosa, pessimismo) e Wagner (grecità, artista tragico) -> verso una nuova grecità (meno scolastica, tradizione popolare, estasi, musica, miti tragici).

“La nascita della tragedia” (1872, 1886) (dedicata a W.) -> arte tragica serve per fronteggiare il dolore della vita, dicendo sì alla vita -> riferimento alla civiltà greca presocratica.

Apollineo = forma, luce, serenità, razionalità, scultura, sogno, illusione.

Dionisiaco = caos, tenebre, irrazionalità, divenire, musica, ebbrezza, forza istintiva, accordo con natura, rottura finzioni, condizione sofferenza umana.

-> In continua lotta, ma convivono, non si escludono (dionisiaco ha il sopravvento nella tragedia ma ha bisogno dell’apollineo).

Euripide influenzato da Socrate -> morte tragedia antica, eliminazione del dionisiaco.

Socrate = inizio visione razionale del mondo, dice di no alla vita, distruzione del fascino dionisiaco, no istinto tragico (anche Platone).

W. S. e Kant -> recupero del dionisiaco.

Critica storicismo -> contro illusioni storiche, fatti sono stupidi e teorie intelligenti, non si deve credere alla potenza della storia.

Storia monumentale (chi cerca nel passato modelli e maestri) - storia antiquaria (chi cerca di conservare la tradizione) - storia critica (atteggiamento di N. chi giudica il passato e condanna elementi che sono di ostacolo).

Scritti intermedi -> distacco da W. e da S. (rifiuto pessimismo di S., rifiuto rassegnazione e rinuncia) -> da Romanticismo a Illuminismo ma senza ottimismo superficiale -> scienza come metodo -> critica idealismo, evoluzionismo, positivismo, romanticismo (cose troppo umane) -> verità assolute che devono essere smascherate.

“Gaia scienza” -> annuncio morte di Dio (noi l’abbiamo ucciso) -> evento cosmico, il più grande (Dio diventa inutile, non c’è più vita tragica e difficile).

-> Eliminazione di ogni valore e di ogni punto di riferimento, liberazione dal soprannaturale creato dagli uomini.

-> Scomparsa vecchio uomo (nuovo deve ancora arrivare).

Cristianesimo -> contro la vita stessa, salute, bellezza, piaceri della terra -> religione della compassione -> poi trasvalutazione di tutti i valori.

Morale aristocratica = dei signori, della fierezza, della generosità.

Morale degli schiavi (creata dal cristianesimo) = del risentimento, democrazia, socialismo.

Nichilismo -> conseguenza del cristianesimo e della morale -> abisso del nulla (nichilismo attivo, eliminare illusioni per tornare all’autenticità della vita).

-> Caduta di tutte le menzogne, non ci sono valori assoluti, il vero mondo non ha un senso.

Eterno ritorno = il mondo non procede in modo lineare ma circolare. Tutte le cose ritornano a noi, ogni pensiero, ogni dolore, ogni piacere. Il mondo accetta se stesso e si ripete.

Amor fati = accettare questo mondo e amarlo, accettazione eterno ritorno.

Zarathustra profeta -> insegnamento del superuomo.

Superuomo = uomo nuovo che vive nel caos dionisiaco, deve abbandonare le vecchie catene e creare nuovi valori dopo la morte di Dio (nichilismo attivo). Ama la terra, amore, salute, ebbrezza dionisiaca. Ai vecchi valori sostituisce la propria volontà (da tu devi a io voglio). Nuovi valori tutti terrestri. -> Volontà di potenza (libertà assoluta, attaccamento alla vita, dimensione estetica).

Freud

Freud (1856-1939) - riferimento a Empedocle -> amore e odio come principi dell’universo e della psiche.

Rapporto con Platone -> eros e dottrina della reminescenza.

Rapporto con Brentano -> intenzionalità del fenomeno psichico.

Rapporto con teoria Darwin -> attrazione per origine uomo, uomo uguale agli animali, natura biologica dello spirito -> ereditarietà dei caratteri acquisiti, senso di colpa e paura insiti nell’uomo -> complesso di Edipo (trasmissione inconscia del senso di colpa primordiale) -> correlazione tra storia dell’individuo e dell’umanità.

Concezione determinista e meccanicistica -> negazione libero arbitrio, meccanicismo non assoluto.

Visione pessimista -> morte come scopo della vita.

Ipnosi -> caso di Anna O. (isteria guarita tramite ipnosi, legata a un vissuto infantile rimosso).

Metodo catartico (con Breuer) -> abreazione libera il malato dai disturbi.

Inconscio -> realt&ag

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher auroratr2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Saccoia Rossella.
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