Concetti Chiave
- La fase di apertura è cruciale per creare la prima impressione, influenzata da percezioni emotive piuttosto che da aspetti razionali.
- Le tecniche di comunicazione includono domande, aneddoti e metafore, utili per coinvolgere il pubblico fin dall'inizio.
- Lo stile comunicativo del relatore si sviluppa nel tempo e deve essere naturale e sicuro per risultare efficace.
- Stili comunicativi inefficaci come il napoleonico, il dimesso e il troppo informale possono distogliere l'attenzione del pubblico e compromettere la comunicazione.
- Un comunicatore efficace deve evitare gestualità invadente e frasi fatte, puntando invece su autenticità e connessione emotiva con il pubblico.
La fase di apertura - il rompighiaccio:
-E' il momento più critico (iniziale);
-Viene definita fase olfattiva;
-Riguarda la formazione della prima impressione;
-La valutazione si basa non su aspetti razionali (preparazione, competenza o importanza dell'argomento trattato) ma su basi epidermiche, vissuti personali e percezioni emotive;
-L'emittente deve cominciare a costruire la sua credibilità.
Tecniche di comunicazione
Tecniche:
-Fare domande;
-Presentazione personale;
-Aforismi (citazioni famose);
-Aneddoti o storielle (non pubblicate);
-Riferimento ad un fatto veramente accaduto;
-Esempio specifico;
-Immagine provocatoria;
-Un'azione singolare (particolare);
-L'uso di metafore.
Stile comunicativo: somma delle caratteristiche conferite al comportamento e al linguaggio del relatore. Lo si acquisisce nel tempo e con l'esercizio. Per essere vincente deve essere esito con spontaneità e sicurezza.
Stili comunicativi inefficaci
Stili comunicativi inefficaci e tipo di comunicatore:
-Napoleonico: ("Quanto siete fortunati, sono arrivato io!"), Comunicatore: egocentrico, crea distacco, inibisce il pubblico, gestualità controllata, utilizza frasi fatte;
-Dimesso: ("Scusate, abbiate pazienza"), Comunicatore: tende a svilire se stesso, la sua gestualità espone incertezza, ha paura di non essere all'altezza, tono di voce basso, tende a leggere testi, non guarda negli occhi i partecipanti;
-Amichevole e troppo informale: ("Bene ragazzi, siamo tutti una grande famiglia"), Comunicatore: facilita l'anarchia, è dettato dalla paura del pubblico, atmosfera cordiale e rilassata, i partecipanti tendono a distrarsi e a prendere possesso dell'aula;
-Troppo aggressivo: ("Cosi è, e solo così deve essere"), Comunicatore: vuole imporre le sue opinioni, è insicuro, gestualità invasiva (indice puntato, mani chiuse a pugno, mento in avanti), tono di voce alto;
-Da maestrina: ("Sono brava perchè ho studiato"), Comunicatore: prevale il monologo, postura rigida, linguaggio troppo tecnico e ricco di dettagli.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della fase di apertura in una comunicazione efficace?
- Quali tecniche possono essere utilizzate per migliorare la comunicazione?
- Quali sono gli stili comunicativi da evitare e perché?
La fase di apertura, definita fase olfattiva, è cruciale poiché riguarda la formazione della prima impressione, che si basa su percezioni emotive piuttosto che su aspetti razionali. È fondamentale per l'emittente iniziare a costruire la propria credibilità.
Tra le tecniche efficaci ci sono fare domande, presentazione personale, utilizzare aforismi, aneddoti, esempi specifici e immagini provocatorie. Questi strumenti aiutano a coinvolgere il pubblico e a rendere la comunicazione più incisiva.
Stili comunicativi inefficaci includono il napoleonico, il dimesso, l'amichevole e troppo informale, il troppo aggressivo e il da maestrina. Ognuno di questi stili crea distacco, incertezza o distrazione nel pubblico, compromettendo l'efficacia della comunicazione.