Concetti Chiave

  • Le malattie cutanee infiammatorie possono essere trattate con farmaci antinfiammatori topici, come corticosteroidi e inibitori della calcineurina.
  • I corticosteroidi, prescrivibili solo dai dermatologi in Italia, agiscono bloccando geni proinfiammatori e attivando geni antiinfiammatori.
  • Esistono quattro classi di potenza dei corticosteroidi in Europa, variando da lievi a molto potenti, con applicazioni specifiche a seconda della sede cutanea.
  • La quantità di crema da applicare si misura in Fingertip Unit (FTU) e deve essere stesa in uno strato sottile senza massaggio per favorire l'assorbimento.
  • I farmaci sistemici come ciclosporina e azatioprina sono usati come alternative ai corticosteroidi topici, ma richiedono conoscenza delle loro interazioni e controindicazioni.

Trattamenti topici per malattie cutanee

La maggior parte delle malattie cutanee è infiammatoria e localizzata, perciò trattabile con farmaci antinfiammatori topici, (i quali esistono in forma di crema, lozione, pomata, unguento ecc..), ovvero corticosteroidi o inibitori della calcineurina.

I corticosteroidi sono i più utilizzati e in Italia possono essere prescritti solo dai dermatologi. Ancora non sappiamo esattamente come funzionino, ma sappiamo che legano un recettore intracellulare, agiscono da fattore di trascrizione bloccando la trascrizione di geni proinfiammatori ed esaltando la trascrizione di geni antiinfiammatori.

Classificazione e applicazione dei corticosteroidi

I corticosteroidi in commercio sono variabili per potenza, tipo di applicazione, quantità necessaria e modalità di applicazione.

In Europa ci sono 4 classi di potenza dei corticosteroidi; abbiamo quelli lievi, deboli, potenti, molto potenti. Un esempio di farmaco topico debole è il cortisone acetato e si arriva fino al clobetasolo propionato.

Naturalmente nella prescrizione si tiene conto delle sedi cutanee e della loro permeabilità (palpebre e scroto sono le porzioni di pelle con assorbimento maggiore).

La differenza tra crema e unguento è la porzione di acqua e grasso: nella prima si ha più acqua, nella seconda più grasso.

Uso e applicazione delle creme

La quantità di crema standard da applicare viene misurata in Fingertip Unit (FTU); la quantità di crema che può stare su mezza falange è sufficiente per l’1% della superficie corporea (palmo di mano), un’intera falange di prodotto è sufficiente per palmo e dorso. (secondo il professore questa è la dose minima e perché il farmaco funzioni bisogna usarne di più)

Una mansione complicata dei dermatologi è spiegare in modo efficacie come applicare i farmaci topici: le creme si devono stendere in uno strato sottile senza massaggiare. Per favorire l’assorbimento non serve massaggiare, ma si possono fare delle medicazioni con garze o con cellophan il quale impedisce all’acqua dello strato corneo di evaporare.

Farmaci sistemici e interazioni

Sono indicati nella dermatite atopica ma anche in altre malattie. Inibiscono l’attivazione T e sono farmaci di uso specialistico usati come alternativa ai corticosteroidi topici. I farmaci sistemici che vengono usati come antinfiammatori anche in altri ambiti sono ciclosporina, azatioprina, metothrexate (il prof non li descrive nel dettaglio). Sono farmaci che hanno ognuno indicazioni e controindicazioni specifiche (la ciclosporina, ad esempio, è controindicata in pazienti con insufficienza renale, ipertensione arteriosa, neoplasie, dislipidemia grave) e un profilo di sicurezza ed efficacia distinto. Conoscendo le loro caratteristiche e interazioni, è possibile modulare la terapia a seconda del caso. La ciclosporina, ad esempio, aumenta il metabolismo della pillola contraccettiva, cosa che bisogna dire alle pazienti. È necessario tenersi aggiornati sui farmaci. Un ulteriore problema è il fatto che bugiardini, amici, medici generali e farmacisti possano accentuare gli aspetti negativi del farmaco facendo desistere il paziente dall’usarli.

Mostra una tabella riassuntiva con tollerabilità, efficacia a lungo termine, interazioni farmacologiche ecc. È importante conoscere i farmaci che si usano e il loro profilo di sicurezza in modo che gli eventi avversi siano molto rari.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali tipi di trattamenti topici per le malattie cutanee?
  2. I trattamenti topici per le malattie cutanee sono principalmente farmaci antinfiammatori, come corticosteroidi e inibitori della calcineurina, disponibili in diverse forme come crema, lozione e unguento.

  3. Come vengono classificati i corticosteroidi e quali fattori influenzano la loro prescrizione?
  4. I corticosteroidi sono classificati in quattro classi di potenza (lievi, deboli, potenti, molto potenti) e la loro prescrizione tiene conto della sede cutanea e della permeabilità della pelle, come nel caso delle palpebre e dello scroto.

  5. Qual è la corretta modalità di applicazione delle creme per garantire l'efficacia del trattamento?
  6. Le creme devono essere applicate in uno strato sottile senza massaggiare, e per favorire l'assorbimento si possono utilizzare medicazioni con garze o cellophan per prevenire l'evaporazione dell'acqua.

  7. Quali sono le considerazioni importanti riguardo ai farmaci sistemici utilizzati in dermatologia?
  8. I farmaci sistemici, come ciclosporina e azatioprina, sono usati come alternative ai corticosteroidi topici e hanno indicazioni e controindicazioni specifiche; è fondamentale conoscere le loro interazioni e profili di sicurezza per modulare la terapia in modo appropriato.

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