Concetti Chiave
- L'età d'oro di Atene è caratterizzata dalle vittorie contro i persiani e dalla guida di Pericle, che instaurò la democrazia per 30 anni.
- Durante questa epoca, l'arte fiorì come espressione della cultura antropocentrica, ispirando i cittadini a vivere per il bene comune e a perseguire la virtù.
- La ricostruzione di Atene dopo il 480 a.C. fu segnata dal Piano regolatore di Ippodamo, con una pianta ortogonale e una chiara distinzione delle aree funzionali.
- Olinto, con i suoi quartieri residenziali e l'agorà come centro della vita pubblica, rappresenta un esempio di urbanistica dell'epoca classica.
- I templi dorici e le correzioni ottiche, come l'entasis e l'inclinazione delle colonne, dimostrano l'attenzione dei greci per l'estetica e la percezione visiva nell'architettura.
L'età d'oro di Atene
Va dal periodo severo alla maturità classica.
Questa età d’oro è stata ottenuta dalle vittorie contro i persiani nelle battaglie di:
-Maratona (490 a.C)
-Salamina (480 a.C)
-Platea (479 a.C)
Per i 30 anni successivi alle battaglie, la città venne guidata da Pericle, che instaurò la
democrazia.
Saranno presenti anche guerre civili tra le città greche (Sparta e Atene) che indeboliranno la
città, solo con l’arrivo di Filippo il Macedone e alla sua morte, il figlio Alessandro Magno la
città si stabilizzerà e espanderà i propri territori.
Decadenza e rinascita
Dopo 30 anni di pace e democrazia la città fu colpita da un decadimento:economico, Politico
e sanitario.
Tutte le discipline fioriscono. Questa fioritura è data dall’idea che l’uomo è artefice del
proprio destino. Questa concezione fa parte della cultura antropocentrica, dove l’uomo è
misura di tutte le cose e da questo ne deriva la credenza che anche le città debbano
misurarsi in tutte le cose.
L’arte assume funzioni: estetiche, didascaliche e storico-documentarie.
Essa assume un ruolo civile e funge anche da strumento didattico, perciò deve essere
comprensibile.
L’arte da al cittadino l’ispirazione per la virtù, insegna a vivere per il bene comune, a
riconoscersi come collettività.
L’artista ha il compito di guardare la realtà circostante, studiare quanti più uomini possibili
per poter arrivare al modello di perfezione. Non è soltanto un elucubrazione mentale, in
quanto c’è anche lo studio di un modello di riferimento. In questo modello il cittadino vede un
esempio di virtù e bellezza da eguagliare.
La ricostruzione di Atene
Dopo il 480 a.C. i greci tornarono in patria e trovarono la città distrutta.
Da lì iniziò la fase di ricostruzione. Questa fu data dalla possibilità economica dell’epoca ed
era la dimostrazione della potenza di Pericle sul piano urbanistico.
La ricostruzione inizia dal Piano regolatore della città, esso porta il nome di Ippodamo
da Mileto.
Ippodamo applicò dei principi costruttivi:
-la pianificazione di una pianta ortogonale
si basa su un incrocio ortogonale degli assi viari principali per formare un nuovo schema
=> organizzazione a scacchiera => schema ippodameo (funzionale e sviluppato a seconda
delle possibilità territoriali)
- uso di un modulo => misura sulla quale si costruivano piante di città e quartieri.
-divisione delle aree in base alla loro funzione: residenziale, commerciale, amministrativa,
militare e religiosa
-suddivisione della città in quartieri regolari dalle stesse dimensioni, all’interno di essi
c’erano gli isolati dove ogni casa aveva eguali dimensioni.
Fu ricostruita nel 432 dato che pochi anni prima venne distrutta da Filippo II il macedone.
Da essa si è potuto ricostruire il modello di una città classica.
La città di Olinto
Olinto era esteso su due colline:
-la prima=> irregolare perchè condizionata dall’insediamento arcaico
-la seconda=> quartieri residenziali costruiti daccapo, isolati da 86x35 metri costituiti ognuno
da 10 abitazioni, strade ortogonali larghe 5 metri.
L’agorà rettangolare era l’unione tra le due colline.
Le abitazioni erano di tipo a pastàs (corridoio dello smistamento).
Dall’ingresso si accedeva al cortile, dove di solito si aprivano il bagno, la cucina e
l’andron(soggiorno dove banchettavano gli uomini).
Al piano superiore c’erano il thalamos (camera da letto) e gineceo (stanza dove si
svolgevano le attività femminili.
La distinzione tra gli ambienti maschili (collocati al piano terra) e gli ambienti femminili
(“protetti” al piano superiore) era netta.
Costituiva il centro della vita pubblica e politica.
L’agorà cresce nel corso del tempo,perchè nasce la necessità di creare un collegamento tra
gli ambienti vecchi e i nuovi. Questi collegamenti erano dati dagli stoai (portici).
I teatri e i templi dorici
Vengono successivamente costruiti i teatri. Questi prima erano in legno, in quanto non erano
fissi, poi diventano stabili e successivamente ampliati, diventando luoghi del sapere e di
condivisione delle idee politiche.
Nel V secolo i santuari peloponnesiaci e della Magna Grecia erano tutti Templi dorici.
Correzioni ottiche nei templi
Lo stile nelle colonie era molto più rigoroso, infatti Ci fu una aderenza all'applicazione delle
correzioni ottiche, questo perché i greci erano molto attenti alla percezione.
un esempio dell'applicazione delle correzioni ottiche e dato dal tempio di Nettuno a
Poseidonia. le l'edificio ha una peristasi di 6x 14 colonne, e sono presenti la curvatura dello
stilobate e l’entasis nelle colonne.
● incurvatura dello stilobate: Lo stilobate è inarcato verso l'alto, questo permette di
dare l'impressione di concavità; questo perché da lontano Abbiamo l'impressione che
ci fosse una concavità della struttura che crea uno spazio cavo
● inclinazione delle colonne angolari: lieve inclinazione delle colonne verso l'interno
dell'edificio, questo evitava l'effetto di apertura verso l'esterno e le colonne
sembravano più dritte
● entasis: consiste in un rigonfiamento di un terzo del fusto delle colonne, questo
evitava l'impressione che le colonne si assottigliassero nella zona centrale
Modulo e proporzioni nell'architettura
Modulo e proporzioni
I moduli erano vari, per la scultura la testa doveva essere un settimo del corpo ( anche se
sembra che entri sei volte a seconda della testa), per l'architettura consisteva nel diametro
della colonna.
l'architetto usa un nuovo modulo basato sulla distanza tra le colonne partendo però dal
centro di esse ( da raggio a raggio compreso l'interasse)
nella pavimentazione lastricata che è visibile nella pianta, ci mostra Chiaramente come le
proporzioni di ogni elemento del tempio si basassero sul modulo originale: ogni lastra era
larga quanto il diametro inferiore della colonna ( metà dell'interasse) e poteva essere alta
quanto il diametro inferiore della colonna oppure la metà.
Tutto questo è dato dalla costante ricerca dell'Armonia, è stata l'ha trovata attraverso una
formula matematica che permette di trovare la perfezione Anche in natura=> rettangolo
aureo.
Domande da interrogazione
- Quali furono le battaglie decisive che segnarono l'età d'oro di Atene?
- Qual è il ruolo dell'arte durante l'età d'oro di Atene?
- Come avvenne la ricostruzione di Atene dopo la sua distruzione?
- Quali caratteristiche distintive aveva la città di Olinto?
- Quali erano le correzioni ottiche applicate nei templi dorici?
Le battaglie decisive furono Maratona (490 a.C), Salamina (480 a.C) e Platea (479 a.C), che portarono a un periodo di prosperità sotto la guida di Pericle.
L'arte assunse funzioni estetiche, didascaliche e storico-documentarie, ispirando i cittadini alla virtù e al bene comune, e servendo come strumento didattico.
La ricostruzione iniziò dopo il 480 a.C. grazie alla potenza economica di Pericle e al Piano regolatore di Ippodamo, che prevedeva una pianificazione ortogonale e una suddivisione funzionale della città.
Olinto era caratterizzata da due colline, con quartieri residenziali regolari e un'agorà rettangolare, che fungeva da centro della vita pubblica e politica.
Le correzioni ottiche includevano l'incurvatura dello stilobate, l'inclinazione delle colonne angolari e l'entasis, per migliorare la percezione visiva e l'estetica degli edifici.