Concetti Chiave
- Policleto di Argo ha segnato l'inizio dell'età classica, introducendo il Canon, un trattato che stabilisce le regole per la statuaria greca basate su proporzioni e anatomia.
- Il Doriforo, creato da Policleto attorno al 445 a.C., rappresenta Achille e integra il principio del chiasmo per garantire equilibrio all'opera.
- Il Diadumeno, realizzato attorno al 420 a.C., raffigura un atleta vincitore e introduce una struttura di sostegno come elemento compositivo nella scultura.
- Mirone di Eleutere, contemporaneo di Policleto, è noto per il Discobolo, una scultura che cattura un giovane lanciando il disco con un'espressione seria e un'architettura dinamica.
- Il Discobolo è definito una "scultura a tutto tondo" con un punto di vista frontale, evidenziando la maestria di Mirone nel rappresentare il movimento e la tensione fisica.
Policleto e il canone della perfezione
●Policleto di Argo: con Policleto di Argo si fa iniziare l’età classica perché da lui partono i canoni per il raggiungimento della perfezione. Egli era un trattatista, e la sua opera più importante fu il Canon, dove riportò le regole più importanti per la statuaria greca, frutto di anni di studio delle proporzioni e dell’anatomia umana confrontando diversi cadaveri e giungendo alla definizione di misure medie, di ideali, affermando inoltre che tutte le proporzioni partano dalla testa.
Le opere principali di Policleto
-La sua opera più importante fu, indubbiamente, il Doriforo, “portatore di lancia”, creato attorno al 445 a.C.. La figura rappresentata molto probabilmente raffigurava Achille ed è presente un tronco alla base per l’equilibrio. Anche qui troviamo applicato il principio del chiasmo.
-Altra importante scultura di Policleto è il Diadumeno, eseguito attorno al 420 a.C., che letteralmente significa “colui che si cinge con la benda”, il quale rappresenta un atleta vincitore identificato tale proprio per la presenza della “tenia”, benda utilizzata dagli atleti vincitori dopo la gara a simboleggiare la vittoria. Qui per la prima volta la struttura di sostegno è vista come elemento compositivo della statua, infatti, essa consisteva in un tronco d’albero rivestito da un panneggio, utilizzato per i contrasti charoscurali. Vi è un ampia curvatura della linea alba e le mani sono andate perdute, anche se si crede che stringessero la benda con la quale il soggetto si sta cingendo il capo.
Mirone e il discobolo
●Mirone di Eleutere: Mirone fu tra i sette massimi scultori greci insieme a Policleto, i quali ricercavano la perfezione nelle proprie opere.
-Il Discobolo, letteralmente “portatore di disco”, realizzato attorno al 460 a.C., rappresenta un giovane che si accinge a lanciare il disco, le cui capacità nettamente superiori al normale gli consentono di compiere questo gesto senza riflettere sul volto il risultato del proprio sforzo fisico, mantenendo un’espressione seria e dura. Esso viene definito “scultura a tutto tondo”, ma nonostante ciò ha un punto di vista privilegiato, quello frontale. Il busto si mostra frontale, mentre si forma un grande arco dal braccio destro sollevato lanciato indietro, passando per le spalle ed infine per il braccio sinistro che poggia sul ginocchio destro. Viene prodotto un effetto molla dalle sporgenze a destra e sinistra della statua. Essa era in bronzo, ma sono pervenute a noi solo copie di epoche successive in marmo.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Policleto alla statuaria greca?
- Quali sono le opere più significative di Policleto e quali principi artistici vi si possono riscontrare?
- Che caratteristiche presenta il "Discobolo" di Mirone e quale messaggio trasmette?
Policleto di Argo è considerato il fondatore dell'età classica e ha definito i canoni per il raggiungimento della perfezione nella statuaria greca attraverso il suo trattato "Canon", dove ha studiato le proporzioni e l'anatomia umana, affermando che tutte le proporzioni partono dalla testa.
Le opere principali di Policleto includono il "Doriforo", che rappresenta Achille e applica il principio del chiasmo, e il "Diadumeno", che introduce la struttura di sostegno come elemento compositivo, evidenziando contrasti chiaroscurali.
Il "Discobolo" di Mirone rappresenta un giovane pronto a lanciare il disco, con un'espressione seria che riflette la sua superiorità atletica. La scultura, definita "a tutto tondo", crea un effetto dinamico attraverso la sua composizione, evidenziando il movimento e la forza.