Concetti Chiave
- Il secondo secolo d.C. rappresenta l'Età dell'oro di Roma, caratterizzata da un periodo di benessere grazie a guerre vittoriose e pace interna.
- I contrasti sociali emersero tra le classi benestanti e i plebei, accentuati da crisi demografiche e disoccupazione dovute a epidemie e fine delle guerre.
- Le comunità cristiane si organizzarono in chiese gerarchiche, con vescovi e presbiteri, nonostante le persecuzioni da parte di imperatori come Nerone e Domiziano.
- La cultura romana dell'epoca era influenzata dalla cultura greca, tanto che i benestanti erano spesso bilingui in greco e latino.
- Il latino si diffuse nelle province, dando origine a lingue neolatine come italiano, spagnolo e francese, con variazioni grammaticali e lessicali locali.
Qual è l'età dell'oro di Roma?
Il secondo secolo d.C. è chiamato Età dell'oro per Roma, siccome l'Impero romano in questo periodo vive in un secolo di massimo benessere.
Questo è dovuto alle molteplici guerre vittoriose e alla pace creatasi all'interno. Tutto ciò portò alla costruzione di nuove opere pubbliche e il rafforzo dell'esercito.
Contrasti sociali e crisi
Purtroppo però questo benessere mise in evidenzia il contrastro già esistente tra le persone benestanti come i senatori e i cavalieri (Honestiores) e i plebei, artigiani (Humiliores).
Però la difesa precaria del limes introdotto da Vespasiano, l'epidemia di vaiolo che provocò una crisi demografica e la fine delle guerre che portarono la disoccupazione, la riduzione degli schiavi e delle risorse, dimostrarono che l'economia di Roma era molto fragile. Poprio per questo poi si parlarà di decaduta dell'Impero romano.
Organizzazione delle comunità cristiane
Durante il secondo secolo, le comunità cristiane si organizzarono in chiese in modo gerarchico: Vescovo al capo della comunità locale e i presbiteri (preti) ministri del culto. Questo si sviluppò grazie alla conversione dell'èlite ciitadina che metteva a disposizione le proprie case per la riunione dei fedeli. Purtroppo però i cristiani venivano comunque perseguitati, come al principato di Nerone in cui egli perseguitò le comunità cristiane accusandoli dell'incendio di Roma che si pensa lui stesso lo abbia provocato. Oppure come durante le dinastia Flavia in cui Tito e poi in seguito Domiziano, distrusse il tempio di Gerusalemme dando il via alla diàspora.
Questo portò alla nascita della letteratura apologetica che difendeva i cristiani dagli attacchi pagani e dei martiri (testimoni delle fede).
Influenza culturale greca e latina
Per quanto riguarda la cultura di Roma durante l'età dell'oro si può dire che nell'impero i benestanti erano generalmente biligui e che quindi erano diffusi per lo più greco e latino. Infatti Orazio, un poeta, disse "La Grecia conquistata a sua volta ha conquistato il rozzo vincitore" poichè la cultura greca nell'oriente aveva molto influenzato Roma, tanto che alcuni Imperatori nei corsi dei secoli portavano la barba come gli ellenistici.
Per quanto riguarda il latino, invece molto diffuso in occidente, si era integrato nelle province con alcuni vocaboli o costruzioni grammaticali diverse dall'originale. Così nacquero le lingue neolatine come italiano, ladino, spagnolo, francese.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause del benessere durante l'età dell'oro di Roma?
- Quali contrasti sociali emersero durante l'età dell'oro di Roma?
- Come si organizzarono le comunità cristiane nel secondo secolo?
Il benessere dell'Impero romano nel secondo secolo d.C. è attribuito a guerre vittoriose e alla pace interna, che portarono alla costruzione di opere pubbliche e al rafforzamento dell'esercito.
Durante questo periodo, si evidenziò il contrasto tra i benestanti (senatori e cavalieri) e i plebei e artigiani, aggravato da crisi demografiche e disoccupazione, che rivelarono la fragilità dell'economia romana.
Le comunità cristiane si strutturarono gerarchicamente con un Vescovo al vertice e presbiteri come ministri, nonostante le persecuzioni subite, come quelle ordinate da Nerone e dalla dinastia Flavia.