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Età del bronzo - Civiltà minoica e non solo scaricato 0 volte

Concetti Chiave

  • L'urbanizzazione si diffuse nel Mediterraneo orientale nei secoli successivi alla nascita delle prime città in Egitto e Mesopotamia, portando alla nascita di nuove civiltà in Siria e Iran.
  • I commerci nel mar Egeo seguirono un percorso in senso antiorario, contribuendo a rendere questa area la principale zona commerciale dell'epoca, con scambi di beni come stagno, rame e beni di lusso.
  • Il mito del Minotauro è legato alla civiltà minoica di Creta, rappresentando simbolicamente i tributi imposti dalla potente isola alle altre civiltà dell'Egeo.
  • I palazzi cretesi, come quello di Cnosso, erano centri di piccoli regni autonomi, privi di difese murarie grazie alla flotta cretese e alla posizione strategica dell'isola.
  • La civiltà minoica terminò a causa di crisi interne e invasioni, con i Micenei che conquistarono Creta dopo terremoti e rivolte, segnando la fine di questa cultura.

Indice

  1. Si diffonde l'urbanizzazione
  2. Aumentano i contatti tra le civiltà
  3. Il mito del Minotauro
  4. I cretesi controllano i commerci nell'Egeo
  5. Ricchi palazzi privi di difese
  6. La cultura cretese
  7. Terremoti e invasioni pongono fine alla civiltà minoica

Si diffonde l'urbanizzazione

Le prime città sorsero in Egitto e in Mesopotamia. Nei secoli successivi, però, l’urbanizzazione si diffuse anche nel Mediterraneo orientale, dove nacquero nuove civiltà, in Siria e in Iran.
A partire dal XV secolo a.C., si intensificarono i contatti, gli scambi e le alleanze tra i popoli della regione, che iniziarono anche a scambiarsi doni.

Aumentano i contatti tra le civiltà

L’aumento dei contatti tra le civiltà fu reso possibile dai progressi nelle tecniche di navigazione: i marinai impararono a conoscere le correnti e a sfruttare i venti per aumentare la velocità delle navi.
I commerci tra le civiltà seguivano un percorso in senso antiorario:
    le navi partivano da Creta;
    raggiungevano l’Egitto;
    risalivano il Mediterraneo, passando per la Palestina, la Siria e Cipro;
    arrivavano nel mar Egeo e sulle coste della Grecia e dell’Anatolia;
    infine, tornavano a Creta.
Questo percorso contribuì a fare del mar Egeo la principale area commerciale.
Si scambiavano prodotti non disponibili localmente, tra cui lo stagno, importato dall’Afghanistan e trasportato in Siria, in Egitto e nell’Egeo. Lo stagno permetteva di produrre il bronzo, mentre il rame proveniva dalle miniere di Cipro. Si commerciavano anche beni di lusso, come le gemme, destinate alle aristocrazie. Le navi trasportavano inoltre vettovaglie, come olio e vino.
Gli ultimi secoli dell’età del bronzo furono quindi caratterizzati da scambi commerciali e culturali.
Al commercio seguirono inevitabilmente le espansioni militari. La più famosa avvenne in Siria, che fu conquistata dagli Ittiti e dagli Egizi. Dopo aver devastato il territorio siriano, i due popoli si scontrarono. Questa battaglia portò al primo trattato di pace della storia, grazie all’equilibrio tra le loro forze.

Il mito del Minotauro

Nella parte meridionale del mar Egeo si trova l’isola di Creta, dove si sviluppò la civiltà minoica. Il nome deriva da Minosse, il re cretese che, secondo il mito, avrebbe fatto costruire il famoso labirinto in cui era imprigionato il Minotauro. La leggenda narra che ogni anno sette ragazzi e sette ragazze ateniesi venissero condotti nel labirinto per essere sacrificati al mostro. Un giorno Teseo, principe di Atene, si offrì volontario per affrontare il Minotauro e riuscì a sconfiggerlo grazie all’aiuto di Arianna, principessa cretese.

I cretesi controllano i commerci nell'Egeo

Creta era ricca di terreni fertili, che garantivano raccolti abbondanti, in parte destinati al commercio. Grazie anche alla posizione dell’isola, i Cretesi divennero abili navigatori e mercanti e si spinsero fino in Siria e in Egitto.
In alcuni casi, imposero tributi alle altre civiltà. Secondo un’interpretazione del mito del Minotauro, i sette ragazzi e le sette ragazze ateniesi destinati al mostro rappresenterebbero proprio questi tributi.

Ricchi palazzi privi di difese

A partire dal 2000 a.C. sorsero splendidi palazzi, ciascuno dei quali era il centro di un piccolo regno autonomo. Il più grande e maestoso era quello di Cnosso, che si estendeva su un’area di circa 20.000 m². Ospitava gli alloggi del sovrano e della corte, sale per le udienze, frantoi, laboratori artigianali e magazzini.
A differenza delle città delle altre civiltà, i palazzi erano privi di mura, grazie alla posizione dell’isola e alla flotta cretese.

La cultura cretese

Quella minoica era una civiltà ricca e raffinata. Le stanze dei palazzi erano infatti decorate con numerosi affreschi. Grazie a questi, sappiamo che si svolgevano giochi a cui partecipavano ragazzi e ragazze. Il più famoso prevedeva acrobazie con i tori, sui quali gli sfidanti dovevano volteggiare.
Queste attività erano probabilmente cerimonie di significato religioso, poiché il toro era simbolo di fertilità. I Cretesi veneravano in particolare la Dea Madre, signora della terra e della vegetazione.

Terremoti e invasioni pongono fine alla civiltà minoica

La storia cretese fu segnata da due grandi crisi. La prima avvenne intorno al 1700 a.C., quando una serie di terremoti distrusse gran parte degli edifici. In seguito, i palazzi furono ricostruiti. La seconda crisi si verificò intorno al 1450 a.C., quando diverse rivolte interne causarono la distruzione di altri edifici. I Micenei, un popolo proveniente dalla Grecia, approfittarono della situazione e conquistarono Creta, ponendo fine alla civiltà minoica.
Anche questo evento può essere collegato al mito del Minotauro: la fine del mostro rappresenterebbe quella della civiltà minoica, sconfitta da un eroe greco, Teseo, così come Creta fu conquistata dai Micenei, originari della Grecia.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i fattori che facilitarono l'aumento dei contatti tra le civiltà nel Mediterraneo orientale?
  2. I progressi nelle tecniche di navigazione permisero ai marinai di sfruttare meglio le correnti e i venti, aumentando la velocità delle navi e facilitando i commerci e le alleanze tra le civiltà della regione.

  3. Qual era il ruolo di Creta nei commerci del mar Egeo?
  4. Creta, grazie alla sua posizione strategica e ai terreni fertili, divenne un centro commerciale importante, con i Cretesi che controllavano i commerci nell'Egeo e imponevano tributi ad altre civiltà.

  5. Come si caratterizzavano i palazzi cretesi rispetto a quelli di altre civiltà?
  6. I palazzi cretesi, come quello di Cnosso, erano privi di mura difensive, grazie alla posizione dell'isola e alla flotta cretese, e fungevano da centri di piccoli regni autonomi.

  7. Quali erano le principali caratteristiche della cultura cretese?
  8. La civiltà minoica era ricca e raffinata, con palazzi decorati da affreschi e cerimonie religiose che includevano giochi acrobatici con i tori, simbolo di fertilità, e la venerazione della Dea Madre.

  9. Quali eventi portarono alla fine della civiltà minoica?
  10. La civiltà minoica fu colpita da due grandi crisi: una serie di terremoti intorno al 1700 a.C. e rivolte interne intorno al 1450 a.C., che facilitarono la conquista di Creta da parte dei Micenei, segnando la fine della civiltà.

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