Concetti Chiave

  • La civiltà cretese, o minoica, si sviluppa sull'isola di Creta e si collega alle leggende del re Minosse, attivo intorno al 1600 a.C.
  • I palazzi minoici, come quello di Cnosso, erano vere e proprie cittadelle reali, caratterizzate da decorazioni artistiche e tematiche naturalistiche.
  • La leggenda del Minotauro narra della nascita di questa creatura mitologica dall'unione tra la moglie di Minosse e un toro, rinchiusa in un labirinto da Dedalo.
  • Teseo, eroe ateniese, affronta la sfida di uccidere il Minotauro, aiutato da Arianna che gli fornisce un gomitolo per orientarsi nel labirinto.
  • Il destino di Teseo e Arianna si conclude tragicamente con l'abbandono di Arianna, portando alla morte del padre di Teseo, Egeo, e segnando l'inizio della decadenza di Creta.

Indice

  1. La nascita della civiltà cretese
  2. I palazzi e l'arte minoica
  3. Qual è la leggenda del Minotauro?
  4. Il sacrificio e il potere di Creta
  5. L'eroe Teseo e Arianna
  6. Il destino di Teseo e Creta

La nascita della civiltà cretese

La civiltà cretese si sviluppa sull’isola di Creta nel Mar Mediterraneo, a sud del Peloponneso. Questa civiltà viene detta anche minoica perché tutta l’isola è avvolta da favolose leggende sul re Minosse che, intorno al 1600 a.C., governa Creta.

I palazzi e l'arte minoica

Dal punto di vista archeologico, l’isola è famosa per i suoi palazzi, tra cui molto visitati sono i resti del palazzo di Cnosso. In realtà si trattava di vere e proprie cittadelle reali con gli edifici del potere civile e religioso e per questo si parla di città-palazzo.

Stupefacenti per la ricchezza cromatica e per il disegno realistico, restano i dipinti che decoravano le pareti del palazzo con tematiche naturalistiche ma anche ricreavano ambienti festosi con danzatrici e giochi agonistici come la taurocatapsia, cioè il gioco del salto del toro. Anche il toro fa parte della leggenda del labirinto del Minotauro.

Qual è la leggenda del Minotauro?

La leggenda racconta di come il re Minosse, disobbedendo a Zeus, risparmia un meraviglioso toro bianco dall’altare sacrificale. Il gesto di pietà oppure di bramosia gli si ritorce contro e per volere divino la giovane moglie del re, invaghitasi del toro, si congiunge a lui e dalla loro unione nasce il Minotauro: una poderosa creatura, metà uomo e metà toro.

L’increscioso frutto del tradimento è prontamente rinchiuso in un labirinto da cui è impossibile uscire perché costruito dall’abile architetto Dedalo che ne fugge solo volando via. Ma questa è un’altra storia…

Il sacrificio e il potere di Creta

Il minotauro, crescendo, diventa sempre più famelico e il suo cibo preferito è la carne umana così il patrigno Minosse fa venire ogni anno da Atene sette fanciulle e sette ragazzi da sacrificare al mostro. Se leggiamo oltre la leggenda, possiamo capire come l’ingente obolo che Atene è costretta ad inviare sono in realtà le tasse che Creta impone alle città greche rivali e ci rivela tutto il suo potere di sottomissione.

L'eroe Teseo e Arianna

Tuttavia, la leggenda non finisce qui perché arriva un eroe, Teseo, figlio di Egeo re di Atene che veleggia verso Creta per sconfiggere il Minotauro e spezzare il giogo mortale. Entrare nel labirinto, uccidere il mostro e riuscirne incolume però non è un’impresa facile.

In aiuto dell’eroe arriva una giovane fanciulla, molto intelligente oltre che bella, Arianna che consegna a Teseo il capo di un gomitolo di lana da svolgere mentre si inoltra nel labirinto così, per uscirne gli sarebbe bastato riavvolgerlo per percorrere la strada a ritroso e trovare l’uscita. L’ingegnoso piano di Arianna funziona perfettamente: Teseo uccide il mostro e seduce la fanciulla con la promessa di sposarla.

Il destino di Teseo e Creta

Però Teseo in patria ha già una moglie da cui tornare e così abbandona Arianna sull’isola di Nasso (da qui l’espressione abbandonare in Nasso). Il pianto disperato della ragazza dal cuore spezzato giunge al dio Dioniso che la conforta e ne fa la sua sposa.

Ma il dio, per vendicare l’amata, invia una tempesta all’imbarcazione di Teseo sulle coste di Atene e ne squarcia le vele. Il principe acheo è costretto a issare le vele nere, quelle del lutto. Scorgendole dalla torre del palazzo, il padre Egeo, credendo nella morte del figlio ad opera del Minotauro, si getta nel mare che da quel momento porterà il suo nome.

Dunque, la leggenda ripercorre la storia dell’ascesa e della decadenza di Creta che sarà sopraffatta dagli Achei di cui Teseo è il capostipite. Gli Achei sono chiamati anche Micenei e queste due civiltà, cretese e micenea, scontrandosi si amalgamano dando vita alle basi per la nascita della Grecia classica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del nome "civiltà minoica"?
  2. La civiltà cretese è chiamata "minoica" in onore del re Minosse, che governava Creta intorno al 1600 a.C., secondo le leggende che avvolgono l'isola.

  3. Quali sono le caratteristiche principali dei palazzi minoici?
  4. I palazzi minoici, come quello di Cnosso, erano vere e proprie cittadelle reali che ospitavano edifici civili e religiosi, noti come città-palazzo, e sono celebri per la loro arte e architettura.

  5. Qual è la storia dietro la leggenda del Minotauro?
  6. La leggenda narra che il re Minosse, risparmiando un toro bianco, genera il Minotauro con la sua moglie, e per il suo crescente appetito per carne umana, Minosse invia giovani da Atene come tributo, simboleggiando il potere di Creta.

  7. Come Teseo riesce a sconfiggere il Minotauro?
  8. Teseo, aiutato da Arianna, utilizza un gomitolo di lana per orientarsi nel labirinto, riuscendo così a uccidere il Minotauro e a trovare la via d'uscita.

  9. Qual è il destino finale di Teseo e Arianna?
  10. Teseo abbandona Arianna sull'isola di Nasso, e il suo dolore attira l'attenzione del dio Dioniso, che la sposa, mentre Teseo, tornando ad Atene, provoca la morte del padre Egeo, segnando la fine della sua avventura.

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