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Concetti Chiave

  • La civiltà minoica si sviluppò a Creta tra il III e il II millennio a.C., nota per la sua ricca agricoltura e l'emergere di gruppi di potere.
  • Il passaggio da un'organizzazione clanica a un'oligarchia ha portato alla costruzione di palazzi cretesi, centri culturali e politici come Cnosso.
  • L'arte minoica si distingue per la sua ricchezza formale, con focus su pittura parietale e sculture di piccole dimensioni, senza episodi storici nelle rappresentazioni.
  • La Taurocatapsia, un esercizio acrobatico con i tori, evidenzia l'eleganza e il movimento nell'arte, con una chiara distinzione tra figure maschili e femminili.
  • Il declino della civiltà minoica è stato determinato dall'ascesa della nuova civiltà greca degli Achei.

Scoperta della civiltà minoica

Nel XIX fu individuata una civiltà fiorita fra il III e il II millennio a.C. a Creta e chiamata “minoica” da sir Arthur Evans, il suo scopritore. Creta è una delle maggiori isole del Mediterraneo, caratterizzata da un territorio ricco di risorse agricole. In alcuni settori dell’isola si assisterà all’emergere di gruppi di potere e alla nascita di nuovi meccanismi di amministrazione, con la creazione di un sistema economico basato sulla raccolta e lo smistamento dei beni.

Architettura e palazzi cretesi

L’influenza dell’Egitto e della Mesopotamia porterà alla formazione di una nuova tipologia di architettura: la nascita dei palazzi cretesi rappresenta uno dei fenomeni più importanti nel bacino dell’Egeo della media età del bronzo. Si ha il passaggio da organizzazione per clan all’oligarchia e, grazie alle indagini archeologiche, abbiamo potuto riconoscere numerosi centri culturali e politici, fra cui spicca Cnosso. Per colpa di eventi storici non del tutto chiariti, assistiamo alla distruzione e alla riedificazione dei palazzi, a cui seguirà un crollo definitivo. Questa civiltà sviluppa una vera e propria talassocrazia, un controllo di tutti i traffici marittimi.

Declino e arte minoica

Il fattore che determinò il suo declino è la crescita di una nuova civiltà della Grecia, quella degli Achei.

Sia i primi che i secondi palazzi presentano piante complesse e irrazionali, dominate dalla libertà e dalla fantasia. Questi complessi sono sedi signorili, ma anche centri amministrativi e religiosi. Alcune tavolette di maioliche ritrovate a Cnosso mostrano l’aspetto di queste costruzioni, articolate su più piani e con facciate eleganti e colorate. La particolare ricchezza formale è caratteristica nell’arte minoica e anche il fatto che nelle raffigurazioni sono assenti episodi storici. Importante nell’arte minoica è anche la pittura parietale di cui possiamo individuare i caratteri fondamentali, cioè l’abilità tecnica e la libera osservazione di tutti gli aspetti della natura. Fra le arti plastiche, la scultura è limitata a quella di piccole dimensioni, mentre sempre più congeniale allo stile minoico è il rilievo basso, molto vicino al disegno. Inoltre, vengono creati con inimmaginabile perizia oggetti in steatite (pietra morbida di colore nero-verdastro) ed è diffusa anche l’arte dei vasai. Un esempio di raffinatezza di questa produzione può essere un cratere in terracotta rinvenuto nel palazzo di Festo, a Creta, dove la decorazione dipinta (principalmente con motivi vegetali o geometrici) è unita al rilievo.

Taurocatapsia e raffigurazioni

La Taurochatapsia consiste in esercizi acrobatici che culminavano con un doppio salto sopra il dorso del toro. La figura della scena principale è incorniciata da quattro fasce riccamente decorate e lo sfondo è celeste. Al centro troviamo il grande animale rosso pezzato, afferrato per le lunghe corna da una figura femminile e alle sue spalle un’altra si prepara a spiccare un salto. Una terza figura si trova nel momento culminante dell’acrobazia. I personaggi maschili e femminili si riconoscono dal colore della pelle, bianca per le donne e rosso-bruna per gli uomini, perché per il resto sono del tutto identici. Nonostante il dettagliato restauro, possiamo ancora notare l’eleganza della raffigurazione, dove c’è una perfetta simmetria fra le due figure femminili e si ha una forte impressione di movimento.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del nome "civiltà minoica"?
  2. Il termine "minoica" deriva da sir Arthur Evans, che nel XIX secolo scoprì questa civiltà fiorita a Creta fra il III e il II millennio a.C.

  3. Quali sono le caratteristiche principali dell'architettura minoica?
  4. L'architettura minoica è caratterizzata dalla nascita di palazzi complessi e irrazionali, influenzati dall'Egitto e dalla Mesopotamia, e fungeva da centri signorili, amministrativi e religiosi, come evidenziato dai palazzi di Cnosso.

  5. Qual è il fattore principale che ha portato al declino della civiltà minoica?
  6. Il declino della civiltà minoica è stato determinato dalla crescita della nuova civiltà greca degli Achei.

  7. Quali sono le peculiarità dell'arte minoica?
  8. L'arte minoica si distingue per la sua ricchezza formale, l'assenza di episodi storici nelle raffigurazioni e l'abilità tecnica nella pittura parietale, con una predilezione per il rilievo basso e oggetti in steatite.

  9. Cosa rappresenta la Taurocatapsia nella cultura minoica?
  10. La Taurocatapsia è un esercizio acrobatico che coinvolge il salto sopra il dorso del toro, rappresentato in scene artistiche con figure femminili e maschili, evidenziando eleganza e movimento, come si può osservare nelle decorazioni ritrovate.

Domande e risposte

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