Concetti Chiave
- Il contesto storico dell'età augustea è segnato dalla vittoria di Ottaviano su Marco Antonio ad Azio nel 31 a.C., che avvia la sua ascesa al potere.
- Ottaviano, diventato Augusto, unisce potere politico e religioso, ricoprendo titoli come Princeps e Pontifex Maximus, senza separazione tra i due ambiti.
- Il periodo è caratterizzato da una politica di pace e stabilità, con una fioritura artistica e letteraria, rappresentata da monumenti come l'Ara Pacis e la Domus Aurea.
- Il circolo di Mecenate, che include poeti come Virgilio, Ovidio e Orazio, promuove la letteratura e riflette le sfide del principato di Augusto, mostrando lati positivi e negativi.
- Augusto scrisse le Res Gestae Divi Augusti, un'opera autobiografica sostenuta da Mecenate, evidenziando l'importanza della sua figura storica e politica.
Contesto storico e ascesa di Ottaviano
E’ il periodo storico che fa da contesto e sfondo ad artisti quali Virgilio, Orazio e Ovidio.
E’ figlio della fine del secondo Triumvirato e della vittoria di Ottaviano su Marco Antonio ad Azio nel 31 a.C., che segna l’inizio della sua ascesa che lo porterà a diventare Augusto.
L’età augustea viene tradizionalmente identificata come il periodo che va dal 27a.C. al 14 d.C. e il sovrano viene definito, oltre che AUGUSTO (da augere=accrescere) anche Princeps, primo tra tutti, non solo a livello militare ma anche di cittadinanza. Ottaviano ha dunque ricevuto tutti i titoli maggiori, a cui si affianca quello di Pontifex Maximus che testimonia la sua supremazia non solo politica ma anche religiosa.
Non c’è separazione tra i due poteri, come accadrà anche nel Medioevo.
Pace, stabilità e fioritura artistica
Questa età garantisce pace e stabilità che coincidono con una politica difensiva e non offensiva che non si basa sulla conquista di ulteriori territori ma sulla difesa di quelli già esistenti. Alla pace politica corrisponde una fioritura letteraria e artistica: artistica perché vengono eretti monumenti che celebrano la sua grandezza e la sua capacità di rappresentare il suo ruolo come l’Ara Pacis e la Domus Aurea; letteraria perché con Mecenate nasce il circolo, che porta il suo nome, all’interno di cui si riunivano i letterati per discutere e scrivere. Tra i membri vi erano Virgilio, Ovidio e Orazio, uno schiavo liberato, inizialmente allontanato dal sovrano perché era come se avesse la “fedina penale sporca”.
Il circolo di Mecenate e i poeti
Nel circolo (che non è l’unico a Roma perché c’è anche quello degli Scipioni con stesso valore e splendore) molti dei poeti stimavano Augusto, tuttavia a volte facevano emergere in maniera indiretta i lati poco positivi del principato: non c’è una politica di assoluto consenso ma i poeti provano a descrivere anche le negatività.
Augusto fu un uomo completo, infatti scrisse anche un’opera autobiografica, le Res Gestae Divi Augusti : le imprese del divino Augusto; lo stesso Mecenate supporta la stesura di quest’opera che già dal titolo permette di comprendere la grande importanza che si attribuiva l’uomo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'ascesa di Ottaviano nel contesto storico dell'età augustea?
- In che modo l'età augustea ha influenzato la produzione artistica e letteraria?
- Qual è il ruolo del circolo di Mecenate nella letteratura dell'epoca?
L'ascesa di Ottaviano, culminata con la vittoria su Marco Antonio ad Azio nel 31 a.C., segna l'inizio dell'età augustea, un periodo di pace e stabilità che va dal 27 a.C. al 14 d.C., durante il quale Ottaviano assume il titolo di Augusto e Princeps, consolidando il suo potere politico e religioso.
L'età augustea ha portato a una fioritura artistica e letteraria grazie alla pace e stabilità politica, con la costruzione di monumenti come l'Ara Pacis e la Domus Aurea, e la creazione del circolo di Mecenate, dove poeti come Virgilio, Ovidio e Orazio si riunivano per discutere e scrivere.
Il circolo di Mecenate ha avuto un ruolo fondamentale nella letteratura dell'epoca, riunendo poeti che, pur stimando Augusto, non esitavano a far emergere indirettamente le criticità del suo principato, dimostrando che non esisteva una politica di assoluto consenso.