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Concetti Chiave

  • Augusto ridusse le legioni da cinquanta a venticinque e risarcì economicamente i veterani, utilizzando anche il suo patrimonio personale.
  • Il sistema di arruolamento fu potenziato con un reclutamento volontario che garantiva vantaggi economici e cittadinanza ai provinciali arruolati.
  • Per evitare legami di potere tra soldati e comandanti, Augusto introdusse il trasferimento frequente degli ufficiali nell'esercito.
  • Creò un corpo speciale di 9.000 pretoriani, selezionati tra i migliori giovani italici, per proteggere la persona del principe.
  • I pretoriani, inizialmente strumento di potere, divennero in seguito una forza influente nella politica imperiale, condizionando gli imperatori.

Riforme militari di Augusto

Subito dopo la battaglia di Azio, Augusto aveva licenziato molti veterani, riducendo le legioni da cinquanta a venticinque e, da ciò che si può notare, aveva provveduto al loro risarcimento economico anche ricorrendo al suo patrimonio personale. Negli anni che seguirono egli continuò a occuparsi dell’esercito con grande attenzione: ben sapeva, infatti, che il vasto consenso popolare di cui godeva non lo esonerava dalla necessità di contare anche sull’appoggio dei militari.

Sistema di arruolamento e vantaggi

Augusto potenziò il sistema di arruolamento già rinnovato da Mario: fu introdotto un reclutamento volontario regolare, che offriva ai soldati la possibilità di una ferma che poteva arrivare sino a venti anni per la fanteria e a dieci per la cavalleria; per evitare, comunque, che si stabilissero legami di potere troppo forti fra soldati e comandanti introdusse l’uso di trasferire frequentemente gli ufficiali. Nonostante le legioni fossero stanziate in zone spesso disagiate, la riforma complessivamente ebbe successo: gli strati meno agiati della popolazione ne traevano buon vantaggio economico; i provinciali, arruolandosi, acquistavano la cittadinanza romana; i veterani, quando lasciavano l’esercito, ricevevano un appezzamento di terra in una colonia, di regola non lontana dal luogo in cui avevano prestato servizio.

Creazione dei pretoriani

Accanto all’esercito, infine, Augusto creò un corpo speciale di 9.000 uomini, detti “pretoriani”, che erano selezionati tra i migliori giovani provenienti dal territorio italico: i pretoriani, nove corti di soldati volontari che dipendevano dal prefetto del pretorio, erano incaricati proteggere la persona del principe. Nato come strumento di potere, il corpo speciale dei pretoriani (detto anche “coorte pretoria”) con il tempo sarebbe diventato così potente da condizionare gli imperatori stessi, giocando infine un ruolo importante in diversi momenti cruciali della storia dell’Impero.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme militari attuate da Augusto dopo la battaglia di Azio?
  2. Augusto ridusse le legioni da cinquanta a venticinque e si occupò del risarcimento economico dei veterani, utilizzando anche il suo patrimonio personale, per mantenere il supporto dei militari (testo).

  3. Come funzionava il nuovo sistema di arruolamento introdotto da Augusto?
  4. Augusto implementò un reclutamento volontario regolare, con ferma fino a venti anni per la fanteria e dieci per la cavalleria, e trasferì frequentemente gli ufficiali per evitare legami di potere eccessivi (testo).

  5. Qual è il ruolo dei pretoriani nell'esercito di Augusto?
  6. Augusto creò un corpo speciale di 9.000 pretoriani, selezionati tra i migliori giovani italici, incaricati di proteggere il principe, che nel tempo acquisì un potere tale da influenzare gli imperatori (testo).

Domande e risposte

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