Concetti Chiave
- L'espressionismo è un movimento artistico che si sviluppò in Francia, Germania e Austria, centrato sull'esternazione della soggettività e dell'emotività.
- Il Salon d’automne del 1903 segnò l'inizio di una nuova stagione artistica, suscitando scandalo per l'uso di colori forti e dando origine al gruppo Fauves.
- In Germania, il gruppo "Die Brücke" emerse come primo gruppo espressionista, composto da giovani studenti che abbandonarono gli studi per seguire la loro espressione artistica.
- Le opere espressioniste non celebrano la bellezza, ma enfatizzano l'esasperazione e il malessere attraverso colori piatti e forme primitive.
- Il movimento utilizzava tecniche come la xilografia per creare opere che riflettevano l'angoscia e i temi sociali, cercando di sovvertire l'ordine costituito.
Origini dell'espressionismo
Avanguardia storica che si sviluppò principalmente in Francia, Germania e Austria, il nome deriva dal verbo esprimere, ovvero la necessità di portare all’esterno la propria soggettività ed emotività, questi artisti eleggono a modelli Van Gogh, Gauguin e Munch. La realtà per loro è uno specchio dell’interiorità e va quindi reinventata soggettivamente, con l’espressionismo scompaiono la prospettiva e la tecnica chiaro-scuro che vengono intese come falsificazioni che illudono, emergono così la bidimensionalità e i colori falsi, ovvero che non corrispondono al reale.
Il Salon d'automne e i Fauves
Nel 1903 venne aperto il Salon d’automne, non presentava una giuria e si svolgeva in autunno, inaugurando la stagione e fu uno scandalo perché alcuni giovani pittori cominciarono ad utilizzare una pittura violenta con colori forti, e vennero esposti nella stessa stanza di statue rinascimentali. Un critico si espresse a riguardo dicendo “ho visto Donatello in una gabbia di belve” e da qui nacque il nome del gruppo Fauves, ossia belve in francese.
Die Brücke e l'espressionismo tedesco
In Germania invece il 900 si aprì in maniera drammatica con l’assenza di una città leader ma diversi poli culturali e con un’insoddisfazione ed incertezza che cominciò a diffondersi tra i giovani e questo atteggiamento sfociò in estremismi. A Dresda si affermò in particolare il primo gruppo espressionista chiamato “Die Brücke”, ossia il ponte, era nato da 4 giovani studenti di architettura che mollarono gli studi abbracciando una pittura autodidatta espressione dei loro sentimenti. Il nome è significativo perché mostra:
• Collegamento tra la loro intimità e realtà esterna
• Collegamento tra presente e futuro
Tecniche e temi dell'espressionismo
Non celebrano il bello, ma l’esasperazione dello sgradevole con colori piatti e forme primitive, estremizzano il malessere di vivere vivendo anche peggio con eccessi di alcun tipo, invitavano nel gruppo anche ragazzine. Si organizzavano attraverso mostre e riviste per sconvolgere ed accogliere il pubblico e per ribaltare l’ordine costituito, Aktion e Sturm furono le riviste principali su cui pubblicare i loro ideali e fare propaganda sociale. Nelle opere esprimono l’angoscia del vivere con temi sociali allucinati e stile diverso, caratterizzato dalla tecnica della xilografia: tecnica di stampa di origine medievale incidendo su un supporto di legno poi inchiostro, creando quindi immagini spigolose e sgradevoli.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "espressionismo" e quali artisti ne sono stati i modelli?
- Cosa caratterizzò il Salon d'automne e quale fu la reazione del pubblico?
- Quali erano le principali caratteristiche del gruppo "Die Brücke" e il loro approccio all'arte?
L'espressionismo deriva dal verbo "esprimere" e rappresenta la necessità di esternare la soggettività e l'emotività degli artisti. Modelli significativi per questi artisti sono stati Van Gogh, Gauguin e Munch.
Il Salon d'automne, aperto nel 1903, si distinse per l'assenza di giuria e l'uso di colori forti da parte di giovani pittori, suscitando scandalo. Un critico descrisse la situazione dicendo “ho visto Donatello in una gabbia di belve”, da cui derivò il nome del gruppo Fauves.
"Die Brücke", fondato da quattro studenti di architettura a Dresda, rappresentava un collegamento tra intimità e realtà esterna, nonché tra presente e futuro. Il gruppo si dedicava a una pittura autodidatta che esprimeva i loro sentimenti, enfatizzando l'esasperazione dello sgradevole e affrontando temi sociali attraverso tecniche come la xilografia.