Concetti Chiave
- Il movimento dell'Espressionismo si estende fino al 1980, influenzando vari ambiti artistici, tra cui letteratura, teatro e cinema.
- La nuova oggettività, emersa dopo la Prima Guerra Mondiale in Germania, si inserisce in parte nell'Espressionismo e include opere iconiche come Metropolis.
- In Italia, negli anni '30, si formano gruppi come La Scuola Romana, mentre Francis Bacon emerge come figura chiave nel secondo dopoguerra.
- I Fauves, attivi a Parigi, si distinguono per l'uso di colori vivaci e antinaturalistici, contribuendo a una nuova interpretazione dell'arte.
- Henri Matisse è una figura centrale nel movimento dei Fauves, noto per il suo approccio innovativo all'uso del colore e le sue opere emblematiche.
Espressionismo e nuova oggettività
Esperienze di stampo espressionista sono presenti fino al 1980.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, in ambito tedesco si parla di “nuova oggettività”. La nuova oggettività è da collocare per alcuni aspetti nell’ambito dell’Espressionismo, la nuova oggettività riguarda diversi ambiti tra cui la letteratura, il teatro al cinema. Capolavori come Metropolis e il Gabinetto del Dottor Caligari vengono realizzati nel 1919 in Germania.
Espressionismo in Italia e Germania
In Italia negli anni ’30 nascono alcuni gruppi di artisti legati all’Espressionismo, come ad esempio La Scuola Romana. Francis Bacon opera nel secondo dopoguerra ed è una figura di straordinaria importanza nell’ambito dell’Espressionismo. Negli anni ’80 in Germania, si collocano alcuni artisti detti “nuovi Espressionisti”.
Caratteristiche dell'espressionismo
Con Espressionismo si intende in particolare un modo di essere e di percepire l’esperienza artistica in prima persona, l’Espressionismo esalta il valore emotivo dell’arte, è il desiderio da parte dell’artista di comunicare dei sentimenti interiori. Non si tratta di un’arte legata alla mimesi e alla riproduzione, bensì rappresenta una necessità insopprimibile da parte dell’artista di esprimere la sua visione interiore della realtà. Gli artisti Espressionisti rappresentano, pertanto, una propria visione interiore.
Gruppi artistici espressionisti
Dal 1905 al 1915, nella sfera dell’Espressionismo vengono inseriti gruppi artisti molto diversi tra loro. Nel 1905 sono presenti i Fauves a Parigi o il gruppo Die Brücke (detto anche il “Ponte” di Dresda). Si tratta di due gruppi artistici differenti tra loro nella metodologia di lavoro e di interpretazione della realtà. Nel 1908 in Austria, l’Espressionismo assume connotazioni differenti, mediato dallo studio delle analisi di Freud (in particolare dell’introspezione), nel 1912 a Monaco di Baviera è presente il gruppo del Cavaliere Azzurro e nasce la pittura aniconica (cioè pittura non figurativa).
Si tratta di correnti molto diversi che sviluppano le loro ricerche in direzioni differenti, questi gruppi artistici sono, tuttavia, accomunati da un uso del colore estremamente antinaturalistico (si tratta di un colore interiore, sentito dall’artista) e da forme sintetiche (dal punto di vista stilistico le forme sono molto semplici).
Parigi e il movimento dei Fauves
Parigi è il centro artistico di questo periodo (durante il periodo delle Avanguardie sono presenti altre città, in particolari europee, importanti per lo sviluppo artistico), nel 1905 al tredicesimo Salon d’Automne espongono artisti di estrema importanza tra i quali Henri Matisse, Raoul Dufy, André Derain. Questi artisti hanno una formazione tradizionale e accademica, mostrano una profonda attenzione verso la pittura dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo ma presentano, al tempo stesso, un nuovo modo di interpretare l’arte e il colore. Le loro opere sono caratterizzate da colori forti, vivaci e brillanti, sono spesso costruite attraverso stesure piatte di colore (si tratta di un colore antinaturalistico).
Critiche e identità dei Fauves
Di fronte a queste innovazioni, il critico d’arte Louis Vauxcelles definisce questi artisti come “Fauves”, descrivendo la sala dell’esposizione come “una gabbia di belve”. Le critiche negative e dispregiative di Vauxcelles nei confronti delle nuove ricerche artistiche portano i giovani pittori ad assumere il termine Fauves come identità del proprio gruppo. Gli artisti Fauves non costituiscono una vera e propria scuola, ma conducono ricerche artistiche individuali (talvolta questi artisti possono essere raccolti in piccoli gruppi).
Fauves e cubismo
Gli artisti Fauves operano dal 1905 al 1907, aderisce al movimento artistico Georges Braque (è stato un pittore e scultore francese, dal 1907 conduce una ricerca cubista, diventando, insieme a Picasso, uno dei maggiori esponenti del cubismo). Il termine Fauves deriva dall’utilizzo di un colore aggressivo e antinaturalistico.
Impressionismo e Fauves
A Parigi, gli Impressionisti hanno da poco fatto la loro comparsa nel panorama artistico, molte delle opere di alcuni esponenti del movimenti artistico stesso (quali, ad esempio, Monet e Renoir), non vengono ancora accettate dalla società, la nuova ricerca introdotta dagli artisti Fauves contribuisce a rovesciare l’assetto del neonato contesto artistico proposto dagli artisti Impressionisti.
Manifesti e Fauves
Le Avanguardie sono in genere accompagnate da un manifesto, gli artisti, infatti, attraverso i manifesti elaborano un programma che espongono attraverso la cartellonistica. I Fauves, contrariamente alle altre Avanguardie storiche, non sono caratterizzati da un manifesto. Una delle figure cardine del movimento artistico dei Fauves è Henri Matisse.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra Espressionismo e nuova oggettività?
- Quali sono le caratteristiche distintive dell'Espressionismo?
- Quali gruppi artistici hanno contribuito all'Espressionismo tra il 1905 e il 1915?
- Come è stata accolta l'arte dei Fauves nel contesto artistico di Parigi?
- In che modo i Fauves hanno influenzato il panorama artistico dopo gli Impressionisti?
Dopo la Prima Guerra Mondiale, in Germania si sviluppa la "nuova oggettività", che si colloca in parte nell'ambito dell'Espressionismo, influenzando vari settori come la letteratura, il teatro e il cinema, con opere significative come "Metropolis" e "Il Gabinetto del Dottor Caligari" realizzate nel 1919.
L'Espressionismo si concentra sull'esperienza artistica personale e sull'emozione, rappresentando la necessità dell'artista di esprimere la propria visione interiore della realtà, piuttosto che limitarsi alla mimesi e alla riproduzione.
Durante questo periodo, si formano gruppi come i Fauves a Parigi e il gruppo Die Brücke a Dresda, che, pur avendo metodologie diverse, condividono un uso antinaturalistico del colore e forme stilisticamente semplici.
I Fauves, esponendo al tredicesimo Salon d’Automne nel 1905, furono criticati dal critico Louis Vauxcelles, che li definì "Fauves", un termine che gli artisti adottarono come identità, nonostante non costituissero una vera scuola.
I Fauves, con la loro ricerca innovativa e l'uso di colori vivaci e antinaturalistici, hanno contribuito a rovesciare l'assetto artistico stabilito dagli Impressionisti, portando a una nuova interpretazione dell'arte.