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Tessuto epiteliale

Lunedì 12 dicembre 2022 11:13

Studio dell'istologia

Lo strumento principale di studio dell'istologia è il microscopio. Esistono diversi tipi di microscopi. L'istologia studia la morfologia dei tessuti, le cellule che li compongono da un punto di vista morfologico funzionale.

Vetrini, sezioni sottili di preparati istologici con modalità differenti. Deve essere allestito secondo procedure differenti e consentono l'osservazione.

Preparazione di un vetrino istologico

Preparazione di un vetrino istologico: includere la sezione istologica in un materiale che lo renda in grado di essere tagliato mediante un microtomo in grado di effettuare sezioni sottili o ultrasottili in modo da essere posizionati su supporti appositi. Per essere osservati devono essere colorati, spesso con ematossilina ed eosina. Sono colorazioni dicromiche: l'ematossilina colora i nuclei, è basico, è blu scuro, viola; l'eosina invece è rosa e va a colorare il citoplasma.

I tessuti vengono colorati in modo da poter essere osservati. I tessuti sono gruppi di cellule organizzati tra di loro per svolgere una o più funzioni specifiche.

Tessuto = insieme di cellule che svolgono funzioni simili o riconducibili a funzioni simili.

Nei vertebrati sono presenti 4 tessuti principali, suddivisi in 200/400 sottotipi. Questi 4 sono morfologicamente e funzionalmente diversi e sono il tessuto connettivo, il tessuto epiteliale, il tessuto muscolare e il tessuto nervoso. Dentro a queste 4 categorie è possibile classificare tutti i tessuti conosciuti dei vertebrati. Ognuna di queste 4 categorie ha avuto origine durante lo sviluppo embrionale --> ectoderma, mesoderma, endoderma, i tre foglietti embrionali.

Tipi di cellule

È possibile identificare 3 tipi di cellule:

  • Cellule labili: caratterizzate da mitosi intensa, duplicandosi danno rinnovamento del tessuto;
  • Stabili: normalmente non vanno in mitosi ma se il tessuto è danneggiato entrano in mitosi, es. cellule del fegato;
  • Perenni: sono altamente differenziate e non vi è capacità di proliferazione, non sono rinnovabili.

Caratteristiche delle cellule epiteliali

Le caratteristiche delle cellule epiteliali sono:

  • La presenza di ciglia e microvilli;
  • Presenza di complessi di giunzione tra le cellule;
  • Sono polarizzate: posso identificare 4 superfici. Riveste superficie esterna del corpo dei vertebrati e le superfici interne che comunicano con l'esterno. Lamine o cordoni.
  • È quasi esclusivamente cellulare, scarsa o assente la matrice extracellulare;
  • Non è vascolarizzato.

Forma delle cellule

Posso inoltre riportare la forma delle cellule a delle categorie:

  • Pavimentosa: dominanza di larghezza rispetto ad altezza;
  • Cubica: altezza = larghezza;
  • Cilindrica batiprismatica = larghezza minore dell’altezza.

Divisione dell'epitelio

L'epitelio si divide in:

  • Rivestimento = riconoscibile dal numero di strati di cellule, forma delle cellule. Riveste la superficie esterna del corpo dei vertebrati e le superfici interne che comunicano con l'esterno (cavità interne). Le cellule che compongono il tessuto epiteliale hanno la caratteristica di essere polarizzate, cioè la superficie delle diverse facce della cellula è organizzata in maniera da svolgere appieno differenti e specifiche funzioni. In particolare, le cellule epiteliali presentano un dominio apicale ed uno basolaterale. Il dominio apicale è quello che determina le caratteristiche funzionali dell’epitelio e può presentare specializzazioni atte a creare un flusso di liquidi sulla superficie dell’epitelio stesso, ciglia vibratili, oppure aumentare la superficie della cellula mediante dispositivi specifici, microvilli e stereociglia.

Epiteli monostratificati e pluristratificati

Esistono due tipi di rivestimenti: epiteli monostratificati, o semplici, ed epiteli pluristratificati.

I monostratificati sono:

  • Pavimentoso semplice;
  • Cubico semplice;
  • Cilindrico semplice;
  • Pseudostratificato.

I pluristratificati sono:

  • Pavimentoso stratificato;
  • Cubico stratificato;
  • Cilindrico stratificato;
  • Di transizione.

Tessuto epiteliale ghiandolare, sensoriale e particolarmente differenziato

  • Ghiandolare: il tessuto epiteliale con funzione secernente forma il tessuto epiteliale ghiandolare. Questo particolare tipo di tessuto epiteliale viene definito esocrino quando il prodotto di secrezione è espulso all’esterno dell’organismo mediante dotti escretori, endocrino quando il secreto viene immesso nel circolo sanguigno. Una sola o più cellule, possono essere esocrine o endocrine;
  • Sensoriali: olfattivo, gustativo;
  • Particolarmente differenziati: sono quegli epiteli che, per rispondere a funzioni specifiche, hanno subito una particolare differenziazione dei caratteri morfologici e funzionali, in modo da renderli profondamente diversi dal tessuto epiteliale “normale”. Per questo motivo abbiamo riservato a questi tessuti una trattazione separata. Smalto, cristallo, unghie, peli.

Funzioni e membrana basale

Le funzioni di questo tessuto sono molteplici: sensibilità, secrezione, assorbimento e filtrazione, scambio, escrezione, rivestimento e protezione (cute, cavità interne che comunicano con l'esterno).

Sono tutti privi di vascolarizzazione e poggiano sul tessuto connettivo sottostante sulla matrice extracellulare attraverso una struttura fibrosa detta membrana basale. La membrana basale funziona da sostegno e come filtro per il passaggio di nutrienti e dei prodotti di rifiuto.

Matrice extracellulare

La matrice extracellulare è invece un'intricata rete di macromolecole che riempiono lo spazio extracellulare:

  • È abbondante nei tessuti connettivi, che formano l’impalcatura del corpo dei vertebrati;
  • Svolge un ruolo regolativo su molte proprietà dei tessuti, influenzandone la migrazione, la proliferazione, la forma e le funzioni metaboliche;
  • La matrice viene prodotta dalle cellule che vi sono immerse.

Epitelio pavimentoso semplice

Questo epitelio ha le principali funzioni di scambio e filtraggio. È un epitelio pavimentoso semplice che riveste e consente scambio gassoso e filtraggio di sostanze. È localizzato principalmente nella capsula di Bowman, nel rene, che è dotata di doppio rivestimento di cellule pavimentose semplici; hanno un nucleo fortemente appiattito e sono disposte a formare una sottile pavimentazione. Sono cellule che formano una barriera sottilissima, facilmente penetrabile, che rivestono la capsula e consentono scambio e filtraggio operato dalla capsula di Bowman. Per queste funzioni occorre poca resistenza, non ha organuli abbondanti.

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Scienze biologiche BIO/06 Anatomia comparata e citologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emmavasai di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Citologia e istologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Lucentini Livia.
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