Lezione 2 - Introduzione al PLM e scenario evolutivo
• Trarre vantaggio dalle tecnologie digitali più avanzate e della pervasività delle tecnologie internet
DEFINIZIONE
PLM è:
• Un approccio aziendale strategico che applica un insieme coerente di soluzioni aziendali che
supportano la creazione, la gestione, la diffusione e l’utilizzo collaborativo delle informazioni sulla
definizione del prodotto
• Supportare l’azienda estesa (clienti, partner di progettazione e fornitura, ecc…)
• Dall’ideazione alla fine del ciclo di vita di un prodotto o di uno stabilimento
• Integrare persone, processi, sistemi aziendali e informazioni
• È una strategia organizzativa atta a favorire l’integrazione e la collaborazione durante lo sviluppo
del prodotto; condividere i dati e tutte le informazioni necessarie durante il ciclo di vita del
prodotto
• Processo (come); Prodotto (cosa)
PRODUCT LIFE CYCLE
• Il ruolo sempre più importante delle informazioni di prodotto, processo e delle tecnologie digitali
• Le informazioni di prodotto, per l’intero ciclo di vita, sono la ‘spina dorsale’ della realtà produttiva
e non solo
Il trend evolutivo generale, evidenziato da Industria 4.0 e 5.0 focalizza l’attenzione su 3 cose:
Digitalizzazone
• delle informazioni
• Virtualizzazione dei processi di elaborazione delle informazioni
Centralità dell’uomo e sostenibilità
•
LA VIRTUALIZZAZIONE DI PRODOTTI, PROCESSI ED UTENTI
Problema da affrontare:
• Dematerializzazione: la virtualizzazione dell’intero ciclo di vita del prodotto: dal processo di
sviluppo, alla produzione, all’utilizzo, fino alla dismissione
• Ideare, valutare, simulare, testare, usare senza produrre (o con minima produzione)
Con una visione schematica, ma consistente:
• Fisico = tempo + costo + limiti di utilizzo
• Virtuale = ‘real time’ + ‘no limits’
LE TECNOLOGIE ABILITANTI
Concept:
1. Creazione modello, presentazione
Design:
2. creazione modello, presentazione, validazione e analisi, design review
Manuf.:
3. simulazione processi produttivi
ANALISI E SIMULAZIONI (esempi)
• Simulare il funzionamento: predire il comportamento
• Fluidodinamica computazionale
• Simulazione del flusso di raffreddamento in freno a disco auto ventilante
• Sfilate virtuali
• Cinema
• Sospensione autovettura
• Robot di assemblaggio
• Simulazione operazione di imbuttitura
WHAT IS THE EXTENDED REALITY - XR?
Termine che si riferisce a tutti gli ambienti combinati, reali e virtuali; e alle interazioni uomo-macchina
generate dalla tecnologia informatica e dai dispostivi indossabili
Cosa non è l’extended reality
• Simulazione all'elaboratore di una situazione reale con la quale il soggetto umano può
interagire, a volte per mezzo di interfacce non convenzionali, estremamente sofisticate, quali
occhiali e caschi dove viene rappresentata la scena…
• Vengono riprodotti anche i suoni, e talvolta usati guanti (data-glove) dotati di sensori per
simulare stimoli tattili e per tradurre i movimenti in istruzioni
• Insieme dei fenomeni percettivi indotti da un'apparecchiatura cibernetica a più componenti che
viene applicata a un soggetto umano
• Non solo un visore!
VIRTUAL REALITY (VR)
È un ambiente artificiale che viene si percepisce tramite stimoli sensoriali, come immagini e suoni,
forniti da un computer accompagnato da tecnologie, in cui le azioni di un utente possono
determinare cosa accade nell’ambiente
AUGMENTED REALITY (AR)
È una visione diretta o indiretta, in tempo reale, di un ambiente fisico del mondo reale, i cui elementi
sono ‘aumentati’ da informazioni percentuali, generate dal computer (idealmente attraverso
modalità sensoriali multiple (visivo, uditivo, tattile))
• Combina reale e virtuale
• È interattiva in tempo reale
XR AND EMULATION OF 5 SENSES
Simulazione dei 5 sensi mediante dispostivi interattivi che inviano e ricevono informazioni
• Vista: occhiali telescopici; HMD (Head-Mounted Display)
Udito:
• cuffie
Tatto:
• dispositivi di tracciamento delle mani
Olfatto:
• dispositivi sviluppati ad hoc
Gusto:
• prototipi
A SUPPORTO DELLO SVILUPPO PRODOTTO
Realizzare un sistema di modellazione dinamico semi immersivo che consenta di verificare quanto i
cambiamenti di forma incidano sulle caratteristiche meccaniche dell’oggetto
REALIZZAZIONE PRODOTTO
1. Percorso utensile
2. Controllo numerico
3. Macchina utensile
4. Pezzo
ADDITIVE MANUFACTURING
Oggetto/prototipo ottenuto per accrescimento mediante aggiunta ed aggregazione successiva di
particelle fili o strati di materiale. Disponendo del modello cad 3D dell’oggetto, il prototipo può
essere prodotto automaticamente
• Semplicità e utilizzo immediato: prototipi a basso costo; tempi rapidi
Cambiamento della progettazione:
• prodotti innovativi; strumenti di progettazione e simulazione
Nuove leve per la creazione di prodotti innovativi:
• forme funzionali; multi-materiali;
riempimenti non omogenei
Lezione 3 - Virtual humans per la progettazione e la produzione
• L’uomo al centro della fabbrica digitale: cyber security; big data & analytics; digital plataforms for
Product-service solutions; virtual/augmented reality; Smart machines; Smart componente;
reference models; additive manufacturing
DIGITAL TWIN
• Modello digitale dell’essere umano
• Scambio di informazioni in tempo reale tra copia fisica e virtuale del paziente e dell’ambiente
circostante
• Diversi livelli di complessità anche in base alla tipologia di problema da analizzare
VIRTUAL HUMANS
• Manichini per abbigliamento
• Manichini per analisi ergonomiche
• Modelli bio meccanici dettagliati
• Virtual humans/attori simulatori di folle
• Modelle da immagini medicali e/o scanner 3D
Human centred design: considerare le esigenze dell’essere umano in tutte le fasi del processo di
progettazione
Human centred manufacturing: progettare il processo di produzione ed il layout della fabbrica,
tenendo conto degli operatori e delle loro attività (manuali)
L’industria ha ancora una forte necessità di manodopera per la movimentazione di materie e per
operazioni manuali complesse.
• LA PROGETTAZIONE DELLE OPERAZIONI MANUALI È SPESSO CARENTE O NON
OTTIMIZZATA RISPETTO ALLA PERSONA: L’intervento umano non è valutato sull’intero ciclo di
vita del prodotto ma si ferma all’azienda à operatori esterni e utente finale spesso esclusi
• UNA PROGETTAZIONE CARENTE DELLE OPERAZIONI MANUALI CAUSA: Inefficienze (anche
per eccesso di precauzione); Insorgenza di malattie muscolo-scheletriche croniche
PER PROGETTAZIONE
Simulare e valutare l’interazione essere uomo-macchina:
• diverse morfologie e popolazioni
tenendo conto del contesto applicativo
Ergonomia:
• metodi di valutazione, quali OWAS, RULA, ecc…
Valutare la risposte del corpo umano durante l’interazione con il prodotto:
• esempio:
dispositivi per la riabilitazione
Dimensionare il prodotto in base alla popolazione target:
• misure antropometriche
(automobilistico, abbigliamento, ecc…)
PER PRODUZIONE
Simulare e valutare gli ambienti di lavoro, tenendo conto:
• diverse popolazioni, diverse culture
e abitudini, ecc…
Simulare e valutare le posture degli operatori:
• ergonomia => medicina del lavoro
Pianificare le operazioni
•
• Valutare interazione uomo-macchina: robot collaborativi - COBOT
Monitorare lo stato di salute
•
PROGETTAZIONE PRODOTTO
VIRTUAL HUMAN PER L’ERGONOMIA
Manichino virtuale: una catena cinematica composta da link rigidi connessi mediate giunti
• Il prodotto deve essere conforme alle diverse tipologie di uomini e donne che lo utilizzeranno
• Visibilità; raggiungibilità; confort delle posture; valutazione dell’operazione e sicurezza;
interazione multi-utente; ecc…
Fattori umani:
• misure antropometriche, forze muscolari, movimenti, sensi (vista, tatto, udito,
olfatto e gusto); cultura e talento, ecc…
Ambienti di lavoro - impianti di produzione
•
• Progettazione/pianificare le operazioni: gestione del tempo, facilità di esecuzione,
schedulazione, ecc…
• Sicurezza e salute sul posto di lavoro (adattare il lavoro ai lavoratori)
Ottimizzare le operazioni di manipolazione di materiali, beni e strumenti:
• mappare e simulare
i compiti dell’operatore
Correggere le inefficienze dovute alla mancanza o all’acceso di prevenzione
•
• Progettare il layout della linea di produzione
PRODUZIONE
INTERAZIONE UOMO-ROBOT
• Simulare e monitorare la collaborazione tra operatori e robot
• Progettare robot collaborativi
• Assicurare sicurezza delle operazioni
• Progettare robot collaborativi
SIMULATORE DI FOLLE
• Piano di evacuazione
• Uscite di emergenza
CONCLUSIONI
• Modelli virtuali del corpo umano sempre più dettagliati => modelli multi-scale per riprodurre il
comportamento del corpo umano
• Digital Human model per categorie di persone con esigenze specifiche: persone con disabilità;
persone anziane; ecc…
• Le sfide: tecnologie a basso costo accessibili anche a PMI; acquisizione competenze necessarie;
metodologie adeguate; etica e privacy; interoperabilità
Lezione 04_SviluppoProdotto
• Il progettista utilizza un linguaggio codificato per trasmettere l’idea dell’oggetto da realizzare
all’esperto che deve costruirlo
Strumenti tradizionali:
• disegno tecnico; schizzi, proiezioni ortogonali ed assonometriche,
sezioni; quote, tolleranze, note sui materiali
Strumenti computerizzati:
• CAS; CAD; CAM; CAE, ecc…
DEFINIZIONE DELLO STILE
• 1) creare bozzetti di stile => creare matematica CAS; costruire modelli fisici; costruire modello
master.
Bozzetti di stile:
• 2) viene concepita la forma esterna della vettura, con scarsa definizione di
dettagli. Attività rilevanti: definire bozzetti; disegnare schizzi e viste; selezionare bozzetti
Vincoli ergonomici e meccanici:
• 3) lo stile deve essere affinato tenendo conto dei vincoli di
meccanica, ecc…
Norme e archetipi:
• 4) lo stile viene affinato tenendo conto di norme consolidate
Modelli fisici:
• 5) vengono realizzati i modelli fisici corrispondenti ai modelli di stile selezionati, a
mano o con lavorazioni meccaniche
PROGETTAZIONE DEL PRODOTTO
FATTIBILITÀ
Sì definisce l’architettura della vettura, ossia la disposizione di tutte le sue parti meccaniche e di
carrozzeria, all’interno di superifici esterne già definite o in via di definizione.
Attività rilevanti: layout vano motore e autotelaio; layout abitacolo e bagagliaio; struttura carrozzeria
PROGETTAZIONE
Sì passa dalle semplici superfici esterne a modelli CAD e disegni costruttivi quotati, garantendo i
requisiti richiesti negli obbiettivi iniziali.
Attività rilevanti: studio corpo scocca; studio parti mobili; studio gruppi funzionali
CALCOLI
Si verifica la corrispondenza delle prestazioni delle soluzioni costruttive proposte con gli obbiettivi di
progetto, proponendo eventualmente modifiche e miglioramenti
PROGETTAZIONE STAMPI
AVAMPROGETTO E METODO
Viene definito il ciclo preliminare di realizzazione dell’elemento stampato ed un primo bilanciamento
sotto pressa dell’elemento nelle varie operazioni.
Attività rilevanti: analisi figura elemento; analisi sezioni tipiche; 1° bilanciamento; definizione ciclo
preliminare
STUDIO DI IMBUTITURA
Viene definito il fuori figura dell’elemento, cioè tutte le superfici che vengono sviluppate intorno
all’elemento per garantirne l’imbutibilità.
Attività rilevanti: impostazione studio; fresatura modello fisico; aggiornamento studio
SIMULAZIONE DI IMBUTITURA
Viene analizzata l’imbutibilità dell’elemento per individuare eventuali criticità e proporre modifiche
allo studio di imbutitura
Attività rilevanti: creazione modelli FEM; calcolo FEM; analisi di stampabilità
METODO DI STAMPAGGIO
Viene definito il ciclo di produzione dell’elemento, quante e quali operazioni, i contenuti tecnologici
che saranno input per la progettazione e la generazione dei percorsi utensile
Attività rilevanti: impostazione ciclo; definizione contenuti tecnologici; valutazione fattibilità
PROGETTAZIONE STRUTTURA
Viene definito il progetto dello stampo, inserendo tutti i contenuti previsti dal piano metodo. Alle
superficie di imbutitura vengono aggiunte la struttura e le attrezzature necessarie al funzionamento
dello stampo.
Attività rilevanti: progettazione stampo di imbutitura; progettazione altre operazioni;
matematizzazione alette
GENERAZIONE PERCORSI UTENSILE
Vengono generati i programmi di fresatura per realizzare gli stampi
Attività rilevanti: percorsi utensile stampo di imbutitura; percorsi utensile altre operazioni
CONCLUSIONI
• Tutto è sempre più basato sul 3D
• Nel mondo della progettazione e della produzione i problemi cruciali sono: padronanza e controllo
del processo e dei suoi cambiamenti; formalizzazione ed uso della conoscenza disponibile;
tempismo nel cogliere i cambiamenti tecnologici e ambientali in termini di sviluppo; capacità di
gestire al meglio la propria rete di collaborazione
• L’approccio e le tecnologie PLM sembrano essere la risposta adeguata.
Lezione 05 - Introduzione al PDM
PRODUCT LIFE CYCLE
• Le informazioni e i dati di prodotto, lungo l’intero ciclo di vita, rappresentano la ‘spina dorsale’
della progettazione e della produzione industriale
• PDM = Product data Management: strumenti e metodi per la gestione dei dati, necessari alla
definizione di prodotti industriali. Gestisce l’integrazione e la gestione tra i vari cicli di vita,
basandosi sui dati di definizione del prodotto
IMPATTI DI UN SISTEMA PDM
• Progettare modello di gestione delle informazioni
• Gestire progetto di implementazione del software
• Impatto molto forte in termini di: costi; difficoltà d’implementazione; prospettive e vantaggi
OBBIETTIVI
• Organizzazione delle informazioni eterogenee, presenti all’intero dei molteplici sistemi informatici
aziendali in un ambiente intergrato
Documentazione del ciclo di vita del prodotto:
• struttura del prodotto, relazioni tra le
informazioni, processi di modifica di tali informazioni
Predisposizione di meccanismi di accesso e di controllo:
• consistenza, sicurezza,
manutenzione
Supporto all’ingegneria:
• gestire informazioni del prodotto, gestione dei processi di sviluppo
prodotto
TIPOLOGIA D’INFORMAZIONI
Su supporto informatico:
• specifiche, disegni CAD, modelli per analisi, immagini, piani di
processi di produzione, annotazioni, ecc…
Supporto cartaceo
•
STRUMENTI NECESSARI
THE RIGHT INFORMATION
Archiviazione:
• informazioni eterogenee (file CAD, fogli elettronici, documenti di procedure)
Classificazione:
• per catalogare i documenti in modo tale da facilitare la ricerca (metadati)
Ricerca:
• possibilità di effettuare ricerche complesse su database
Strutturazione:
• raggruppare e contestualizzare le informazioni all’interno di una struttura di
prodotto
Interdipendenza tra le informazioni
•
FOR THE RIGHT PERSON
Utenti e ruoli:
• chi ha accesso alle informazioni e con quali diritti
Filtri e visibilità delle informazioni:
• gestione della visibilità e delle aree di lavoro private
Comunicazioni:
• utilizzo di strumenti per trasferire informazioni e notificare eventi
Supply chain, exended enterprise:
• per poter lavorare nello stesso ambiente,
indipendentemente dalla locazione fisica
QUINDI SI RICHIEDE
• Data Management (procedure passive): classificazione dei componenti; classificazione dei
documenti relativi a componenti o gruppi; struttura del prodotto; ricerca
Process management (procedure attive):
• Work Management (cosa accade ai dati quando
vengono modificati); workflow management (gestire flusso dei dati tra le persone); work history
management (traccia dell’evoluzione dei dati)
DATA VAULT & DOCUMENT MANAGEMENT
DATA VAULT
• Costituisce il Kernel di un sistema PDM
• Garantisce: consistenza dei dati; visione organica; informazione aggiornata
• Informazioni presenti come: file, metadati
• Attributi richiesti: ricerca e recupero; controllo ed accesso; identificazione; collaborazione
GESTIONE DEGLI ACCESSI
• Effettuata da Data Vault garantendo: consistenza dell’informazione; aggiornamento
dell’informazione
• Per evitare conflitti durante condivisione, di: check in e check out
UNA DEFINIZIONE COMPLETA DI PRODOTTO
• Identifica & controlla i dati aziendali di prodotto
• Definisce gli ‘intellectual assets’
• Definizione di prodotto unica e strutturata
BENEFICI
• Memorizzazione sicura e distribuita dei dati nativi
• Eliminazione dei dati ridondanti
• Gestione e condivisione dei dati a livello enterprise
• Consente l’utilizzo di ‘electronic master’
• Sono gestite ‘review’ ed approvazione elettronica
• Gestisce le relazioni tra i dati
• Sicurezza e controllo accessi
• Visione unica e consistente dei dat
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