Cap 18: Materiali
Proprietà di un materiale
Struttura: legami tra le particelle all’interno del materiale.
Microstruttura: descrive l’ordine e la disposizione delle particelle all’interno del materiale.
Proprietà macroscopiche
- Materiale isotropo: ha le stesse proprietà in tutte le direzioni.
- Materiale anisotropo: le sue proprietà cambiano in base alle direzioni.
Struttura dei materiali
- Struttura cristallina: disposizione ordinata e ripetitiva, i legami sono forti quindi ha caratteristiche meccaniche elevate (è difficile deformare il reticolo di una struttura cristallina).
- Struttura amorfa: disposizione disordinata, i legami all’interno delle molecole sono forti mentre i legami tra le molecole sono deboli. Quindi le caratteristiche meccaniche sono inferiori rispetto a quelle delle strutture cristalline.
- Struttura semicristallina: coesistenza di zone cristalline e zone amorfe, quindi ha caratteristiche meccaniche intermedie.
Classificazione dei materiali
- Materiali metallici: materiali inorganici composti da un metallo o più elementi metallici o non metallici. Nel legame metallico si ha una nuvola di elettroni “mobile”, quindi hanno ottime proprietà termiche ed elettriche.
- Materiali polimerici: materiali organici costituiti da lunghe catene macromolecolari a base di atomi di carbonio. Sono ottimi isolanti termici ed elettrici.
- Materiali ceramici: materiali inorganici costituiti da elementi metallici e non metallici legati chimicamente tra loro. Sono ottimi isolanti termici ed elettrici.
- Materiali compositi: sistema di materiali composto da una miscela o combinazione di due o più macro-costituenti.
Cap 19: Proprietà dei materiali
La proprietà di un materiale è la misura di un comportamento in una prova.
Tipi di deformazione
- Elastica (elasticità = totale capacità di recupero) → Elastoplastici: mantiene una certa deformazione.
- Plastica (plasticità = incapacità di recupero): ritorna alle dimensioni iniziali → Viscoelastici: hanno un comportamento intermedio tra un solido elastico e un fluido.
Sforzo e stress
Sforzo: intensità della forza di reazione in ogni punto del materiale sottoposto a carichi.
Stress: forza di reazione in ogni punto di un campione soggetto a carichi.
Tipi di sforzo
- Normale-tensione: applico due forze ai capi del provino in direzioni opposte - Compressione: applico due forze nella stessa direzione.
- Flessione: applico una forza distribuita su tre punti e capisco quanto si flette il materiale.
- Taglio: forze messe ai capi del provino che tendono ad andare in direzioni laterali opposte (deformazione laterale del provino).
Elasticità
- Elasticità entalpica: si hanno piccoli spostamenti degli atomi. L’entropia (grado di disordine delle particelle del materiale) non varia molto, quindi il materiale rimane abbastanza ordinato (si deforma poco).
- Elasticità entropica: si osserva nei polimerici formati da lunghe catene macromolecolari tenute insieme da legami a ponte. Lo sforzo tende ad allungare e quindi ad allineare le catene, ottenendo una diminuzione dell’entropia (il sistema tende ad essere più ordinato).
Tipi di prove
- Prova di trazione: forza di trazione su un provino di un materiale portandolo fino alla rottura.
- Prova a compressione.
- Prova di resistenza all’urto: si valuta l’energia assorbita da un provino che viene colpito da un maglio (martello che viene lasciato cadere da una certa altezza verso il provino) di cui è nota l’energia cinetica. L’energia assorbita indica la suscettibilità alla rottura duttile (bassa velocità di propagazione della rottura) o alla rottura fragile (alta velocità di propagazione della rottura).
- Prove a fatica: il provino viene sottoposto a un certo numero di cicli di sforzo e si osserva dopo quanti cicli quel materiale arriva alla rottura.
Cap 20: Materiali metallici
Hanno reticoli cristallini e sono ottimi conduttori termici ed elettrici.
Classificazione di difetti
- Difetti puntiformi
- Vacanze: posizioni reticolari non occupate (assenza di un atomo).
- Atomi interstiziali: atomi dello stesso metallo o di un metallo diverso che si trovano negli interstizi (spazi vuoti) del reticolo.
- Atomi sostituzionali: atomi di un altro elemento che occupano posizioni reticolari.
- Difetti lineari
- Dislocazioni a spigolo: mancanza di atomi lungo una linea.
- Dislocazioni a vite: costituite da atomi spostati dalle loro posizioni.
- Difetti di superficie (bordi di grano): superfici che si creano tra domini di superfici orientate in maniera diversa (stesso reticolo che può essere orientato in maniera diversa e l’interfaccia tra questi domini è il bordo di grano).
Tecnologie di lavorazione
Lavorazioni da fonderia: fusione di leghe metalliche, colaggio del metallo fuso in forme apposite (=stampi) con forma molto simile al componente finale che si